Piscine, l’opposizione fa muro:
«Carancini abbia un po’ di pudore»

MACERATA - Riccardo Sacchi (FI) e Anna Menghi invitano la maggioranza a non portare avanti il polo alle ex Casermette già naufragato a Fontescodella: «Un’amministrazione "a mandato scaduto e scadente" non può approvare progetti così impattanti, rilevanti e vincolanti»
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Riccardo Sacchi

 

di Federica Nardi

Domani il sindaco Romano Carancini porterà in maggioranza la questione piscine, e l’opposizione di Macerata insorge. In primis Riccardo Sacchi di Forza Italia, che si rivolge sia a Carancini che al Pd, partito di maggioranza relativa: «Improvvisamente premono il piede sull’acceleratore per la realizzazione delle famigerate piscine alle “Casermette”. A prescindere dall’inadeguatezza della collocazione, si stigmatizza il fatto che un’amministrazione in scadenza di mandato, anzi “a mandato scaduto e scadente”, non possa e non debba approvare progetti così impattanti, rilevanti e vincolanti per la futura amministrazione. Tanto più alla vigilia di elezioni che sono state posticipate soltanto a causa del coronavirus».

Le piscine di Macerata erano state annunciate 16 anni fa e dovevano essere realizzate a Fontescodella. Dopo anni di diatribe il cantiere era partito ma subito chiuso. La vicenda con la Fontescodella spa, che doveva realizzare il polo, si è chiusa con una dibattuta transazione (considerata poco vantaggiosa per il Comune dalle opposizioni). A sorpresa poi, nei mesi scorsi mentre si parlava delle nuove scuole alle ex Casermette, il sindaco ha annunciato che nella stessa area sarebbero sorte anche le piscine. «Il tema, con i relativi gravi ritardi e i connessi negativi risvolti economici, è uno di quelli su cui ci si dovrà approfonditamente confrontare nella ormai imminente campagna elettorale – dice Sacchi -.  Giù le mani dalle piscine, i danni fatti da sindaco e Pd possono bastare».

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Anna Menghi

Anna Menghi, dell’omonimo comitato, ritiene la presenza delle piscine nell’ordine del giorno di maggioranza «assolutamente non opportuna e fuori tempo massimo. Tempo fa il sindaco diceva addirittura di voler arrivare alla cantierizzazione del progetto. Come centrodestra abbiamo fatto una mozione, invitandolo a sospendere ogni tipo di valutazione. In un momento così delicato in cui stiamo uscendo da questa situazione così difficile dove l’emergenza sanitaria ha sospeso l’operatività anche dell’amministrazione e delle forze politiche e dove c’è stata da parte nostra dell’opposizione un tentativo di ragionare e condividere, questa uscita rischia di metterci in tensione. Mi auguro che emerga dalle stesse forze di maggioranza. Mi pare una fuga in avanti che Carancini e Narciso Ricotta, assessore a candidato del centrosinistra, dovrebbero evitare in questo momento se non vogliamo andare a uno scontro sterile di cui la città non ha bisogno. Ci penserà la nuova amministrazione a parlare di questo e altro – conclude Menghi -. In questo modo Carancini rischia di tarpare le ali alla città su una questione particolarmente delicata. Con un po’ di pudore dovrebbe anche evitare di discuterne dato che aveva detto “se fallisco le piscine vado a casa”».

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