Bando per le piscine comunali:
due esposti in procura,
in arrivo segnalazione all’Anticorruzione

MACERATA - A rivolgersi alla magistratura sono state una ditta che partecipò alla gara per la gestione e una forza politica. All'Anac ha invece deciso di rivolgersi il presidente della Virtus Buonconvento, che non era stata inserita tra le aziende in lizza. L'ente ribadisce la regolarità della procedura di affidamento
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La piscina di viale Don Bosco

La piscina di viale Don Bosco

 

di Federica Nardi

Gestione delle piscine di viale Don Bosco, due esposti in procura e segnalazione all’Anticorruzione. Il primo è stato presentato il 28 luglio da una delle tre ditte che parteciparono al bando e che non ha ottenuto la gestione. Il secondo è di questi giorni ed è stato presentato da una forza politica di Macerata. Non bastasse, un’altra ditta, che era stata esclusa dal bando, si rivolgerà all’Anticorruzione. La ditta è la Virtus Buonconvento: «Vogliamo chiarezza sul bando di affidamento delle piscine comunali di Macerata, chiederemo chiarimenti all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr)» dice il presidente, Gianluca Valeri. La sua ditta si era classificata seconda nel penultimo bando per l’affidamento delle piscine in viale Don Bosco. Valeri punta il dito contro l’ultima gara, aggiudicata l’11 luglio alla Centro nuoto Macerata, che lui definisce «illegittima, non da un punto di vista formale, ma sostanziale». Il motivo: «La gara è stata fatta per affidamento diretto, su invito, non tramite l’ufficio Gare ma tramite l’ufficio Servizi alla persona. E sono state chiamate tre aziende. Si tratta della società Centro nuoto Fiuggi, della Centro nuoto Macerata e dell’associazione Asd Marche Multisport, che nel 2014 si era classificata quinta in graduatoria. La società centro nuoto Fiuggi è l’ultima gestrice che poi in realtà non ha mai gestito la piscina, affidandola tramite affitto di ramo d’azienda proprio alla Centro nuoto Macerata, che ora ha vinto il bando. Noi – spiega – abbiamo chiesto più volte telefonicamente a che punto fosse il bando ma non abbiamo saputo niente fino ad affidamento avvenuto. Non siamo stati nemmeno invitati alla gara pur essendoci classificati secondi nella graduatoria del 2014». La gara, rispetto all’ultimo bando (2014) che valeva, per circa 19 mesi, 200mila euro come base d’asta (ribassati a 50mila con l’offerta della Centro nuoto Fiuggi), è stata aggiudicata per una somma di 24mila e 400 euro (iva inclusa). A sollevare ulteriori dubbi, per Valeri, anche «il fatto che subito dopo il Comune ha fornito alla piscina un robot per pulire il fondale (per un valore di 2.928 euro, ndr). È come se si comprassero le pentole per un ristorante, è una spesa che dovrebbe sostenere la ditta». La centro nuoto Macerata si è anche aggiudicata a stretto giro (il 25 luglio 2016), i lavori per la realizzazione della nuova centrale termica della piscina comunale, dove sarà sempre il Comune a mettere sul tavolo i fondi necessari per le “spese vive” (23 mila e 180 euro). Oltre alla segnalazione all’Anac ci sono i due esposti alla procura di Macerata, presentati da una azienda che ha partecipato al bando ma non ha ottenuto la gestione delle piscine e che lamenta la mancanza di un metodo chiaro di attribuzione del punteggio valido per l’assegnazione. Parallelamente anche una forza politica di Macerata ha deciso di fare un esposto in procura, sempre per quel che riguarda il metodo di attribuzione dei punti.  

Il Comune di Macerata, da parte sua, non rileva nessuna irregolarità nel bando di affidamento delle piscine di viale Don Bosco. Per i bandi sotto i 40mila euro infatti – spiegano dall’ente – la legge consente di gestire la gara su invito diretto. Un invito che viene fatto, dice il Comune, valutando secondo criteri discrezionali ma non per questo velleitari le ditte che possono essere affidabili e idonee. L’ente non rileva inoltre, a oggi, lamentele sulla gestione del bando, rimarcando che sono state seguite tutte le regole del caso. Sono giorni caldi a Macerata sul tema delle piscine. Dopo il dietrofront dell’università che ha deciso di investire altrove i 2 milioni di euro destinati da 15 anni alla realizzazione del polo natatorio di Fontescodella (leggi l’articolo) e la convocazione della Commissione affari istituzionali sul tema (leggi l’articolo), proprio oggi il consigliere del Movimento 5 stelle Roberto Cherubini aveva fatto riferimento all’assegnazione delle piscine di viale Don Bosco parlando di un bando “gestito in maniera non troppo chiara” (leggi l’articolo).



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