Palloncini dei cartoni animati al cimitero
per l’addio a Milena,
“vittima del terremoto”

CALDAROLA - La comunità si è stretta attorna alla famiglia della commerciante di giocattoli morta subito dopo la scossa delle 3.36. Il funerale è stato celebrato dall'arcivescovo Brugnaro e dal parroco don Vincenzo Finocchio. Le nipotine: "Eri la zia di tutti"
- caricamento letture

milena nardi

I palloncini appesi all’entrata del cimitero

Milena Nardi

Milena Nardi

 

di Leonardo Giorgi

Palloncini di tutti i colori per l’ultimo saluto a Milena Nardi, la 49enne di Caldarola stroncata da un malore pochi istanti dopo il terremoto delle 3,36 di ieri che ha devastato il centro Italia (leggi l’articolo). La donna, conosciuta per la sua attività da commerciante ambulante di giocattoli, ha regalato un sorriso ai più piccoli anche al suo funerale. La messa, celebrata nel cimitero di Caldarola (per inagibilità delle chiese del comune) dall’arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnano, è stata infatti corredata da palloncini appesi dalle forme di Masha e Orso, Titti, Simba e tanti altri personaggi amati dai più piccini. Una messa tra il sorriso per il ricordo dell’esuberanza e dell’ironia di Milena e il profondo dolore della perdita improvvisa. La donna, conosciutissima in paese anche per la sua attività da vice sindaco di Caldarola dal 1995 al 1999, la notte di martedì si era svegliata come tutto il resto della provincia in seguito al terribile sisma di magnitudo 6.0. Milena pochi istanti dopo si è precipitata nella camera della madre Elodia e lì, mentre l’abitazione ancora tremava in preda alle scosse, ha avvertito un malore e si è accasciata a terra . Il compagno, che abitava insieme a lei in piazza Leopardi, ha subito allertato il 118. Il tempestivo intervento dell’ambulanza è risultato inutile, per la donna non c’era più nulla da fare.

 

La folla che si è raccolta nella piazzola centrale del cimitero di Caldarola per il funerale di Milena Nardi

La folla che si è raccolta nella piazzola centrale del cimitero di Caldarola per il funerale di Milena Nardi

milena nardi

A sinistra, la chiesa del cimitero di Caldarola, dichiarata inagibile dal Comune per i danni subiti durante lo sciame sismico

 

Una perdita che, come ricordato durante la messa dal parroco di Caldarola, don Vincenzo Finocchio, «rappresenta a tutti gli effetti una delle vittime causate dal terremoto». Un disastro naturale che, secondo il vescovo Brugnaro, «tenta di distruggere l’altruismo della nostra comunità. Ora il terremoto deve essere occasione di solidarietà». Un invito che sembra essere stato accolto dalla comunità di Caldarola, stretta intorno alla famiglia Nardi. Il sindaco Luca Maria Giuseppetti ha indetto da ieri due giorni di lutto cittadino (leggi l’articolo) e molti negozianti hanno lasciato chiuse le loro attività nelle ultime ore. «Eri la zia di tutti», hanno scritto in una lettera le nipotine della donna scomparsa, Alice e Sofia. «Ci guarderai da lassù dal palloncino più bello. Sappi che per noi sarai sempre qua. Ora però i compiti chi ce li farà fare?». Al termine della cerimonia tanti palloncini bianchi sono saliti al cielo per raggiungere Milena, tra gli applausi scroscianti delle centinaia di persone presenti.

WhatsApp Image 2016-08-25 at 18.09.13



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X