Federico Teodori in Corea del Sud
“Ho unito l’ingegneria
alla passione per il viaggio “

MACERATESI NEL MONDO/42^ PUNTATA - Da 5 anni fuori dall'Italia il sarnanese ha lavorato nel settore petrolifero in Kazakistan, dove ha conosciuto la sua futura moglie originaria del posto. Ora si trova a Ulsan, terza città dello stato del 'far east'
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Federico Teodori

di Maria Cristina Pasquali

Laureato in ingegneria meccanica ad Ancona, Federico Teodori, nato a Macerata nel 1982, ha vissuto a Sarnano dove ha frequentato il liceo scientifico. E’ fuori dall’Italia da più di 5 anni. Anche lui, giovane rampante maceratese, figlio della signora Marisa Compagnoni (lavora a Macerata come dipendente di Banca Marche), ha voluto sfruttare al meglio la sua laurea in Ingegneria e partire, seppure per terre lontane, per dedicarsi alla professione per cui si è qualificato e anche lui, come altri che abbiamo conosciuto ed intervistato, ha avuto la fortuna di trovare all’estero anche l’amore della sua vita. Soddisfatto della sua posizione, è imminente il suo matrimonio con Zhanar, una bella ragazza conosciuta in ambiente di lavoro, in Kazakistan, che è stata la sua prima destinazione all’estero per conto della prestigiosa ditta Rosetti Marino di Ravenna.

KAZAKIn che cosa consiste il suo lavoro?

Fortunatamente svolgo la professione per la quale ho studiato. Lavoro in una ditta di costruzione offshore come ingegnere. Il mio lavoro consiste sostanzialmente nel controllo e nella gestione della qualità dei progetti. Negli ultimi 6 anni mi sono occupato del rispetto delle norme e delle specifiche internazionali per la costruzione di piattaforme petrolifere.

 

 


Quale è stata la sua prima destinazione?

Il Kazakistan è stata la mia prima destinazione all’estero. La città in cui ho vissuto Atyrau non era un bel posto, ma con il passare del tempo mi sono abituato ed alla fine è stato pure divertente. Un posto molto povero, ma con una grande voglia di riscatto sociale ed una sfrenata crescita lavorativa dovuta principalmente alla scoperta di sempre nuovi giacimenti petroliferi.

ATYRAU KAZAKISTAN Le persone non erano molto accoglienti poiché ci consideravano come quelli che portavano via il lavoro ed i soldi. Ho avuto però modo di visitare in seguito altre città e di conoscere altra gente dalla quale sono stato invece accolto come ospite di riguardo e con grande gentilezza e generosità.


ULSAN 1Dove si trova adesso?

Prima di tutto devo dire che la vita all’estero mi piace, chiaramente dipende molto da dove mi trovo a lavorare. Al momento mi trovo in South Korea e la apprezzo molto. Molto lontana sia geograficamente che per cultura dall’Italia, non sempre è facile comprendere il modo di fare delle persone del posto.

Ulsan

Ulsan

Perché ha lasciato l’Italia?

Soprattutto per fare nuove esperienze lavorative. Mi si è presentata l’occasione di farlo e ho deciso di intraprendere questa strada, senza esitazioni visto che viaggiare è una delle mie più grandi passioni.

Ogni quanto tempo ritorna?

Anche questo dipende molto dal lavoro o dal progetto che sto seguendo, generalmente ogni paio di mesi riesco a tornare a casa per una o due settimane.

ULSAN 2Come descriverebbe i coreani ed il posto in cui vive?

I coreani sono ai nostri occhi estremamente strani, tanto quanto lo siamo noi per loro. In generale sono persone non molto aperte, ma sempre cordiali e mai sopra le righe, accoglienti e, quando possono, addirittura servili. La cosa che più potrebbe sorprendere un italiano è il fatto che tutti rispettano tutte le regole minuziosamente. Vivo ad Ulsan, la terza città più grande della Corea. E’ enorme. Nonostante la sua grandezza la città è vivibile. Purtroppo la lingua inglese non è molto diffusa e si fa molta fatica a comunicare. Quindi si fa appello alla famosa arte di arrangiarsi all’italiana, una delle cause del fatto che agli occhi dei coreani siamo degli esseri strani!

ULSAN 3Che cosa non le piace della sua vita all’estero?

Chiaramente si soffre un po’ per la lontananza dall’Italia, dalla famiglia e dagli affetti in genere, che ho sacrificato per questa esperienza lavorativa e di vita. Anche in questo caso dipende dal posto, dal lavoro e dai colleghi, soprattutto dai colleghi che diventano come una seconda famiglia. Nella mia esperienza i ragazzi con i quali lavoro hanno spesso sostituito il calore familiare ed il feeling che si crea con persone che vivono il tuo stesso disagio è veramente straordinario.

 

Hyunday

Hyunday

Si sente adeguatamente remunerato?

Sì, lavoro per una azienda italiana, ma nonostante ciò mi posso ritenere assolutamente soddisfatto del mio stipendio.

Quali tipi di lavoro si trovano con più facilità nel posto in cui vive?

Qui il lavoro è dato principalmente dalle 3 maggiori compagnie Hyundai, Samsung e Daewoo e da tutto l’indotto. In questa città per esempio, praticamente lavorano tutti per la Hyundai o per aziende che ruotano intorno alla Hyundai.

TEODORI 1Ci sono altri italiani? Ci sono ristoranti italiani? Come si mangia?

Gli italiani non sono molti, ma abbiamo la fortuna di lavorare praticamente tutti insieme. Come dicevo, si fa molto gruppo. Ristoranti italiani ce ne sono molti come in tutto il mondo, ma da buon italiano li evito come la peste (i ristoranti italiani all’estero preparano la “pasta Alfredo”, gli spaghetti con le polpette e la pizza con il pesto…. non esattamente quello che piace a noi…). Fortunatamente ci sono tantissimi ristoranti internazionali, quindi non è difficile evitare i ristoranti Italiani e quelli Coreani.  Tra le tante cose strane che mangiano posso elencare la carne di cane, i bachi da seta e gli occhi di pesce, ma soprattutto il kimchi che è il loro piatto nazionale: verza lasciata fermentare per anni in anfore di terracotta sopra i tetti delle case condita con salsa estremamente piccante, è il piatto peggiore tra quelli elencati. Essendo molto curioso ho assaggiato un po’ di tutto e per questo cerco di evitare ora i ristoranti coreani. Dell’Italia o delle Marche come si può immaginare mi manca soprattutto cibo. E prepararci qualche piatto nostrano è uno dei nostri passatempi preferiti.

Quale è stata l’esperienza più bella o le esperienze che ha fatto da quando sei fuori ?

Sono sempre molto curioso di conoscere altri popoli, altre culture ed altre tradizioni. Ora sto per sposarmi con una ragazza conosciuta in Kazakhistan. Direi che questa si può annoverare senza dubbio tra le esperienze più belle che mi sono capitate.

 

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Zhanar, la futura moglie di Federico



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IN VACANZA

In vacanza

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IN FAMIGLIA

In famiglia




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