Quindicimila euro per “Letture maceratesi”
«Soldi agli amici, non a chi fa cultura»
«L’associazione ha affinità con Casa Pound»
MACERATA - La rassegna di due giorni del Comune, che porterà in città, tra gli altri, Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone, rientra tra le iniziative del Natale. All'attacco Narciso Ricotta (capogruppo Pd): «Iniziativa politica, non ha nulla a che fare con le festività». Alberto Cicarè (Potere al Popolo): «Straordinaria capacità di fregarsene della decenza»

Narciso Ricotta (Pd)
di Luca Patrassi
Il tempo per il Comune di scrivere di una iniziativa strutturata in due giornate nella sala Cesanelli dello Sferisterio ed ecco arrivare le proteste dell’opposizione. Pd e Strada Comune all’attacco sul fronte di “Letture maceratesi”, iniziativa finanziata con 15mila euro con i fondi regionali lasciati alla libera gestione dei consiglieri, nella fattispecie si tratta di una indicazione data dall’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Simone Livi. Si tratta di un laboratorio culturale, il 13 e 14 dicembre allo Sferisterio, che richiamerà, tra gli altri, Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone.
Attacco frontale quello scelto dal capogruppo del Partito democratico Narciso Ricotta: «Hanno inserito l’iniziativa politica nel cartellone natalizio ma non ha nulla a che fare con le festività. Il contributo erogato a una associazione di Voghera stride fortemente con la situazione delle associazioni culturali cittadine costrette dal Comune a lavorare tutto l’anno per poche centinaia di euro. Senza contare infine il taglio subìto dalla rassegna Musicultura. La sintesi è sempre la stessa: i soldi si danno agli amici e si negano a chi promuove la cultura in città».

Alberto Cicarè
Si fa sentire anche Alberto Cicarè, consigliere comunale di Strada Comune – Potere al Popolo: «Hanno una straordinaria capacità di fregarsene della decenza, una arroganza che è tipica di chi pensa di poterci sempre provare, fregandosene se verranno scoperti o meno. Quando ho letto un post del Comune di Macerata che annunciava il programma delle feste di Natale e citava un festival chiamato Letture Maceratesi mi sono detto: guarda che gli tocca fare per invitare i loro amici, addirittura metterli dentro un contenitore di feste per famiglie.
Poi ho letto la delibera con cui la Giunta stanzia 15mila euro per questa iniziativa “Letture maceratesi, Rassegna esplicita”, su richiesta dell’associazione Castelli di Carta di Voghera. Allora vado a vedere chi è questa associazione che dal Piemonte si adopera per la diffusione delle letture a Macerata. E scopro che ha precedenti per affinità con Casa Pound, con varie polemiche già in passato».
Sferisterio, arriva la “Rassegna esplicita” con Paragone e Senaldi
Cicarè, addirittura messo in un contenitore di feste per famiglia! Bei tempi quando si festeggiava con le famiglie innalzando forche in piazza Battisti e si impiccava per i piedi un pupazzo al quale i bambini accorsi numerosi e preventivamente dotati di bastone, per vincere caramelle e dolciumi, spaccavano la testa. Infine con la testa poi rotolata a terra, i bambini venivano invitati dagli adulti a prendere la stessa a calci. Ma vuoi mettere un ciclo di conferenze su Tucci sul futurismo marchigiano su Junger e crisi economica ed europea in confronto?
Non ci sono più le feste di famiglia di una volta un vero peccato
Dunque:
Nessun tocchi la cultura,
essa è proprietà privata,
ed è solo gran creatura,
di politica elevata;
essa a manca sol può stare,
non pur fatevi illusioni,
voi credete d’insegnare,
a chi rifiuta altre versioni;
anche pur con certi affini,
pretendete e finanziate,
per cambiar certi destini,
nostro credo arringate;
che pur la democrazia,
che pensate a esercitare,
mai alla nostra ideocrazia,
dubbi potrà suscitare… m.g.
Che la sinistra si lamenti delle presunte affinità politiche attribuite a certe iniziative che si svolgeranno durante le festività è ridicolo, perché uno dei loro slogan preferiti e che tutto è politica e fa politica per giustificare le loro ingerenze ideologie in tutti i settori della società. Detto questo, non vedo cosa ci sia di scandaloso nelle eventuali affinità a Casa Pound. Capisco che alla sinistra non piaccia, ma non è scritto da nessuna parte che quello che non piace alla sinistra sia scandaloso e da censurare. Una riflessione su questo credo la sinistra debba farlo, considerando anche che ama aggettivarsi con il termine “democratico”, a mio avviso impropriamente tenuto anche conto dell’atteggiamento che definirei razzista tenuto ultimamente da alcuni settori della sinistra nei confronti degli ebrei.
O eletti rappresentanti della Cultura, o sommi demiurghi della Toponomastica Nazionale, che con un tratto di penna, anzi di mouse, avete traslocato Voghera!Voghera, o misera, o illustre, o casalinghifera Voghera! Tu che fosti lombarda per diritto di nascita, di risotto, di nebbia padana, di dialetto oltrepadano, di confini disegnati da mani umane, tu che avevi le tue casalinghe patentate, quelle che con un solo colpo di matterello stendevano la pasta per tutto il circondario, quelle che il lunedì lavavano i panni nel Naviglio e il martedì già li stiravano con la calma di chi sa che il tempo è una cosa seria, quelle che “andare a Voghera” era diventato proverbio nazionale per dire “essere gente normale, perbene, senza grilli per la testa né master a Londra”…Ecco, proprio tu, Voghera delle casalinghe esemplari, delle cascine, dei vini buoni, del tortello con la coda, sei stata presa, sollevata, spostata di provincia come si sposta un comodino dal tinello alla camera da letto perché “così la luce entra meglio”.E dove ti hanno messa, o infelice? In Piemonte! In quel Piemonte che già ha Torino, già ha le Langhe, già ha il Barolo, già ha i bagnacauda e i piemontesi veri che quando parlano sembra che masticano sabaudia intera, e ora si ritrovano tra i piedi anche te, Voghera, con le tue “o” aperte e le tue doppie consonanti padane che lì suonano come bestemmie in chiesa.Complimenti vivissimi, o luminari! Avete compiuto l’atto culturale supremo: avete corretto la Storia. Avete detto al Po: “Scusa, hai sbagliato sponda”. Avete detto alle Alpi: “Spostatevi un po’ più a destra”. Avete detto alle casalinghe vogheresi: “Da oggi in poi il vostro bucato profuma di tartufo invece che di risotto alla pilota, arrangiatevi”.O grande opera di riequilibrio territoriale! O mirabile esempio di come la Cultura non si limiti a musei e teatri, ma scenda in campo, prenda il righello, la squadra, il bianchetto digitale, e zac!, corregga i confini come si corregge una bozza piena di refusi.E noi, poveri mortali, non possiamo che inchinarci davanti a cotanta sapienza burocratico-intellettuale: perché solo un Eletto della Cultura poteva capire che Voghera, in fondo, stava male in Lombardia. Soffriva. Era depressa. Aveva bisogno di aria nuova, di colline diverse, di un’altra targa automobilistica per sentirsi finalmente realizzata.Evviva! Evviva i trasferitori di città! Evviva i redentori di province! Evviva la Cultura che non contempla, ma sposta, non interpreta, non eleva l’animo, ma riallinea i confini su OpenStreetMap!E che Voghera sia felice nel suo nuovo Piemonte, tra bra e düra, tra agnolotti e agnolotti del plin (perché ora dovrà decidere da che parte stare anche col ripieno).E che le sue casalinghe, da domani, imparino a dire “bona” invece di “bella”, “soma” invece di “semo”, e soprattutto imparino a vivere sapendo che un intellettuale, in nome della Cultura, ha deciso che loro, da sempre, stavano nel posto sbagliato.O tempora, o confini!
Arnaldo, Paragone, Dragoni: il gotha del negazionismo climatico e del complottismo sanitario, le migliori macchine del fango della “nazione”.
Il Natale è un evento che poco ha a che fare con il sentimento religioso, ma molto con la propensione delle persone da una parte a spendere e dall’altra a guadagnare. Allora è un contenitore in cui può essere mettere tutto o quasi.
15000€ buttati. Tanto mica sono cicci loro.
Qui in Umbria i negazionisti non li vogliamo.
Cmq dx o sx, rimangono persoggi imbarazzanti
Fa specie leggere commenti di taluni, come si evince dallo squisito ragionamento, abituali frequentatori di luoghi di studio e riflessione, anzichè bar e dintorni. Il degno parterre degli invitati alle celebrazioni natalizie. Via, chiudiamo l’anno in bellezza, Majerada Granne!
Meno mal che pollicioni,
si son versi assai ripresi,
serie e gran preoccupazioni,
io avevo e molto attesi;
che pensar diversamente,
a qualcun non certo piace,
verità e sommessamente,
accettar e sei tu il fallace… m.g.
…’e che volemo fà’, diceva Muscolina…
Ma come mai tutta questa insurrezione da parte della sinistra a questo evento ?? Se non vi aggrada non ci andate se non sbaglio attualmente la citta’ e’ governata dal centrodestra e hanno il diritto di organizzare quello che vogliono magari da questi ralatori c’e`da imparare qualcosa, punto.
Il signor Micozzi, nella foga, ha dimenticato di menzionare l’occupazione abusiva di immobili, tipico fenomeno di sinistra…a proposito signor Micozzi, ci sono novità sullo sfratto esecutivo dell’immobile, un intero palazzo, occupato abusivamente da Casa Pound a Roma? che facciamo, ci informiamo presso il governo (fatico a scriverlo con la G maiuscola) tramite il sindaco Parcaroli? Ci pensa lei a chiedere? La ringrazio in anticipo, ci tenga informati
Paragone basta che venga pagato e dirà quello che volete. Come mai manca Borgonovo?
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