Porto, il progetto Eurobuilding in Consiglio
L’ex assessore Salvucci: «A Ciarapica dico
ferma le bocce e pensa alla città»

CIVITANOVA - Domani sera l'assise, mozione della minoranza per chiedere nero su bianco la bocciatura del piano di Antonelli, la giunta proporrà di approvare l'elaborato Unicam. L'ex componente dell'amministrazione Marinelli: «Cambiare così radicalmente il volto della città è un abominio»
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L’area portuale

 

di Laura Boccanera

Progetto Eurobuilding sul porto, domani al vaglio del consiglio comunale le interrogazioni e la mozione per respingere il piano Antonelli, la giunta proporrà di approvare il masterplan di Unicam. La discussione sul porto arriva finalmente in consiglio comunale dopo oltre un anno di discussione fuori dai canali tradizionali.

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L’ex assessore all’urbanistica (giunta Marinelli) Giuseppe Salvucci

E se dopo la raccolta firme (oltre 4000 quelle raccolte all’interno dell’area portuale) la giunta ha approvato una delibera con la quale si impegna a portare avanti solo progetti di carattere pubblico, il consiglio comunale tramite la mozione presentata dall’opposizione chiede di respingere nero su bianco il progetto Eurobuilding. Ieri in riunione di maggioranza pare si sia deciso di non votare la mozione dell’opposizione, ma la maggioranza voterà il punto previsto all’ordine del giorno di adozione del progetto Unicam che indica tre possibili ipotesi progettuali. Ma anche su queste ipotesi (che in realtà non sono progetti, ma più che altro analisi e valutazioni di sviluppo teoriche) le associazioni del porto e non solo manifestano alcuni dubbi. E’ il caso di Giuseppe Salvucci, ex assessore all’urbanistica della giunta Marinelli, diportista ed coordinatore regionale di Futuro oggi. La questione del porto era stata toccata anche durante la sua amministrazione e oggi dice: «Vedere un progetto che cambia così radicalmente il volto di Civitanova è un abominio». Salvucci ricostruisce i passaggi e “gli errori” che secondo lui sono stati fatti e che hanno portato fino a qui: «Il problema nasce con il piano Secchi e prima ancora con quello Leone che Secchi riprende – afferma – e sta tutto nella creazione della darsena a nord. A suo tempo con l’architetto Ferrarin della Regione studiammo una soluzione diversa che prolungava il molo sud, destinava quella zona ai pescherecci e creava il pennone per la protezione del porto. Senza consumo ulteriore di suolo e senza banchinamento. Non è mai stato fatto perché mancava lo studio sulle maree». E Salvucci oltre a non essere favorevole al progetto Antonelli non vede di buon occhio neanche l’ipotesi progettuale Unicam: «Sia il progetto Antonelli che quello di Unicam sono svincolati dalla realtà economica locale e non tiene in considerazione i problemi di viabilità e parcheggi. Anche quelli indicati da Eurobuilding alla fine serviranno solo ai nuovi residenti». Ma dubbi emergono anche sul piano “Inside”, una delle ipotesi teoriche di Unicam: «non tiene conto di chi lavora nel porto e di strumentazioni come le gru che devono girare negli spazi. All’amico Ciarapica dico ferma le bocce e pensa alla città. Evitiamo voli pindarici quando i problemi sono altri».

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