Bambina estratta viva dalle macerie,
“Era abbracciata alla sorella morta”

SISMA - I volontari della Croce Verde e i vigili del fuoco di Macerata ieri hanno salvato una bimba di 10 anni. Il racconto: "Stava bene ci chiedeva continuamente dell'acqua". "Una giornata straziante, abbiamo estratto una 50ina di corpi"
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La casa dove è stata salvata la bambina

La casa dove è stata salvata la bambina

L'ambulanza della Croce Verde a Pescara del Tronto

L’ambulanza della Croce Verde a Pescara del Tronto

 

L’hanno trovata abbracciata alla sorella di 9 anni, sotto le macerie della sua casa di Pescara del Tronto da dove la bambina, Giorgia, 4 anni, è stata estratta viva. A salvarla sono stati i vigili del fuoco di Macerata e i volontari della Croce Verde di Macerata che da ieri sono al lavoro in un paese devastato dalla furia del terremoto e dove ci sono stati 57 morti. Intorno alle 17,30 di ieri «un vigile del fuoco si è messo ad urlare mentre stavamo cercando tra le macerie di una casa, aveva notato un corpo che era vivo. Siamo tutti corsi là e abbiamo iniziato a scavare» racconta Lutero Di Giacomi, volontario della Croce Verde di Macerata. «Scavando abbiamo trovato una bambina abbracciata alla sorella più grande, ma solo quella piccola era viva, l’altra era già morta. Ci siamo occupati di estrarla dalle macerie e le abbiamo prestato le prime cure. Era cosciente e stava bene» dice Roberto Perugini, volontario della Croce Verde. La piccola ai soccorritori ha chiesto dell’acqua, ha detto di chiamarsi Giorgia e che ha dieci anni. I genitori erano stati salvati prima, portati in ospedale. I volontari della Croce verde sono partiti ieri per Pescara del Tronto verso le 14. «Siamo andati con 2 ambulanze e 8 persone – continua Perugini –. E’ stata una cosa straziante. Solo noi, penso, abbiamo estratto una 50ina di corpi. Una cosa terribile». A questo si è aggiunto anche lo stress di lavorare «in condizioni di estrema precarietà. Le scosse si avvertivano continuamente, le strutture ovviamente non erano sicure, la tensione è sempre stata altissima. Anche quando abbiamo portato via la bambina, dopo averla stabilizzata, si è avvertita una scossa di terremoto». «Questa notte l’ho trascorsa a Pescara del Tronto insieme ad altri volontari che sono rimasti qui – continua Di Giacomi –. Si è continuato a scavare. Stamattina sono stati trovati altri due corpi. Si va casa per casa a controllare insieme a persone del posto che conoscono bene chi vi risiede. Nonostante questo ad esempio ieri sera è stata trovata una donna, morta, che non si sa chi sia». A Pescara del Tronto sono al lavoro i vigili del fuoco di Macerata con una sezione operativa di colonna mobile regionale, con 4 automezzi: 11 gli uomini totali, 4 unità cinofile del comando di Macerata.

(Gian. Gin.)

 

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