Caffè del Corso sfida il Dpcm:
«Scegliamo di restare aperti,
il lavoro è un diritto»
PORTO RECANATI - La titolare del bar Emanuela Addario (ex candidata regionale Lega) ha deciso di accogliere i clienti anche dopo le 18 non solo per l'asporto: «Non è una protesta politica, siamo rispettosi di distanziamento e misure di sicurezza, ma così non si riesce ad andare avanti»
di Laura Boccanera
Anziché abbassare le luci e iniziare a pulire e tirare giù la serranda del bar, alle 18.01 la titolare del Caffè del Corso di Porto Recanati ha deciso di proseguire a somministrare bibite e bevande in segno di protesta. Emanuela Addario ha aderito alla manifestazione #Ioapro e anziché solo asporto offrirà ai propri clienti il servizio completo.
E se arriveranno le forze dell’ordine: «amen, la multa la prendo ma non firmerò il verbale». L’annuncio lo ha fatto tramite la pagina Facebook del suo bar che si trova sul corso di Porto Recanati, a due passi dal palazzo municipale. Tanti i commenti di apprezzamento e di sostegno alla protesta che nata da un ristoratore di Pesaro ha trovato l’appoggio anche del leader della Lega Matteo Salvini, di cui Addario è stata candidata regionale. Ma qui garantisce che non si tratta di una polemica politica: «non è protesta politica – assicura -, si tratta di esasperazione, di non riuscire più a dare risposte ai conti da pagare e ai figli. Siamo educati e rispettosi del lavoro delle forze dell’ordine e al tempo stesso rispettiamo tutte le prescrizioni che ci sono state date, il distanziamento, i tavoli all’esterno, facciamo entrare un cliente per volta, le sanificazioni. Non credo che i bar siano i responsabili dei focolai. Aderisco alla campagna perché ormai siamo al collasso e non è davvero più possibile andare avanti così. Diversi clienti ci supportano e hanno già detto che verranno a trovarci dopo l’orario delle 18. Le multe? Se arriva la prendo, chiudo il locale, ma non firmerò il verbale e non lo ritirerò. Questi Dpcm sono incostituzionali e vanno contro il diritto al lavoro». Intorno alle 18,45 all’interno del bar non c’erano clienti e i militari hanno invitato l’esercente al rispetto della chiusura.







































Siamo tutti bravi a commentare e giudicare ma, forse, sarebbe il caso di mettersi (magari x un minuto) nei panni di quelli che se non lavorano non incassano e se non incassano ….. (devo andare avanti o riuscite a capire le conseguenze a 360 gradi ?). Magari chi non condivide l’operato di qst commerciante sono statali o pensionati o comunque con lo stipendio sicuro!!?? Ma per favore state muti che è meglio: schiavi.
Ad un governo di apprendisti stregoni che ancora credono che ha da passà ‘a nuttata, la ribellione pacifica di chi non ha il 27 del mese, deve essere coperta politicamente dalla Lega e da Fratelli d’Italia, pena la perdita della faccia. Così faccimo “bingo” con la politica e con la completa perdita della fiducia in essa.