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I 65 vagoni della Cecchetti:
il mistero della guerra a Civitanova

"CIVITANOVA 1944" - Venerdì alle 17,30 il secondo appuntamento del “Teatro d’indagine”: al centro il ruolo dell’industria Cecchetti, la Liberazione e i retroscena della guerra tra sabotaggi, strategie militari e memorie dimenticate

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Sessantacinque vagoni carichi di macchinari spariti nel buio della notte, un ordine top secret che tenne i liberatori bloccati a sud del Chienti, e un industriale costretto a una partita a scacchi con il regime per salvare i suoi operai. Documenti inediti, diari di guerra e ricostruzioni storiche tratte dagli archivi per rileggere uno dei momenti più drammatici della storia cittadina.

Venerdì alle 17,30, alla sala Cecchetti della biblioteca di Civitanova l’associazione Amici di Adriano torna il “Teatro d’indagine” secondo appuntamento dedicato alla storia della fabbrica Cecchetti e al suo fondatore. Dopo la prima puntata in cui si è parlato dell’arresto e scarcerazione di Adriano Cecchetti, stavolta il faro è puntato al periodo successivo, il 1944, gli anni della guerra.

L’incontro propone un viaggio nella Civitanova attraversata dal fronte durante la Seconda guerra mondiale, con particolare attenzione alla figura dell’industriale e alle vicende che segnarono il destino della città nel periodo della Liberazione. Al centro dell’iniziativa quattro filoni di approfondimento che intrecciano storia industriale, strategia militare e memoria collettiva. Il primo riguarda il dramma di Adriano Cecchetti, che, appena uscito dagli arresti, avrebbe scelto di affidare la gestione all’ingegner Chiossi nel tentativo di proteggere la fabbrica e gli operai in una fase segnata dalle pressioni del regime. Uno spazio sarà poi dedicato al cosiddetto episodio dei “65 vagoni”, definito come una delle pagine più oscure della storia industriale civitanovese: il trasferimento verso Bergamo del patrimonio tecnologico della Cecchetti durante gli ultimi mesi del conflitto. Tra i temi affrontati anche il cosiddetto “mistero dello stallo”, legato a un ordine “Top Secret” del 25 giugno che avrebbe rallentato l’avanzata delle forze alleate a sud del Chienti, lasciando spazio alle operazioni di sabotaggio e distruzione. L’ultimo approfondimento ricostruirà invece la presenza lungo la costa di reparti russi turcomanni e compagnie indiane, in una fascia di territorio sospesa tra occupazione militare e vita quotidiana della popolazione civile.

Il soggetto e la sceneggiatura, oltre che le ricerche storiche sono di Sergio Sparapani, voci recitanti Emilia Bacaro, Francesco Egidi, Alberto Emili. L’appuntamento è a ingresso libero.

(l. b.)


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