Un nuovo centro per Civitanova
Ecco il maxi progetto di restyling
I RENDERING - L'idea del Politecnico di Milano per piazza XX Settembre, i giardini, il lido Cluana e il Varco sul Mare. In giunta la presa d'atto per continuare la collaborazione. Nuova pavimentazione, giochi d'acqua, totem scultorei, locali dehors, un'arena spettacoli e area wellness

L’arena Varco sul mare nel render di progetto del Politecnico
di Laura Boccanera
Da Dubai alle capitali europee del Nord Europa. Se infatti per il maxi progetto del porto la suggestione è legata alla presenza dei mega yacht e del turismo di lusso tipico degli Emirati arabi, si rifà invece allo stile di vita nordico la riqualificazione del centro città di Civitanova pensato dal Politecnico di Milano con riferimenti che guardano alla Svezia, al Belgio, alla Francia, alla Germania.

piazza XX Settembre
Spazi di socialità, di verde e di sport e relax. Questo c’è nello studio preliminare che è passato in giunta nello scorso fine settimana con una presa d’atto. Progetto redatto dal dipartimento di architettura del Politecnico di Milano e di cui è referente l’architetto Marta Cognigni. Tutta la filosofia del progetto è legata alla riconnessione fra i vari comparti urbanistici che da Palazzo Sforza arrivano al mare. Gli architetti milanesi hanno suddiviso quei 400 metri di tessuto urbano studiandoli come elementi separati ma uniti: piazza XX Settembre, i giardini, il lido Cluana e il Varco sul Mare. Fra le criticità osservate dagli esperti ci sarebbe la mancanza di funzioni attribuite ai vari spazi. E così per riqualificare il volto e il cuore di Civitanova ecco fontane a terra in piazza XX Settembre, un livellamento fra il fondo della piazza e i viali, un’area verde e wellness sotto all’arco di Caradonna, un parcheggio nell’area di nord est del varco e infine un’arena per spettacoli. «Cuore portante del centro cittadino di Civitanova Marche è Piazza XX Settembre. Partendo da quest’ultima e dirigendoci verso il mare si attraversano quattro aree oggi non identitarie e poco attrattive – si legge nella relazione – tali aree seppur con una lunga storia e con forti potenziali di socialità non risultano ben sfruttate e ben vissute. Uno dei motivi principali è sicuramente la mancanza di funzioni specifiche che vanno a marcare il senso del luogo e consentire al meglio la fruizione dello spazio cittadino.

Il concept di progetto è quello di utilizzare i viali alberati esistenti come connessione tra le aree di progetto. I viali storici della piazza saranno dunque estesi al Lido Cluana e al Varco sul mare al fine di divenire la congiunzione tra le diverse stanze di progetto: socialità, riposo, condivisione e movimento. In piazza l’alternanza di bar, aree verdi e giochi d’acqua incentiveranno la socialità. L’intervento sui giardini storici della piazza sarà finalizzato alla riqualificazione e ridistribuzione del verde e delle aree sociali esistenti. Attraversando via Vittorio Veneto, con un percorso in quota si apre la parte di progetto più “innovativa” che congiunge il Lido Cluana con il Varco sul Mare. Aree sportive, per la famiglia e per gli utenti di tutte le età, spazi per lo stare e spazi culturali saranno punto di forza e di rinnovamento per la parte di progetto fronte mare». Nella piazza si prevede una nuova pavimentazione e giochi d’acqua e di luce a terra e il rinnovo dei punti gazebo. La pavimentazione del “sagrato” (dai render verranno sostituiti i sanpietrini con una pietra non indicata) verrà suddivisa in pavimentazione con giochi d’acqua, il nucleo principale resterà un parcheggio, verranno creati quattro nuovi volumi destinati a bar e locali.

I giardini pubblici saranno potenziati con sculture e totem e “poetari” per le figure illustri di Civitanova da Annibal Caro a Enrica Cecchetti. Verrà sostituita la pavimentazione per essere conforme a quella di tutta l’area e proseguirà anche per il Lido cluana che per la sua valenza storica e artistica subirà pochissime modifiche con il mantenimento delle palazzine Liberty. Il Varco, in quanto spazio al momento “vuoto” verrà strutturato con un’area gioco per bambini (lo spazio attualmente di fronte al Miramare) e un’area teatro gradonata. Dalla parte opposta un’area fitness e un campo di acqua soccer. Le ali più a est del Varco ospiteranno poi un parcheggio (area a nord con 90 posti auto) e un campo polivalente coperto. L’area centrale rimarrà aperta e lato mare una gradonata per creare un’arena da 560 posti per gli spettacoli. Nella delibera approvata si dà continuità alla collaborazione con l’Ateneo lombardo per la messa a punto del progetto – ovviamente ancora non esecutivo – per un compenso ancora da quantificare.


Lido Cluana

Varco sul mare

Piazza XX Settembre
Riqualificazione del centro: incarico al Politecnico di Milano



















Una delle costanti di questa Amministrazione sembra essere l’Incarico Diretto o la Presa D’Atto di proposte che arrivano da fuori. Tutto legale per carità.
Comunque mi sembra che il DECRETO LEGISLATIVO 18 aprile 2016, n. 50 detto anche “Codice dei contratti pubblici” preveda all’ART.56 il CONCORSO DI IDEE.
Sicuramente se chi viene da fuori è più bravo non avrebbe problemi a vincere il Concorso di Idee.
Stupisce il silenzio su questo punto dei Tecnici Locali…….
Mi correggo: Art. 156. (Concorso di idee).
Visto che ( per me) questa Giunta verrebbe gettata nell’Arena appena delineata e delimitata da filo spinato e senza alcun indugio o perdite ulteriori di tempo dato che oramai è in scadenza, bisogna che si velocizzi anche se il prodotto andrebbe già controllato dalle autorità competenti in sofisticazioni e tracciamento dei prodotti. Controllato poi sulla loro provenienza politica visto che il sindaco partito dalle più nere posizioni, quelle del saluto romano a braccio teso che di romano non aveva niente, per intenderci, al passaggio oscuro con Salvini ed industriali che probabilmente vedevano il lui la reincarnazione del noto dittatore tedesco , austriaco al 100% del ventesimo secolo, fino a chiudere miseramente in Forza Italia e bruciare gli ultimi istanti di lucidità semmai ne ha avuti visto che Strever, il campetto di basket spostato, la vendita di Villa Eugenia condotta personalmente e avvolta ancora nel mistero, i vari tentativi urbanistici andati a male ecc. ecc. ne fanno sinceramente il primo candidato ad essere sfidato nell’arena o dato in pasto magari a belve di “ minoranza” costituzione ma molto più pericolose perché ce n’è qualcuna più scaltra di volpi e manguste, cacciatori implacabili di serpi. Detto questo, visto tutti questi progetti stranieri, considerato che una volta dato il via a queste rivoluzionarie idee nuove, quelle più vecchie sono già state vergognosamente e per fortuna strabocciate, anche dalla sua maggioranza, forse per mancanza di posti a tavola (è un modo di dire per indicare qualcosa per qualcuno e non assolutamente per tutti, tipo quella pubblicità che diceva “per molti ma non per tutti” qui ridotta per più facile comprensione), bisogna accelerare. Se si fa in tempo a preparare progetti da portare in Giunta e nel qual caso convincere se dovrebbe servire per disegni di più ampio respiro, qualche consigliere tipo quelli che ti facevano la guerra e adesso neanche si presentano quando quasi tutti gli altri ti votano contro ma tu spudoratamente fai lo…gnorri, si può ottenere un proprio tornaconto personale, chiaramente “morale” e poi per chi va a comandare dopo e chi se ne frega, che buon pro gli faccia tanto oramai il dado è stato tratto e ben sistemato. Magari nei giochetti d’acqua fatti in piazza ci portassero ad abbeverare i loro cani.
storie già vissute ! Viste e straviste ! A volte tornano queste modalità di *POLITICANTI* DI BASSA *LEGA* !!! per 4 anni fanno cose da manuale : gestione del comune di ordinaria amministrazione !
Poi nell’ultimo Anno di amministrazione le sparano più grosse possibili per allettare le fantasie pruriginose della Gente Con La speranza che becchino come pesciolini Con La *PASTURA* !!!!!!!!!
Ascolto giornalmente una radio molto amica di Riccione per cui spesso ne parla…
Riccione strutturalmente non è poi così dissimile da Civitanova… solo che per far crescere la città lì se decidono fanno,
ed evidentemente fanno bene perché la città è sempre piena di gente che parcheggia nei silos interrati, ( fatti in un inverno) riempie i ristoranti e i negozi ( non centri commerciali) e siccome i cittadini sono estremamente cortesi ed accoglienti pur avendo un mare peggiore del nostro, sono ripagati da tanti che ci passano le vacanze…
e tutto ciò porta tanti soldi nelle casse del comune che potrà asfaltare,curare giardini, costruire il sottopasso e aiutare gli ultimi… perché la notizia è che i soldi non arrivano gratis, bisogna saperli attirare. il no preventivo sempre sa di muffa