Ex Venanzetti, c’è il bando
Cerca gestore anche l’ex Maracuja
«No sexy shop e cannabis light»
MACERATA - La Provincia ha pubblicato la procedura di assegnazione di quattro porzioni immobiliari. Oltre ai locali, due negozi in Galleria Scipione. Precluse anche le attività di sala giochi ed agenzie di scommesse, phone center ed internet point
di Luca Patrassi
La Provincia di Macerata prova a dare un gestore a quattro locali commerciali del centro storico. L’Ente locale, guidato dal presidente Antonio Pettinari, ha pubblicato la procedura di assegnazione di quattro porzioni immobiliari del capoluogo.
La prima procedura riguarda l’ex bar Venanzetti nel Palazzo degli Studi, ai civici 21 e 23 di via Gramsci: sono locali di una superficie di 330 mq, dislocati su tre piani, uno dei quali seminterrato. Per l’ex bar Venanzetti la Provincia chiede un canone annuo di 24.948 euro, 2.079 euro mensili.
Altro locale della Provincia che da decenni ospitava un bar è quello di piazza Vittorio Veneto al civico 8, l’ex bar Maracuja. In questo caso la cifra indicata dalla Provincia per il canone annuale è di 5.940 euro, 495 euro mensili. Gli altri due locali sono in Galleria Scipione, sempre nel Palazzo degli Studi.
Il primo è un negozio di 65 mq che ospitava l’attività di un fotografo: l’Ente proprietario chiede un canone annuo di 5.200 euro, il secondo è una ex pizzeria di 30 mq e per questo il canone è di 3.600 euro. Le domande vanno presentate alle Provincia entro il prossimo 29 gennaio mentre le buste saranno aperte il 2 febbraio: la commissione esaminatrice verrà nominata una volta scaduto il termine di presentazione delle domande. Nonostante l’aria di crisi, che investe tutti e non solo il centro storico del capoluogo, la Provincia del presidente Antonio Pettinari ha comunque previsto alcuni divieti: sono precluse le attività di sala giochi ed agenzie di scommesse, phone center ed internet point, sexy shop e vendita di cannabis light. Resta ora da vedere quale sarà l’accoglienza del bando della Provincia, servirà anche a capire se gli operatori vorranno tornare ad investire, se cioè percepiscono un clima economico migliore rispetto a quello visto negli ultimi tempi anche per effetto del Covid.











































Magari un’armeria,un altro bar con i suoi super alcolici,una tabaccheria,una concessionaria di auto o moto,un rivenditore di telefonini con batterie al litio,una cioccolateria solidale con cacao raccolto da minori con tanto di machete, l’importante ci sia il marchio CEE e la benevolenza della Curia!Civitas Maria (anche senza la Natività)A.D. quasi Millecinquecento.