«Il gesto della famiglia di Daniele
esempio concreto di umanità»
STRAGE IN SUPERSTRADA - Il presidente dell'Aido Macerata, Angelo Sciapichetti, ha ringraziato i genitori del 20enne morto nell'incidente per la decisione di donare gli organi. Una donna che in passato ha ricevuto anche lei il dono: «Ogni giorno, in ogni respiro, in ogni battito o in ogni traguardo di chi riceverà una seconda possibilità, Daniele, continuerà a vivere»

Daniele Francalancia
«Scelta di straordinaria generosità della famiglia di Daniele Francalancia», così il presidente del gruppo Aido di Macerata, Angelo Sciapichetti, che esprime profondo cordoglio «per la scomparsa di tante giovani vite che ha in questi giorni ha ammutolito Macerata». Ieri i genitori di Daniele, 20 anni, uno dei quattro morti nell’incidente di domenica sulla superstrada, hanno deciso di acconsentire alla donazione degli organi. «Un gesto che testimonia come, anche nelle circostanze più drammatiche e difficili, possa nascere un atto di grande altruismo e responsabilità civile – dice Sciapichetti -. La generosità di questo ragazzo e della sua famiglia rimane un esempio concreto di umanità e attenzione verso gli altri, che continuerà a vivere attraverso le persone che hanno ricevuto il suo dono».
Dopo aver appreso del gesto dei familiari di Daniele «una trapiantata (che vuole rimanere anonima) mi ha mandato – dice Sciapichetti – questo messaggio che descrive più di ogni altro il gesto di Daniele e della sua famiglia: “Da persona che ha ricevuto un trapianto e che oggi vive grazie al sì di qualcuno notizie come questa mi stringono il cuore in modo che non riesco a spiegare a parole.
Davanti ad un incidente stradale che spezza la vita di un ragazzo così giovane, c’è solo un senso di ingiustizia immenso. Ma voglio dire grazie, con tutto il fiato che ho in corpo, a quella famiglia. So cosa significa essere dall’altra parte, aspettare una telefonata che ti restituisca un futuro, e so che quel “sì” pronunciato nel momento più buio e devastante della loro vita è l’atto d’amore più puro che esista. Il dolore per la perdita di Daniele resta indicibile, ma voglio che tutti sappiano che quel dono non è invano. Ogni giorno, in ogni respiro, in ogni battito o in ogni traguardo di chi riceverà una seconda possibilità, Daniele, continuerà a vivere, a viaggiare, e a guardare il mondo. Il suo futuro diventerà la vita di qualcun altro”».
L’Aido di Macerata «desidera ringraziare sentitamente i familiari per la sensibilità e la lucidità dimostrate, così come tutto il personale sanitario coinvolto».















