Studenti in affitto, l’Erdis:
«Alloggi assegnati gratis,
6 milioni per sistemare 2 residenze»

EMERGENZA - L'ente spiega che gli oltre 300 posti a Macerata sono a disposizione con borse di studio. Lavori nelle strutture di corso Cavour (Montessori) e viale Don Bosco (Bartolo da Sassoferrato)

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Angelo Brincivalli

 

Vero è che sono circa quattromila gli studenti universitari fuorisede che in città hanno un appoggio immobiliare – una stanza in un appartamento o un monolocale – ma i circa 700 posti nelle residenze pubbliche sono più articolati di quanto inizialmente indicato. Due gli operatori pubblici, che sono Unimc e Erdis ma quest’ultimo – appunto l’ente regionale che si occupa di diritto allo studio – in città ha 382 alloggi che assegna quasi tutti (con esclusione di otto assegnati con un contributo alle categorie protette) con borse di studio e dunque gratis. Nessun pagamento come erroneamente scritto. La questione degli affitti dunque, per la parte pubblica, riguarda esclusivamente Unimc mentre tra i privati appunto c’è una discussione in corso e si attende di capire chi e come si muoverà: il governo a sostegno degli studenti con defiscalizzazioni o contributi o i proprietari che magari accetteranno riduzioni o rinegoziazioni. Quanto all’azione di questi giorni di Erdis il direttore generale Angelo Brincivalli sottolinea: «Tutte le residenze e le portinerie sono aperte così come le mense, il personale è al lavoro per rispondere alle esigenze degli utenti». Le opere in corso e gli investimenti: «La residenza Montessori è in fase di restauro, per lo storico stabile di corso Cairoli sono in corso lavori per tre milioni di euro. Più o meno la stessa cifra sarà investita per la sistemazione del collegio Bartolo da Sassoferrato in viale don Bosco, appunto tre milioni già finanziati con la legge 338». Insomma l’Erdis c’è, anche a Macerata: «Le proteste sono legittime, come gli scioperi della fame che ci sono ogni anno. Noi però i servizi li diamo, poi magari a chi protesta per i ritardi nelle erogazioni dei contributi, vorrei dire – e lo abbiamo chiesto nelle sedi istituzionali – che sarebbe bene uniformare l’avvio delle attività didattiche nelle varie università».

(l. pat.)

Case per studenti deserte ma l’affitto si paga lo stesso Famiglie in cerca di soluzioni

 

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