I piani di Civita Waterfront:
«Nessuna ambizione politica,
al porto serve un potenziamento»

CIVITANOVA - Intervista al portavoce del nuovo comitato, Davide Cesarini: «La proposta di Antonelli la vogliamo valutare, non giudichiamo a priori. I componenti li renderemo noti, ci sono un avvocato, un commerciante, un operatore turistico e un altro legato alle attività portuali. Diversi i temi: viabilità del lungomare nord, questione Bolkenstein, i servizi in spiaggia e una serie di problematiche che se affrontate potrebbero migliorare il turismo»
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L’home page del sito Civita Waterfont

 

di Laura Boccanera

«Civita Waterfront non nasce con ambizioni politiche, vogliamo creare un dibattito non solo sul porto, ma anche sul lungomare e sulle problematiche legate alla direttiva Bolkenstein. Il progetto Antonelli? Lo prenderemo in esame e valuteremo con un’analisi rischi e benefici, non siamo schierati a priori».

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L’ingegner Davide Cesarini

Appena nato e già ha iniziato a creare dibattito il nuovo comitato su cui aleggia ancora un certo mistero sia per il modo in cui dal nulla è piombato sulla scena pubblica, sia per l’anonimato degli altri fondatori dell’associazione. Cronache Maceratesi ha intervistato il suo portavoce, Davide Cesarini, l’unico nome che al momento è emerso rispetto ai 5 componenti del direttivo. Un comitato che subito ha mandato in ebollizione quello dei portuali che fino ad oggi hanno cercato di far invertire la rotta rispetto al progetto faraonico di Umberto Antonelli di creare sul porto un’area residenziale e ricettiva per un totale di 198mila metri quadrati di edificato a terra e 292 mila sullo specchio acqueo.

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Un rendering del progetto Eurobuilding

Che posizione avete rispetto al cosiddetto progetto Dubai?

«Non abbiamo ancora una posizione, lo prenderemo in esame – spiega Davide Cesarini di professione ingegnere – faremo un’analisi sugli eventuali benefici e sui rischi, non abbiamo posizioni a priori. E’ innegabile che l’area del porto e del lungomare ha bisogno di un potenziamento, Civitanova è cresciuta molto, ha due lungomari, ha un’attrattività turistica importante. Come questo progetto possa inserirsi lo valuteremo, siamo qui appositamente, se qualcuno ce lo sottoporrà daremo un parere nel merito. Ancora non abbiamo avuto contatti con le istituzioni, l’associazione si è costituita da poco tempo e vogliamo farci conoscere».

Però per farsi conoscere come mai non compaiono i nomi dei fondatori e di chi compone il comitato? Non ce n’è alcun cenno né nel comunicato, né sul sito, nessun numero telefonico o riferimenti sulla pagina Facebook…

«Abbiamo costituito l’associazione con un atto dal notaio, è pubblico, chiunque lo può vedere. Non c’è alcun motivo di segretezza e gli altri componenti verranno presentati, non c’è alcun problema a renderli pubblici, oggi siamo usciti con il comitato, non ho chiesto loro se volevano essere coinvolti, il tempo di avvertirli e saranno resi noti».

Ma giusto per capire chi è che ha interesse a studiare le dinamiche sullo sviluppo del porto, lei è ingegnere, quali altre figure ci sono?

«C’è un avvocato, un commerciante, un operatore del settore turistico e un altro legato alle attività portuali e alla Capitaneria di porto».

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Davide Cesarini nell’immagine copertina Facebook con Alessandra Mussolini

E come mai avete deciso di aprire il dibattito proprio in questo momento? Dello sviluppo dell’area portuale se ne parla da oltre un anno. La tempistica, a 6 mesi dalle elezioni e con il progetto Antonelli che ancora esiste ma che non si sa che forma prenderà è un po’ sospetto, non trova? Avete idea di rendere il comitato una lista civica o un movimento a sostegno di qualche candidato?

«Assolutamente no, la finalità è quella illustrata. Non esiste oltretutto solo il porto, sono tante le questioni connesse col water front, ci sono tante cose su cui dibattere e ci piacerebbe dare il nostro contributo. Ad esempio parlare della viabilità del lungomare nord, la questione Bolkenstein, i servizi in spiaggia e una serie di altre problematiche che se affrontate potrebbero migliorare l’aspetto turistico della città guardando a quanto sta avvenendo in altri contesti più sviluppati del nostro, penso a Barcellona ad esempio».

Nel comunicato si spiega come il comitato nasca apartitico e apolitico e poi lei è stato segretario cittadino del Partito Repubblicano e ha come immagine di copertina su Facebook una foto con l’ex deputata di Forza Italia Alessandra Mussolini…

«E’ vero sono stato segretario del Partito Repubblicano che peraltro ormai non esiste più, mai stato invece di Forza Italia, ma il comitato non nasce come spinta politica di un partito, all’interno ci sono varie anime, ma l’obiettivo non è forzare la discussione verso sfere politiche».

 

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