facebook twitter rss

Udienze via Skype o in remoto,
in tribunale c’è il protocollo

MACERATA - Al palazzo di giustizia procura, presidente, Ordine degli avvocati e Camera penale hanno firmato un documento per consentire di svolgere a distanza i procedimenti per persone arrestate o sottoposte a misure cautelari. Anche i legali potranno presenziare in videoconferenza
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
63 Condivisioni

Il tribunale di Macerata

 

In tribunale al via il protocollo per svolgere le udienze penali tramite sistema di videoconferenza. E’ stato stipulato dalla Procura di Macerata e dell’Ordine degli avvocati e della Camera penale di Macerata. In base alle disposizioni arrivate con i decreti del governo per arginare la diffusione del Coronavirus, in tribunale le udienze penali si svolgeranno, dove possibile, utilizzando gli strumenti di videoconferenza. In alternativa, possono essere utilizzati i collegamenti da remoto o altri programmi come Skype for Business e Teams. Nel caso in cui sia impossibile, per ragioni organizzative o processuali procedere da remoto, il giudice dispone che si proceda nell’aula lacoboni del Tribunale o nell’aula gip.

Il procuratore Giovanni Giorgio

Per garantire all’arrestato o alla persona sottoposta a misura cautelare il diritto ad avere colloqui privati e riservati con il proprio difensore, sarà garantita una linea telefonica fissa o mobile, a loro uso esclusivo. In alternativa potrà parlarci via Skype o Teams. Sarà garantita una stanza alla persona detenuta, internata, arrestata o in stato di custodia cautelare dove svolgere, con la strumentazione telematica e telefonica idonea, le udienze. Il difensore della persona detenuta, internata, arrestata o in stato di custodia cautelare può scegliere se partecipare alle udienze in aula o nel luogo dove è ristretto il suo assistito. Dovesse servire un interprete per l’indagato straniero, questi presenzierà – alla distanza sociale prevista di 2 metri – accanto all’indagato o in aula e in quel caso potrà comunicare- con l’ausilio di un dispositivo elettronico o di una linea telefonica dedicata – con l’arrestato, con il difensore e con le altri parti processuali . Inoltre il difensore potrà scegliere se partecipare presenziano in udienza o se farlo tramite collegamento da remoto dal proprio studio professionale o da altro luogo attrezzato, messogli a disposizione dalle forze di polizia.

(redazione CM)

Articoli correlati




Sostieni Cronache Maceratesi

Cari lettori care lettrici,
da diverse settimane i giornalisti di Cronache Maceratesi lavorano senza sosta, per fornire aggiornamenti precisi, affidabili e gratuiti sulla emergenza Coronavirus. In questa situazione Cm impiega tutte le sue forze, dando lavoro a tanti giovani, senza ricevere un euro di finanziamenti pubblici destinati all’editoria. Riteniamo che in questo momento l’informazione sia fondamentale perciò la nostra redazione continua a lavorare a pieno ritmo, più del solito, per assicurare un servizio puntuale e professionale. Ma, vista la situazione attuale, sono inevitabilmente diminuiti i contratti pubblicitari che ci hanno consentito in più di undici anni di attività di dare il meglio.
Se apprezzi il nostro lavoro, da sempre per te gratuito, e se sei uno dei 90mila che ci leggono tutti i giorni (sono circa 800mila le visualizzazioni giornaliere), ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento senza precedenti.
Grazie

Puoi donare un importo a tua scelta tramite bonifico bancario, carta di credito o PayPal.

Scegli il tuo contributo:

Per il Bonifico Bancario inserisci come causale "erogazione liberale"
IBAN: IT49R0311113405000000004597 - CODICE SWIFT: BLOPIT22
Banca: UBI Banca S.p.A - Intestatario: CM Comunicazione S.r.l


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X