Cingoli, obbligo di mascherine e guanti:
multe fino a 500 euro per i trasgressori

COVID-19, ORDINANZA del sindaco Michele Vittori: presidi di protezione obbligatori per entrare negli esercizi commerciali, negli uffici pubblici e in ogni altro luogo chiuso. La distanza minima da tenere tra le persone è di 2 metri
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Il sindaco Michele Vittori

 

Obbligo di mascherine e guanti per entrare nei locali pubblici. E’ quanto stabilito in un’ordinanza emanata dal sindaco di Cingoli Michele Vittori. E così il Balcone delle Marche diventa il primo comune della provincia ad adottare un simile provvedimento. «Considerato – è scritto nell’ordinanza – che l’amministrazione comunale, di propria iniziativa, ha provveduto ad acquistare 11.000 mascherine chirurgiche che sono state distribuite ai singoli cittadini e ai nuclei familiari tramite il comitato locale di Cri» e che il numero di contagi in città è pari a 30 – a cui vanno aggiunti tutti gli ospiti della casa di riposo – con 11 decessi dall’inizio dalla pandemia, il sindaco ha stabilito «che negli orari di apertura, degli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche, e in ogni altro luogo chiuso in cui è previsto l’accesso generalizzato di persone, l’accesso è consentito solo indossando mascherine e guanti in modo da limitare la contaminazione dell’ambiente». Con l’obbligo aggiuntivo di mantenere una distanza tra le persone di due metri. Per i trasgressori sono previste sanzioni da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.

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