«Inaccettabile la predica di Turchi,
ha cambiato casacca una volta l’anno
ed è scappato sulla scialuppa di Vannacci»
CIVITANOVA - Forza Italia replica al consigliere comunale entrato in Futuro Nazionale: «Sentire accuse di "tradimento del mandato" e lezioni di identità da lui è un esercizio di equilibrismo che rasenta il ridicolo». Gli azzurri, senza mai nominare il sindaco Ciarapica, difendono il percorso del partito e ricordano che il mandato ricevuto dagli elettori era quello di una coalizione moderata, liberale ed europeista. Sulle amministrative del 2027 il messaggio è chiaro: «Non bisogna cedere agli estremismi»

Il gruppo cittadino di Forza Italia a Civitanova. Da sinistra Peppe Baioni, il segretario cittadino Paolo Giannoni assieme al segretario regionale Francesco Battistoni, Claudio Morresi e Corrado Perugini
«Lezioni di coerenza da chi cambia un partito all’anno? Noi fedeli al mandato del 2022, altri scappano sulla scialuppa di Vannacci». Forza Italia Civitanova replica così al consigliere Pierpaolo Turchi, intervenuto in difesa del sindaco dopo che l’ex primo cittadino Massimo Mobili aveva commentato a Cronache il passaggio di Fabrizio Ciarapica a Futuro Nazionale sostenendo che sarebbero opportune le dimissioni.
Forza Italia che dopo il passaggio sembrava sul punto di un ammutinamento con l’ipotesi di dimissioni di massa di tutti i componenti di partecipate e cda, salvo poi lasciare però la situazione nello stallo, difende l’operato del partito e biasima e parole di Turchi: «Leggiamo con un misto di stupore e divertimento le dichiarazioni del consigliere comunale Pierpaolo Turchi – spiega Fi, guidato in città da Paolo Giannoni – Sentire accuse di “tradimento del mandato” e lezioni di identità politica da chi ha cambiato identità e gruppo consiliare con la stessa frequenza con cui si cambia un treno in corsa, è un esercizio di equilibrismo che rasenta il ridicolo». Il riferimento è ai passaggi nelle varie civiche da parte di Turchi, eletto in Civitanova unica, transitato brevemente in Vince Civitanova e Lega prima dell’approdo nella corte di Vannacci.

Una conferenza di Forza Italia quando il sindaco Ciarapica era ancora con gli azzurri
Dalla replica di Forza Italia emerge anche tutto il biasimo per il passaggio del sindaco al nuovo partito di destra più radicale: «Nel 2022 i civitanovesi hanno votato in massa per una coalizione di centrodestra moderata, liberale ed europea, e non certo per le tesi del Generale Vannacci, che all’epoca non erano nemmeno nei pensieri della città. Il consigliere rivendica con orgoglio la schiena dritta, ma ci permettiamo di far notare che la sua attività politica ha dovuto piegarsi a parecchie giravolte in questo mandato – prosegue Forza Italia – e ora, folgorato da una nuova epifania, si è arruolato come primo passeggero della scialuppa di salvataggio vannacciana a Civitanova.

Il consigliere comunale Pierpaolo Turchi ha cambiato quattro gruppi nel corso dell’ultimo mandato
Prima di parlare di una presunta bussola smarrita degli altri, farebbe bene a tarare la propria, che sembra girare a vuoto a seconda del vento elettorale del momento. Forza Italia è il pilastro italiano del Partito Popolare Europeo, la più grande famiglia politica del continente, quella che decide le sorti dell’Europa e difende le nostre imprese e il nostro Made in Italy nei tavoli che contano – continua la nota Forza Italia – il movimento a cui Turchi ha appena aderito, invece, si colloca scientificamente nell’irrilevanza dell’estremismo isolato, buono per i talk show ma totalmente sterile quando c’è da portare a casa fondi, infrastrutture e tutele per il territorio e per le Marche. Non abbiamo alcun bisogno di insultare nessuno o difendere uscite infelici sui cittadini definiti “feccia” per sentirci di centrodestra. La nostra identità si misura concretamente con le azioni volte a sostegno del nostro amato territorio».
Poi un cenno alle prossime amministrative dove Forza Italia lascia intendere non ci sarà spazio per aperture a Futuro nazionale: «La scelta più sensata e adeguata per il futuro di Civitanova, anche in relazione al benessere della popolazione e in vista delle scadenze elettorali del 2027, resta quella di proseguire sulla strada del pragmatismo e del buon governo senza cedere a estremismi e polemiche ideologiche quotidiane. Forza Italia a Civitanova non accetta patenti di legittimità da nessuno, tanto meno da chi ha scoperto la propria identità politica un mese fa – conclude il partito – siamo stati, siamo e saremo il baricentro di questa città, lasciando i palcoscenici ideologici e propagandistici a chi non ha altri argomenti concreti da offrire».
Nessun commento sulle dimissioni di Ciarapica che erano a centro dell’intervento di Mobili.
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E Forza Italia,
è tempo di cambiare,
dai Forza Italia,
che eravamo tantissimi,
e avevamo tutti,
una mira dentro al cuore,
un cuore mutante che,
quagliero e libero,
batte forte per se… m.g.
…mah…