«Infiltrazioni a Palazzo Buonaccorsi,
è la cattiva gestione del passato:
mai fatta manutenzione ad hoc»
MACERATA - Il sindaco Sandro Parcaroli e l'assessora Katiuscia Cassetta denunciano lo stato della sede dei Musei cittadini. «La vecchia amministrazione, a parole, si è fatta promotrice dell'importanza dei beni culturali e artistici ma ha disatteso totalmente gli impegni con il rischio di deteriorare e danneggiare irreparabilmente uno dei simboli identitari della nostra città»
«A Palazzo Buonaccorsi non è mai stata effettuata una manutenzione ad hoc per salvaguardare e proteggere il cortile inferiore come quello superiore da tempo interessati da importanti infiltrazioni. Gli impianti di riscaldamento sono funzionanti solo in parte mentre condizioni di severa criticità interessano anche il Museo della Carrozza tanto che numerose doghe della pavimentazione si sono di molto sollevate e staccate». A denunciare la situazione in cui versa la sede dei musei di Macerata sono il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta che puntano il dito sulla passata amministrazione. «L’Amministrazione comunale – sottolineano – vuole portare all’attenzione dei cittadini la situazione in cui versa Palazzo Buonaccorsi, punto di riferimento a livello turistico, artistico e patrimoniale della nostra città, dopo anni di cattiva gestione da parte della precedente amministrazione. Un’amministrazione che, a parole, si è fatta promotrice dell’importanza dei beni culturali e artistici di Macerata ma, nel caso specifico e non solo, ha disatteso totalmente gli impegni con il rischio di deteriorare e danneggiare irreparabilmente uno dei simboli identitari della nostra città». Questa la dichiarazione del sindaco Sandro Parcaroli e dell’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta dopo aver condiviso, durante l’ultima Giunta comunale svoltasi mercoledì, la relazione richiesta e approntata dagli Uffici tecnici su Palazzo Buonaccorsi.
«Oltre al dovere, nonché obbligo, di conservare il patrimonio artistico in luoghi idonei dal punto di vista ambientale, urge la prioritaria necessità di garantire luoghi di lavoro altrettanto “salubri”. In questi tre mesi abbiamo preso atto, con rammarico, del disinteresse verso il patrimonio artistico della nostra città degli ultimi anni e ora cerchiamo di correre ai ripari. Infatti ci stiamo adoperando per reperire fondi per intervenire il prima possibile a salvaguardia della tutela e conservazione del patrimonio artistico di Macerata restituendo a Palazzo Buonaccorsi, la dignità che merita» hanno concluso il sindaco e l’assessore.











































E’ tutta colpa della passata amministrazione che la nostra citta’ e’ ridotta malissimo.
Affezionati alla pratica dello sbriciolamento (Tulli docet), forse volevano provvedere anche allo sbriciolamento di Palazzo Buonaccorsi. Che poi i soldi in precedenza non vi fossero, bastava evitare la fine ingloriosa della querelle di Via Trento; oppure il mutuo a perdere per la costruzione delle piscine; oppure il riacquisto del Park Sì, già di proprietà del Comune; tanto per dirne qualcuna…