Parcheggiano pochi minuti ai Cancelli,
multa a due pensionati in difficoltà:
«Quei soldi ci servono per la spesa»
MACERATA - La coppia era andata a fare compere in centro. Lo sfogo di Marisa: «Non cammino bene, ma non voglio rinunciare agli acquisti nei negozi del cuore cittadino. Viviamo in due con una pensione, non dico di non far rispettare le regole, ma almeno pensate che ci sono persone che amano ancora il centro e cercano di sostenerlo»

I Cancelli a Macerata
di Giulia Sancricca
Una storia piccola, quotidiana, ma che sotto Natale pesa come un macigno. A raccontarla è Marisa, quasi 80 anni (il marito ne ha 86): una vita trascorsa tra Villa Potenza e il centro storico di Macerata. Una coppia che, nonostante le difficoltà dell’età, ha sempre scelto di sostenere i negozianti della città.
«Dicono che il centro è vuoto, che i commercianti piangono perché nei loro negozi non entra nessuno – racconta Marisa – e noi, per principio, abbiamo sempre preferito fare spesa in città, far guadagnare qualcosa alla gente di Macerata, altrimenti il centro muore». Domenica scorsa però, quella loro fedeltà si è trasformata in una ferita: una multa da 30 euro trovata sul parabrezza dopo una breve sosta ai Cancelli, dove la coppia si era fermata per andare alla Casa del Parmigiano, il negozio in cui si riforniscono da più di quarant’anni.
«Sono caduta in via Mozzi a causa dei sampietrini tutti divelti, cammino male – racconta la donna -. Abbiamo parcheggiato dove non davamo fastidio, proprio a ridosso dei Cancelli dove c’erano anche molte altre auto».
Marisa cammina male da qualche giorno: «Non riesco a fare la salita per andare in centro e nemmeno a camminare troppo, così abbiamo pensato che fermarci per qualche minuto in quella zona, di domenica per di più, quando non devono nemmeno passare i mezzi da lavoro, non avrebbe dato fastidio a nessuno. Quando siamo tornati non ci siamo nemmeno accorti che avevamo la multa sul parabrezza. L’abbiamo vista solo ieri».
Un dispiacere grandissimo per Marisa: «Io non ci ho dormito: con una pensione sola, 30 euro per noi sarebbero serviti per fare la spesa o i regali ai nostri nipoti. Stiamo attenti a tutto. È stato un colpo, sotto Natale poi». Parla con amarezza Marisa: «Indipendentemente dal mio caso, che comunque è triste – confida con la voce rotta dalla rabbia -, volevo andare dai vigili. Farli riflettere. Non per farmi togliere la multa, quella ormai me l’hanno fatta. Ma almeno capire: è così che si vuole aiutare il centro storico? Mio marito invece mi ha consigliato di lasciar stare perché sapeva che mi sarei agitata troppo, così stamattina è andato a pagare».
La riflessione di Marisa è dolorosa: «Mettere le multe di domenica, sotto Natale, spaventa la gente. Così si favoriscono solo i centri commerciali. Io voglio bene al centro, ci sono cresciuta con i miei nonni, vengo qui da sempre. Prima parcheggiavamo sulla lunga di Villa Potenza e salivamo a piedi, ma ora ci siamo invecchiati e non possiamo più farlo. Trovare parcheggio è impossibile: domenica, prima di lasciare l’auto dove tra l’altro non c’era il divieto di sosta, abbiamo girato a lungo, ma era tutto pieno. Così ci sentiamo quasi obbligati a rimanere a casa». Allora il suo appello accorato, non per chiedere favoritismi, ma comprensione: «Pensate al Natale, pensate alle persone anziane. Non dico di non far rispettare le regole, ma almeno pensate che ci sono persone che amano ancora il centro e cercano di sostenerlo. Non spaventate chi vorrebbe venire in città, soprattutto a Natale».
Eh sì, è così che va purtroppo!
Penso che se degli anziani sono in difficoltà dovrebbero avere persone attorno che li aiutano sicuramente invece la licenza di parcheggio selvaggio anche no.
Eh sì, rispettare le regole non è un dovere. E’ un senza cuore colui che vuole farle rispettare.
Ci sono santuari intoccabili come corso Cavour e corso Cairoli, con le auto che ostacolano il passaggio e rallentano il traffico, ma i vigili latitano!
È evidente che il vigile — o la vigilessa — abbia applicato la sanzione senza sapere chi avesse lasciato l’auto in divieto. Hanno semplicemente fatto il loro dovere. La signora, quindi, non può prendersela con chi sta solo facendo rispettare le regole.
Sia che si rispetti le regole sia che si parcheggi in divieto di sosta sempre che il comune incassa. E le attività del centro chiudono.
La potevano mettere lungo corso Cavour durante l’orario della funzione.
Causa bigottismo non è prevista la multa per divieto di sosta e fermata.