Gestione dei teatri, Squadroni:
«Istituire una commissione d’inchiesta
sarà una delle mie priorità»

CIVITANOVA - La candidata sindaca è critica con la decisione di riaffidare ad Amat la stagione teatrale
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Silvia Squadroni

 

«I nuovi vertici dell’Azienda Teatri di Civitanova (direttrice e nuovi componenti del Cda) anziché organizzare direttamente la stagione, ed in barba a quanto avvenuto recentemente “in casa” Amat con la vicenda giudiziaria che vede coinvolto il direttore Gilberto Santini (è sotto accusa al tribunale di Ascoli in quanto, in qualità di direttore dell’Amat, avrebbe minacciato Danila Celani, socia accomandataria di Synergie Teatrali, di cancellare tutti i contratti sottoscritti con l’Amat se Synergie Teatrali non avesse rinunciato alla stagione del teatro Rossini di Civitanova, ndr), ha riaffidato proprio all’Amat tutta la stagione teatrale». A dirlo Silvia Squadroni, candidata sindaco a Civitanova. Il suo intervento riguarda la questione dell’Azienda teatri: «Insieme ai consiglieri del Cda ed al grande direttore Pierluigi Borraccetti, ero presente alla riunione indetta il 18 febbraio 2018 da sindaco e vicesindaco, che si premurarono di convocare anche l’allora assessore alla Cultura – poi silurata – Maika Gabellieri ed i dirigenti, Saracco e Passarelli, nonché la funzionaria Tittarelli, allorquando proprio il sindaco ed il vicesindaco diedero la direttiva di far lavorare prima di tutti l’Azienda Teatri.  In virtù di quanto recepito nella stagione successiva, il Cda dell’epoca propose una propria stagione teatrale che raccolse oltre 500 abbonamenti per il solo Teatro Rossini, contro il cartellone proposto dalla Gabellieri che, affidato ad Amat, raggiunse soltanto un centinaio di abbonamenti su due teatri. Una stagione, quella organizzata dai Teatri con Eclissi Eventi, a costo zero, con il coinvolgimento di partner etici, associazioni del territorio e sponsor, a differenza di quella organizzata dalla Gabellieri con Amat che è costata più di 100mila euro. Una domanda sorge spontanea: visto il successo della stagione a costo zero, perché questa non è stata replicata?

Oltre a questo, per i prossimi due spettacoli di Fiorello e Massimo Ranieri, gestiti da Amat, è stata eliminata la biglietteria sul posto, delegandola ai sistemi di biglietteria online Ticketone e Vivaticket ed ai punti vendita autorizzati, cosicché, a titolo di vergognoso esempio, alcune persone disabili hanno trovato difficoltà per la prenotazione. L’Azienda Teatri invece, a gestione diretta, ha sempre garantito i posti riservati ai disabili con ingresso gratuito, mentre solo l’accompagnatore era tenuto all’acquisto del biglietto. In una città retta da amministratori attenti alla disabilità ed al disagio questo sarebbe stato un autentico scandalo, mentre per la Giunta Ciarapica, arrivata ormai a fine corsa, la prassi è data proprio dall’ingiustizia e dall’affidamento terzo di un cartellone che poteva, e doveva, essere costruito in casa. Dall’Azienda Teatri, appunto.

Certo che, se eletta, una delle mie priorità sarà istituire una commissione d’inchiesta proprio sulla gestione, con parametrazione di costi a parità di spettacoli ed individuazione degli sprechi o dei “favori”. 

A differenza del trattamento riservato all’Amat, che non sostiene nessun costo e, al contrario, beneficia degli incassi e dei contributi comunali, regionali e ministeriali, quando ad utilizzare il teatro sono le scuole di danza cittadine, viene loro chiesto il pagamento, previsto per legge, dei costi. Ma allora, perché non prevedere in questo caso la co-produzione, in modo che queste insostituibili realtà civitanovesi non siano costrette a pagarsi la sala, almeno per il saggio di fine anno? Quante volte le scuole di danza o di canto di Civitanova si sono dovute rivolgere ad altri Comuni (dove i teatri vengono concessi gratuitamente) per non far pesare sugli allievi un costo spesso gravoso? Anche di questo risponderanno i nostri zelanti amministratori che, addirittura, vorrebbero riprovarci per un altro quinquennio con i soliti inciuci e le medesime alleanze.

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