“Letture Maceratesi”, Avs:
«Il Comune cancelli il festival»
MACERATA - Sulla questione dei 15mila euro per l'iniziativa che porterà in città Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone, interviene Alleanza Verdi Sinistra: «Non arretreremo di fronte ad esempi di revisionismo storico che insultano la memoria delle italiane e degli italiani che hanno vissuto un ventennio di violenze»

Leonardo Piergentili
Restano al centro delle polemiche i quindicimila euro provenienti dalla Regione e destinati – dietro indicazione dell’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Simone Livi in base a una legge che assegna ad ogni consigliere una somma da gestire liberamente – all’associazione di Voghera “Castelli di Carta” per organizzare due serate a Macerata, “Letture maceratesi” così si chiama l’iniziativa che porterà in città, tra gli altri, Pietro Senaldi e Gianluigi Paragone. Ad intervenire oggi, con una nota è Alleanza Verdi Sinistra che contesta l’operazione su tutta la linea.
«Stanno cercando – è l’esordio dell’intervento di Alleanza Verdi Sinistra con il portavoce Leonardo Piergentili – di far passare tutto questo per normale. Ieri si accettano editori che fanno revisionismo storico su fascismo e nazismo alle fiere sui libri (“Più libri, più liberi”, ora chi glielo dice che i nazisti i libri li bruciavano), oggi, a Macerata, si danno 15mila euro ad associazioni con collegamenti a Casa Pound che in altre iniziative aveva elargito inviti a relatori antisemiti. Come se non bastasse, sono stati invitati proprio esponenti di Casa Pound. Macerata, su scelta di Parcaroli&friends, non possiede più dicitura “Città della Pace”, ma “Città dell’Arte”. Ai partiti della destra che governano Comune, Provincia e Regione, chiediamo di smettere di normalizzare associazioni e partiti neofascisti nel dibattito pubblico perché come insegnava un antifascista vero, Sandro Pertini, il fascismo non è un ideale, ma un crimine. Davvero Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia vogliono amalgamarsi a questo tipo di narrativa revisionista?».
L’invito: «Come Alleanza Verdi e Sinistra, invitiamo caldamente l’amministrazione a cancellare questa iniziativa e a destinare questi 15mila euro ad altri tipi di associazioni che abbiano come principi fondanti l’antifascismo e la lotta alle discriminazioni. E, magari, si potrebbero cercare a Macerata invece che arrivare a Voghera. Infine, un ringraziamento al consigliere comunale di Strada Comune, Alberto Cicarè, per aver sollevato per primo la questione. La vigilanza su questi temi deve restare alta e non arretreremo di fronte ad esempi di revisionismo storico che insultano la memoria delle italiane e degli italiani che hanno vissuto un ventennio di violenze».
E perche’ dove sta scritto ??? Sveglia siamo in democrazia….oh no.. incomincio a pensare che il fascismo stia dalla parte vostra !!
Festival da cancellare,
e lo dicon forte i verdi,
‘revisioni’ d’annullare,
verità tu più non scordi;
se poi il vero hai simulato,
e lo urli pur convinto,
molta storia hai cancellato,
gioco fai di chi vuoi estinto;
quindi cari bei verdini,
far politica è assai raro,
e se pur girotondini,
accendete si altro faro… m.g.
Buono studio…
…che non basta dir io sono,
di una parte e me ne vanto,
ma per non restar più prono,
di capir hai ancora tanto… m.g.
Bartoloni, sta scritto sul codice penale, l apologia del fascismo è reato in Italia da un po’ di tempo e nn risulta essere depenalizzato. E nonostante sia necessaria la condizione di libertà di parola anche quella di paragone è senaldi per quanto necessariamente discutibile nei contenuti, la sua Bartolone è quantomeno superflua.
Difficile fare un Paragone con Senaldi.
Manca Borgonovo. Allora non ci vado.
Nel manifesto viene evidenziato ” prima edizione”, una minaccia a tutto tondo !
L’antifascismo non sta solo nel codice penale, ma sopratutto nella Costituzione Italiana. Le istituzioni dovrebbero tenersi alla larga da questa gente è invece la finanziano. La attività dell’attuale governo ha dato nuovo vigore a pseudo teorie filosofiche e politiche che ci eravamo illusi di aver confinato in luoghi a loro confacenti. Ora bisogna riprendere in mano la Costituzione e agire di conseguenza.