«Centri commerciali, no a disparità
Comprendo il dramma dei negozianti»

IL PRESIDENTE del Consiglio regionale Dino Latini: «Le attività stanno subendo colpi durissimi. Serve una risposta che unisca tutela della salute e il lavoro»
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Dino Latini

 

Chiusura dei centri commerciali, il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, chiede che siano applicate regole uguali per tutti, sempre nel rispetto delle norme per il contenimento dell’emergenza epidemiologica. In provincia di Macerata nei giorni scorsi c’è stata la questione del Corridomnia di Corridonia, che rientrerebbe nelle nuove disposizioni del governo che ha allargato la chiusura per festivi e prefestivi anche ai parchi commerciali. Rientrerebbe, perché per i negozianti non è un parco commerciale. Infatti lunedì, giorno prefestivo, avevano tenuto aperto, con i vigili che erano intervenuti e avevano fatto chiudere i negozi. Hanno inoltre annunciato che sabato staranno aperti come forma di protesta.

«Ribadito che la priorità va data alla tutela della salute e che si devono rispettare i Dpcm del presidente del  Consiglio – dice Latini -, comprendo perfettamente il dramma che stanno vivendo i titolari dei negozi dei centri e dei parchi commerciali ed i loro dipendenti, che devono tenere le serrande abbassate a fronte di altre situazioni che sono da ritenere  analoghe e che  rimangono aperte». Latini conferma il pieno sostegno «all’azione che il presidente Acquaroli e la Giunta regionale stanno svolgendo nelle sedi competenti, affinchè l’interpretazione delle norme emanate avvenga tenendo conto del buon senso e dei casi concreti, sempre sulla  base del principio che vanno evitati gli assembramenti. Questo deve valere per tutti e allo stesso modo, evitando che si alimenti la sensazione di disparità». Latini ritiene indispensabile procedere nella massima unità d’intenti considerati «i colpi durissimi che stanno subendo molte delle attività produttive e commerciali delle Marche, alcune delle quali senza alcuna voce in capitolo, come tutto il settore dell’intrattenimento. Occorre una risposta risolutiva che sappia dare sicurezza sanitaria e continuità di lavoro. Ne potrebbe risentire, altrimenti, la tenuta della stabilità sociale futura. Ogni più utile iniziativa che vada in tale direzione mi troverà a disposizione nel fornire supporto all’azione portata avanti dal Presidente della Giunta regionale».

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