Il maestro Lorenzo Di Bella
in giro per il mondo
con le sue note

MACERATESI NEL MONDO/40^ PUNTATA - La passione per la musica gli è stata trasmessa da suo padre, suonatore di violino. Il musicista civitanovese, vincitore di molte competizioni: dal Festival Litzt, di Utrecht, all’ETH di Zurigo, ad Amburgo, Praga, Sarajevo, Montreal, Denver, Pechino e Shanghai
- caricamento letture

 

Lorenzo Di Bella intervistato da Maria Cristina Pasquali

Lorenzo Di Bella intervistato da Maria Cristina Pasquali

Premiazione di Lorenzo di Bella da Ciampi e vedova Sinopoli al Quirinale

Premiazione di Lorenzo di Bella da Ciampi e vedova Sinopoli al Quirinale

di Maria Cristina Pasquali

“Mio padre suonava il violino per diletto. Essendo molto appassionato di musica, possedeva una vasta collezione di vinili. Quando risalgo indietro alle mie prime memorie di bambino, ricordo di aver sempre avuto davanti una tastiera” (Lorenzo di Bella)

Lorenzo di Bella ha richiamato l’attenzione della critica vincendo nel 2005 il Primo Premio e medaglia d’oro al concorso pianistico Horowitz di Kiev, unico italiano ad aver vinto un concorso pianistico in una nazione dell’ex Unione Sovietica. Ma la sua presenza a livello internazionale è molteplice: al Festival Liszt di Utrecht, all’ETH di Zurigo , ad Amburgo, Praga, Sarajevo, Montreal, Denver, Pechino, Shanghai, pertanto possiamo a più che buon titolo considerarlo un “maceratese nel mondo” anzi per essere più precisi un “civitanovese” che ha fatto brillare il suo talento anche all’estero sfoderando performances da standing ovation nel mondo della musica classica.

Cattura1 Il pianista russo Lazar Berman si è così espresso pochi mesi prima della sua scomparsa: Lorenzo è un notevole pianista di talento, un brillante virtuoso, un emozionante e raffinato musicista. Io sono stato suo maestro per 3 anni ed ho sempre ammirato la sua grande abilità tecnica  e la sua forte personalità artistica, ma soprattutto la sua voglia di parlare al pubblico.

Un vero vanto per Civitanova che negli ultimi anni in tanti modi sta dimostrando una forte crescita culturale.

Lo incontriamo nella sua casa di Civitanova, appena tornato dagli Stati Uniti, dove ci accoglie informalmente e con cordialità nel suo salotto, il modo ideale per rilassarsi e parlare in libertà della sua vita che appare sin da subito strettamente collegata alla musica. E lo sguardo si illumina quando inizia a parlare della sua grande passione.

Cosa altro ricorda della sua infanzia ed adolescenza Maestro?

Ricordo quasi con commozione la passione di mio padre per la musica e l’arte in generale ed il suo desiderio di trasmetterla a me. I tempi erano duri ed invece di comperarmi giocattoli, mi regalava spesso spartiti di musica. Fino a 12 anni ho seguito praticamente un percorso da autodidatta

Quando iniziò il suo percorso formale di studi musicali?

A dodici anni iniziai il conservatorio “Rossini “ di Pesaro. Allora anche un bambino di 12 anni poteva andare tranquillamente in treno da solo. Ho continuato fino a 21 anni sotto la guida del maestro Bruno Bizzarri frequentando contemporaneamente le magistrali a Civitanova. Quando ho iniziato a cimentarmi nei primi concorsi risultavo sempre primo e nell’ultimo anno di conservatorio vinsi anche la Borsa di studio come migliore allievo.

di bella 1Ebbe così ulteriore conferma del suo talento.

Sì e questo mi stimolò ad andare avanti con passione crescente fino a quando mi diplomai nel ’94. Nel ’95 ottenni il primo risultato importante: la vittoria al Premio Venezia, concorso riservato a tutti i migliori diplomati d’Italia. Il mio nome cominciò a circolare ed iniziai così ad ottenere i primi ingaggi in importanti istituzioni. Per perfezionarmi dal 1997al 2002 frequentai l’Accademia di Imola dove ebbi la fortuna di studiare pianoforte dapprima con il maestro Franco Scala poi con Lazar Berman uno dei più grandi pianisti russi della seconda metà del Novecento, assorbendo così molto della scuola pianistica russa e dell’esperienza di un artista che ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo. Infine frequentai per circa 2 anni l’Accademia di Santa Cecilia a Roma studiando con il maestro Sergio Perticaroli e diplomandomi con il massimo dei voti. Duranti questi anni di studio comunque partecipavo sempre a varie competizioni di livello nazionale ed internazionale che hanno raggiunto il culmine con il premio Horowitz a Kiev. Da quel momento è iniziata la mia attività più propriamente concertistica. Ho partecipato al festival di Spoleto invitato personalmente da Giancarlo Menotti, ho debuttato a Roma al Parco della Musica nel 2006 con l’Orchestra di Santa Cecilia , ho effettuato una tournée in Cina nel 2012,  ho partecipato al Festival MiTo l’anno scorso.

Prima del concerto alla Fenice

Prima del concerto alla Fenice

Come ha reagito suo padre ai suoi successi?

All’inizio era molto felice di vedere che la sua passione era da me condivisa. Quando sono arrivati i primi successi i miei genitori provavano un forte orgoglio che li ripagava di tanti sacrifici fatti, ma sempre con un senso di umiltà che è fondamentale nel cammino artistico.
Essendo scomparso mio padre nel 2001, non ha potuto assistere ad alcuni importanti traguardi che ho ottenuto dopo quell’anno. Comunque la memoria di un genitore ci accompagna sempre e a volte riaffiorano quei consigli che da adolescenti non si colgono nel loro amorevole valore.

L’elenco dei successi è veramente interminabile quindi la interrompo con una domanda “profana”. Secondo lei la musica serve ad aprirsi o a chiudersi in se stessi?

Io credo nella musica e credo che la musica e l’arte in generale siano l’unica medicina che possa salvare il genere umano. Eleva lo spirito ancor più delle religioni, perché comunque ha una connotazione universale e non crea barriere, dunque per me è sicuramente una grande finestra nel mio mondo interiore che bisogna trasmettere e donare agli altri, al pubblico. Per queste ragioni vivo con molta passione e serietà anche la mia attività didattica che svolgo all’Accademia Pianistica delle Marche di Recanati dove ogni anno si organizzano masterclasses con didatti di fama internazionale.

Non solo, mi risulta che sta da tempo realizzando anche un bel programma per Civitanova di cui la città non può che andare fiera essendo una ulteriore dimostrazione che questa città può produrre cultura ad alti livelli…

Da sette anni oramai curo la direzione artistica di Civitanova Classica Piano Festival, una stagione concertistica che riesce ad attrarre nella mia città artisti importanti del panorama musicale.

Leggo nel suo opuscolo: “La musica è come una barca, costituisce il tramite per un percorso di crescita culturale”

Si trattava della barca di Böcklin! Credo molto che iniziative e stagioni come Civitanova Classica possano far vivere in maniera emozionante un’ atmosfera di eccitazione intellettuale e di crescente curiosità derivante dall’ascolto dal vivo delle opere di grandi compositori eseguite da musicisti di rilievo. Ed in questo mi avvalgo anche della preziosa collaborazione dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Credo che aprano soprattutto i giovani all’amore per la musica, per la cultura e per le nostre eccellenze . Mi auguro che il festival riesca sempre più in questo intento e che coinvolga un pubblico sempre più vasto.

Come ci si sente a fare cultura in un mondo come Civitanova storicamente di impresa e di commercio?

Si sa che Civitanova è una città votata al commercio. Ma negli ultimi vent’anni, al dinamismo imprenditoriale si è affiancata una certa vivacità culturale ed un crescente desiderio di eventi di qualità. E attraverso il progetto Civitanova Classica ho conosciuto molte persone dall’enorme spessore culturale; addirittura alcuni di loro sono anche titolari delle aziende partners del Festival.

Lorenzo di Bella durante l'intervista

Lorenzo di Bella durante l’intervista

Durante i suoi concerti nella Repubblica popolare Cinese, cosa lo ha colpito maggiormente di questo popolo?

Ciò che mi ha colpito dei cinesi è stata la loro curiosità verso la cultura occidentale, la loro avidità nell’apprendere e carpire il nostro “fare arte” ed il nostro senso artistico. Sono rimasto sbalordito quando mi hanno raccontato che loro prima costruiscono i grandi teatri (tutti dotati di pianoforti gran coda Steinway) e poi nell’arco di una decina di anni vogliono formare il pubblico che andrà ai concerti.

Ultima domanda: quando torna dai suoi concerti e dalle sue “incursioni” all’estero come vede l’Italia?

Nonostante io sia innamorato della mia terra, delle mie radici, del cibo, del mare che è qui a due passi da casa mia e delle colline marchigiane, paesaggi che tutti ci invidiano, ogni volta che torno dall’estero mi prende un leggero sconforto nel constatare come tutto sia complicato qui per la burocrazia, per i meccanismi farraginosi a cui dobbiamo sottoporci, per la scarsa capacità di pianificare che hanno gli enti e le amministrazioni, per la maggior serietà che hanno gli altri paesi. In Italia non so perché è difficile cambiare certe abitudini. Pero’ per quanto riguarda il fattore creatività credo fermamente nell’ homo italicus che per me resta insuperabile e ha da sempre dato vita ai più grandi geni dell’umanità.

Prossimi appuntamenti?

Oltre a lavorare al nuovo cartellone di Civitanova Classica Piano Festival, nel 2015 suonerò in Canada e in Germania.

Lorenzo di Bella, per la sua attività concertistica è stato insignito in Campidoglio del Pcus del Ver Sacrum quale marchigiano dell’anno 2006, riconoscimento istituito dal CESMA di Roma.
Per meriti artistici gli è stato consegnato dall’ex Presidente Ciampi il Premio Sinopoli in memoria del famoso direttore scomparso nel 2001. Essendo il maestro ormai acclamato come una delle nostre “eccellenze del territorio” non possiamo che complimentarci con lui formulando i nostri migliori auguri per sempre maggiori successi. Lo ringraziamo per la feconda attività didattica che sta svolgendo, che lascerà di sicuro segni tangibili ed indelebili.

 

Articoli correlati



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 1
Elezioni = 1