Conte “svela” il decreto Natale:
zona rossa dalla Vigilia alla Befana,
in arancione i quattro giorni feriali

COVID - Il presidente del Consiglio ha presentato le nuove misure restrittive: deroghe agli spostamenti per andare da parenti e amici verso una sola abitazione nella stessa regione, anche nei giorni festivi e prefestivi. Resta il coprifuoco alle 22, possibile uscire dai comuni sotto i 5mila abitanti. Annunciati ristori immediati per 645 milioni. COSA NE PENSATE?
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza di questa sera

 

Spostamenti, pranzi e cenoni, chiusura di bar e ristoranti: il governo ha varato il nuovo decreto legge Natale. L’accordo finale dopo giorni di trattative è quello di una zona rossa nazionale dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi. Per gli altri giorni feriali, invece, zona arancione (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio). In tutto ci saranno dunque 10 giorni di lockdown totale mentre altri 4 saranno di parziali chiusure. L’Italia sarà zona rossa nei giorni di punta e arancione nei restanti. Lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte, a termine del Consiglio dei ministri, che come di consueto si è fatto attendere dopo aver annunciato la conferenza alle 20,20 (è iniziata poco prima delle 22).  Sono così arrivate le tanto attese regole per le feste. Oltre ai cittadini desiderosi di capire cosa poter fare o meno tra Natale e Capodanno, anche chi ha un’attività commerciale, ristoratori e baristi erano rimasti nel limbo per giorni in attesa delle nuove misure, denunciando una situazione ormai difficilmente sostenibile. «Abbiamo dovuto rafforzare le misure, è stata una decisione sofferta – ha detto Conte – C’è  forte preoccupazione per impennata della curva».

 

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Ecco le principali misure adottate:

nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure per le “zone rosse”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto;

nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, sull’intero territorio nazionale, si applicano le misure per “zone arancioni”, cioè le aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. Negli stessi giorni, sono tuttavia consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione massima di 5.000 abitanti verso località distanti non più di 30 chilometri, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

oltre agli spostamenti già consentiti, nel periodo compreso tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, tra le 5 e le 22, è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Nel corso della conferenza stampa, Conte ha anche annunciato il varo di ristori dal valore di 645 milioni per bar e ristoranti «costretti alla chiusura». Tali attività riceveranno un contributo pari a quello già ottenuto in seguito all’approvazione del cosiddetto “decreto rilancio”. Altre misure, per altre categorie, sono in arrivo, ha detto, per i prossimi giorni.

 

 

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