Da Harrods in cucina
c’è Mirco Battaglini

MACERATESI NEL MONDO/11^ puntata - Il giovane chef cingolano gestisce il Ristorante & Wine Bar "Dei Frescobaldi" all’interno del famoso department store di Londra
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Mirco Battaglini

Mirco Battaglini

 

di Maria Cristina Pasquali

Continua inesorabile l’esodo dei nostri giovani verso l’estero. E si tratta di giovani qualificati, con la passione nel sangue per il loro settore lavorativo, ma soprattutto tenaci e pronti a superare ogni difficoltà con coraggio e fiducia in sé stessi. Fa piacere anche osservare  come da un Istituto alberghiero della nostra provincia  e precisamente dal Varnelli di Cingoli escano delle eccellenze che sanno farsi strada ben lontano dal “paese mio che stai sulla collina” ed arrivare addirittura in poco tempo ad occupare posizioni di prestigio a Londra. Mirco Battaglini nasce a Treia il 29 Gennaio 1985 ed ha sempre vissuto a Botontano nel comune di Cingoli. Qui ha frequentato tutti i livelli di studio fino alla Maturità nell’istituto Alberghiero “G. Varnelli”.

 

mirco battaglini (7)Come è nata la tua passione nel campo della ristorazione? “Durante il periodo delle superiori ho sempre lavorato nei fine settimana e per le stagioni estive dalla Famiglia Tartabini a Recanati, prima in sala come cameriere poi in cucina dove è nata la passione e la cultura per il cibo”.

Non è nata dunque sui banchi di scuola? “La scuola mi ha dato le basi e la possibilità di andare a fare “stages” a Gubbio, Parck Hotel dei Cappuccini 5 stelle poi al Fortino Napoleonico 4 stelle di Portonovo . Infine , grazie ad una borsa di studio in Norvegia ho potuto fare esperienza al Radisson SAS Hotel 5 stelle lusso di Trondaym”.

mirco battaglini 0Al ritorno in Italia cosa è successo? “Finiti gli studi ( 2004) sono stato a lavorare con Robert Ortolani allora Chef del ristorante  Villa Cortese  di Chiesanuova; lui mi ha fatto crescere professionalmente e mi ha fatto scoprire una cucina più ricercata e di più alto livello. Grazie a lui ho seguito molti corsi privati professionali con degli chef famosi a livello nazionale facendomi anche conoscere il mondo delle gare  culinarie”.


Dunque hai partecipato a dei ‘contests’? “Ho partecipato a diverse gare nazionali e internazionali e con il suo aiuto “abbiamo” vinto per 3 volte il concorso nazionale intitolato ad “A. Nebbia” e medaglia di bronzo ai Campionati Internazionali di Marina Di Massa. Grazie a lui ho conosciuto e fatto parte della Federazione Provinciale Cuochi dove ho avuto l’opportunità di tenere corsi di cucina per casalinghe, ma anche per giovani chef. Nel 2007 ho lavorato come Head Chef in un ristorante di Pollenza. In poco tempo sono riuscito a rilevare l’attività ed essere titolare con i miei familiari, grazie a me anche loro diventati appassionati di ristorazione, benché provenienti da altre esperienze lavorative”.

mirco battaglini (8)Possedere un ristorante rientrava nei tuoi progetti? “Al ristorante “Moulin Rouge” ho visto realizzarsi uno dei miei sogni, cioè avere un ristorante da gestire. Al ristorante preparavo pizza con forno a legna, banchetti e matrimoni abbelliti da sculture di vegetali e di ghiaccio realizzate da me stesso. Ho organizzato matrimoni nei castelli  oppure nelle ville private con catering. Per ogni occasione dell’anno creavo dei menu e delle serate a tema con musica dal vivo e perfino delle serate di cabaret con personaggi della tv (Zelig Off). Durante l’ inverno programmavo una discoteca per i giovani dell’entroterra e tante altre iniziative con il supporto di mia sorella e di tutta la famiglia”.


E quando si è materializzata la decisione di partire? “
Nel settembre del 2011, dopo aver maturato tutte queste esperienze, ho deciso di non fermarmi nella provincia italiana e sono partito per l’Inghilterra, destinazione Londra, con la mia fidanzata (attuale moglie) alla ricerca  di nuove prospettive di lavoro ancora più brillanti.  Una volta arrivato a Londra fui subito chiamato da Giorgio Locatelli, chef italiano con una stella Michelin, che mi aprì le porte di questo nuovo mondo trovandomi un posto di lavoro come “chef di partie” in un ristorante italiano “fine dining”. Presi dunque  la promozione in Sous Chef ma, dopo 6 mesi, i proprietari decisero di chiudere il locale”.

mirco battaglini (1)Come sei riuscito a reinserirti? “Fortunatamente entrai in contatto con l’Executive Chef di Harrods che era un cliente del precedente locale . Fu lui che mi offrì lavoro come Junior Sous Chef nel ristorante italiano Dei Frescobaldi cucina toscana. Harrods è un “luxury commercial center” con le migliori marche al mondo  di abbigliamento, moda, gioielleria e tante altre cose. Io ora mi trovo a gestire di nuovo il ristorante sotto il profilo organizzativo e manageriale e il locale sta crescendo di anno in anno”. 


Un crescendo di successi. E ti senti appagato?” 
Sono pienamente soddisfatto del mio attuale  lavoro a Londra e della mia vita presente.  Mi dispiace un po’di aver lasciato l’Italia, ma  il nostro Paese non offre  prospettive ai giovani in campo  lavorativo e di  relazioni sociali. Non so quando tornerò  in Italia, ma se il sistema economico nazionale si riprenderà e ci sarà l’opportunità di creare un futuro come piace a me  nella mia nazione, tornerò sicuramente volentieri. Purtroppo sono sempre più contattato  da giovani italiani che vogliono lasciare l’Italia per crearsi una vita e un futuro migliore altrove”.

mirco battaglini (6)Fuori dal lavoro , come è la tua vita londinese? “E’ una bella vita, nei fine settimana vado fuori con mia moglie a visitare luoghi della Gran Bretagna ed in particolare la Cornovaglia. Alcune sere si esce per partecipare a dei  “parties “ con amici italiani oppure per prender parte a delle esperienze culinarie in locali particolari e top della capitale. Il nostro lavoro è anche divertimento. Mi piace molto Londra come città e come stile di vita, anche se a volte è un po’ caotica, ma ormai mi sono abituato e ben integrato. L’unica cosa che non sopporto è il clima che cambia velocemente ed in alcuni periodi dell’anno piove sempre”.

Quali sono i tuoi sogni ancora nel cassetto? “Per il mio futuro spero di formare una famiglia con dei figli e di  riaprire un locale o gestire una grande compagnia come Executive Chef in Italia o in giro per il mondo. Tutto dipende da come andrà l’economia mondiale”.

 

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