Il progetto Dubai c’è ancora
Rispunta a sorpresa
la “Superyacht Marina”

CIVITANOVA - Dieci palazzi fronte mare, aree verdi, spostamento delle concessioni demaniali. Ecco il progetto Eurobuilding che prevede oltre 120mila metri quadrati di intervento al costo 150milioni di euro. Ma il sindaco Ciarapica temporeggia: «Non ne so niente, al protocollo del comune ad oggi non è arrivato nulla»
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I render inseriti nel fotomontaggio

 

di Laura Boccanera

Per qualche mese era stata messa in sordina, come a far spegnere la brace dopo l’incendio provocato dall’annuncio del progetto “Dubai”, il mega milionario progetto di riqualificazione dell’area portuale di Civitanova con la costruzione dei palazzi a 8 piani in riva al mare.

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Il progetto planimetrico

Scoppiò il putiferio con le categorie che hanno la concessione demaniale sul piede di guerra. Sembrava un progetto abortito e invece ha continuato a perfezionarsi, tanto che, a sorpresa, in mattinata è arrivato un comunicato stampa che annuncia “la presentazione del progetto” da parte di Eurobuilding dell’imprenditore civitanovese Umberto Antonelli. Ma il sindaco temporeggia: «non ne so niente, al protocollo del comune ad oggi non è arrivato nulla» – afferma Ciarapica. A chi venga presentato non si sa dal momento che a quanto se ne sa l’unica ipotesi al vaglio sul porto è quella di costruzione del prolungamento del molo est per la messa in sicurezza delle barche, per il quale la Regione ha dato mandato all’Università Politecnica delle Marche di effettuare uno studio con tanto di finanziamenti stanziati. Il progetto “Dubai” sulla carta non c’è, ma viene presentato comunque e stavolta con un rendering fotorealistico di come sarà l’area. Sembra quasi di toccarla quella decina di super appartamenti con attici ricoperti di verde che si affacciano sul mare. «Eurobuilding presenta il progetto di sviluppo e rigenerazione urbana del porto di Civitanova, la SurperYacht Marina – annuncia il comunicato lanciato da un’agenzia di comunicazione internazionale – oltre 120mila metri quadrati di intervento che trasformerà l’attuale porto in una delle più attrezzate Marine per super yacht dai 24 a oltre 70 metri. Recupero del retroporto e ridisegno del waterfront che includerà spazi pubblici, strutture ricettive e attività food e retail per il rilancio turistico della Regione». Così il lancio del comunicato che spiega che si tratta di un intervento da 150milioni di euro che «vedrà l’intervento preponderante di investitori privati che, di concerto con le istituzioni, realizzeranno un modello virtuoso di gestione e valorizzazione del patrimonio demaniale e del tessuto urbano. Il progetto di Eurobuilding – continua il comunicato – intende inoltre dare impulso alla cantieristica nautica, già presente sul territorio, sviluppando un distretto di oltre 45mila mq dedicato allo stazionamento e al refitting di yacht e super yacht. Oltre a mettere in sicurezza il porto, ha l’obiettivo di sanare una brusca frattura del tessuto urbano, restituendo al centro storico cittadino un vero waterfront, ripristinando una continuità al lungomare che attualmente si tronca a nord e a sud del porto, ricollegandolo in una grande “piazza a mare” che diventa il centro nevralgico della città». Il progetto insomma è  quello dell’architetto Paolo Viola che a Cronache Maceratesi aveva illustrato questa idea. Il progetto prevede anche la realizzazione di due nuovi alberghi ed alcune strutture ricettive di “short stay” per un totale complessivo di quasi 650 camere. Spostati tutti i servizi e le attuali concessioni a nord: «Il progetto prevede infatti di spostare quasi tutte le attività legate alla pesca sulla banchina del molo sopraflutto, dove verranno realizzati servizi per la marineria ed un nuovo e moderno mercato ittico. L’area demaniale richiesta in concessione dal progetto di rigenerazione sarà dunque dotata di parcheggi, percorsi pedonali, piste ciclabili e ampie aree di verde pubblico».

 

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