Terremoto, allarme di Saltamartini:
“Preoccupazione per il ponte del lago”

SISMA - Il primo cittadino sottolinea l'aggravamento dei problemi strutturali sul viadotto di Castreccioni. "Serve controllo più approfondito, occorre l'aiuto di Governo, Regione, Protezione civile". Aumenta inoltre il numero di segnalazioni relative agli edifici lesionati dallo sciame sismico
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Il traffico sul viadotto di Castreccioni è regolato da un semaforo

Il traffico sul viadotto di Castreccioni è regolato da un semaforo, così da evitare un accumulo di peso sul pilone danneggiato

 

di Leonardo Giorgi

Sciame sismico nel centro Italia, preoccupazione per il ponte del lago di Castreccioni. É l’allarme lanciato dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, alla Regione, al Governo e al direttivo nazionale della Protezione civile. Il primo cittadino negli ultimi giorni, insieme ai vigili del fuoco, sta tenendo sotto controllo il pilone numero 10 del secondo viadotto della diga. Viadotto che collega la frazione di Moscosi alla strada provinciale 26 tra Cingoli e Apiro. Da anni il ponte risulta lesionato e per questo motivo il traffico di mezzi sul viadotto è regolato da un semaforo (leggi l’articolo). Per regolare inoltre il flusso di segnalazioni di danni per il terremoto di mercoledì, Saltamartini ha pubblicato sul sito istituzionale del Comune il modulo da compilare per l’accertamento dei danni agli immobili. 

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli

Filippo Saltamartini, sindaco di Cingoli

«Dalla prima scossa – spiega l’ex senatore Saltamartini – stiamo monitorando quotidianamente le lesioni alle strutture del territorio di Cingoli, con particolare attenzione al pilone danneggiato del ponte sul lago. Con i vigili del fuoco abbiamo riscontrato un possibile aggravamento dei danni al viadotto. Dovremmo però fare un esame più attento il prima possibile, per controllare la condizione del pilone anche sotto il livello dell’acqua. Per farlo abbiamo bisogno del supporto del Governo, della Regione e della Protezione civile, organi che ho provveduto a contattare ieri». Le condizioni del secondo ponte sulla diga di Castreccioni rappresentano un serio problema che in passato è stato portato all’attenzione del ministero dell’Ambiente dal deputato Emanuele Lodolini (leggi l’articolo) ed è stato oggetto di un’interrogazione in Regione grazie al consigliere Enzo Giancarli (leggi l’articolo). «Oltre alla criticità del viadotto – continua il primo cittadino – sono arrivate nelle ultime ore più di 20 segnalazioni di danni agli immobili dei cittadini. Poco dopo il sisma avevamo raccolto solo cinque problematiche più urgenti, ora ne stanno arrivando molte di più. Per capire quali sono quelle effettivamente legate al sisma di mercoledì, abbiamo pubblicato sul sito del Comune un modulo da compilare per segnalare le lesioni alle strutture del territorio».

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