Le Highlands di Marco Calvani:
“Qui ho raggiunto il mio traguardo”

MACERATESI NEL MONDO/41^ PUNTATA - 24 anni da Sforzacosta a Edimburgo, studia e fa il commesso in un negozio di cachemire: "Tra tutti i colleghi parliamo più di sei lingue oltre all’inglese. E’ meraviglioso". Sul referendum: "La Scozia può vivere autonomamente, ha tutte le risorse necessarie"
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Marco Calvani

 

di Maria Cristina Pasquali

Marco Calvani, maceratese curioso del mondo, ha in comune con altri suoi coetanei l’amore per  le lingue straniere e per viaggi oltreconfine come fonte appassionante ed infinita di conoscenza. Predilige i paesi nordici dei quali ama anche le nuvole, la pioggia e il vento. La sua passione per la Scozia nacque durante un viaggio “avventura”nel Regno Unito, folgorato, oserei dire, dai paesaggi incantevoli e fiabeschi di quella terra, dalle cornamuse e dalla cordialità della gente. Dai suoi racconti sembra che abbia trovato n Scozia la “sua dimensione”. La cosa non sorprende se si osservano le sue foto. Con i capelli rossicci ed il kilt a scacchi potrebbe confondersi tranquillamente con uno scozzese vero.

“Sono nato l’11 agosto 1990 a Macerata, sono cresciuto a Sforzacosta. Esattamente sei mesi fa, il 5 aprile, sono partito per Edimburgo con il biglietto di sola andata, un portatile ed una grande valigia piena di panni invernali vista la stagione ancora fresca a cui andavo incontro e soprattutto tanta voglia di cambiare in meglio qualcosa davvero importante per me stesso.”

scozia calvani (3)Che percorso di studi hai fatto?

Mi sono diplomato presso l’istituto professionale “G. Varnelli” di Cingoli nel 2009, con il massimo dei voti, come Tecnico dei servizi turistici.

scozia calvani (5)E poi?

Appena superato gli esami di maturità decisi di  andare a fare un’esperienza lontano da casa. Dopo qualche mese trovai un lavoro come “Concierge” presso una famosa struttura ricettiva nella città di Verona, il Sogno di Giulietta. Lavorare continuamente a diretto contatto con turisti provenienti da ogni parte del mondo era la cosa che più mi gratificava. Nel giro di un anno feci grandi progressi con le lingue, inglese e francese e migliorai di gran lunga la gestione dei rapporti interpersonali. Fu proprio lì a Verona che iniziò la mia curiosità verso le diverse culture, incominciai così a viaggiare per le prime volte da solo, all’estero.

E’ bello viaggiare da solo?

In realtà in ogni viaggio che ho fatto non mi sono mai sentito solo. Sono una persona molto aperta, mi piace mettermi in gioco e confrontarmi con altre persone. Fortunatamente non ho mai trovato difficile instaurare rapporti con “gente sconosciuta”.

italia scoziaHai continuato a lavorare in Italia?

Dopo circa un anno di lavoro nel settore del turismo, quello per cui avevo studiato, non  soddisfatto completamente, mi rimisi in gioco nuovamente orientandomi verso il campo della moda. Ebbi la grande fortuna di lavorare prima per un’importante multinazionale del Fermano, la Tod’s, poi per un’azienda manifatturiera di Tolentino, la Jeordie’s, sempre come commesso di abbigliamento.

Prima di raccontarci la tua vita, vorrei subito farti una domanda. Per un pelo la Scozia non ha avuto l’indipendenza dal Regno Unito alle votazioni di pochi giorni fa. Quale è il tuo pensiero in proposto e l’umore degli Scozzesi?

Secondo me se la meritavano pienamente. La Scozia può vivere autonomamente, ha tutte le risorse necessarie. Purtroppo però la paura di non appartenere più al Regno Unito è evidente e per tale motivo molti hanno votato no. Il cambiamento radicale spaventa alcuni, ma lo avranno fra qualche anno, ne sono convinto. Si andrà ancora al voto e vedremo la vittoria del Si anche perche il Paese è completamente diverso dall’Inghilterra in tutto e per tutto. A parte il risultato a me piace questa nazione ed il suo orgoglio.

scozia calvani (1)Cosa fai esattamente in Scozia? Di che cosa ti occupi?

Qui, come prima cosa mi sono rimesso a studiare. Studio e lavoro. Frequento un College internazionale e lavoro part-time per una compagnia indiana a Edimburgo, la capitale della Scozia. Adoro la mia classe. Ho compagni di scuola provenienti dai Paesi del Medio Oriente,  dalla Cina e molti altri che vengono perfino dai Paesi dell’America Latina come il Venezuela, il Brasile, il Peru, il Cile e il Messico. Quando non ho lezioni lavoro come shop assistant, assistente alle vendite, come lo chiamano qua, in uno dei tanti negozi di cashmere e lana situato lungo il Royal Mile. Il Royal Mile è la strada più turistica della capitale poiché taglia in due la medesima città vecchia e collega i due monumenti più importanti di Edimburgo, il Castello e l’Holyrood Palace.

Scozia10Insomma  sembri soddisfatto della vita che fai…

Sono molto felice per la scelta che ho fatto.  Mi piace molto la vita in Scozia. Venire a vivere quassù era un sogno che avevo da diversi anni e se ci penso  ancora oggi a volte non riesco a crederci. Quello che per me era un traguardo tanto desiderato, con tantissimo impegno, volontà, ed anche dei sacrifici senza dubbio, si è trasformato in realtà.

Nessuna difficoltà di ambientamento quindi ?

I primi periodi non nascondo il fatto di aver trovato diverse difficoltà. L’alloggio e la lingua sono stati  i principali scogli. Riuscire a prendere un appartamento in affitto senza un contratto di lavoro, in questo Paese è quasi impossibile. I primi due mesi alloggiai a casa di una signora scozzese, fino a quando trovai il lavoro e dopo qualche settimana trovai l’appartamento dove vivo oggi. L’altro tallone d’Achille è stata la lingua, nonostante possedevo già una buona conoscenza della lingua inglese. Quassù in realtà si parlano due lingue: l’inglese e  l’inglese di Scozia, una lingua germanica diversa rispetto all’inglese d’Inghilterra, infatti viene chiamato Scots. Così ogni giorno non solo miglioro l’inglese ma imparo anche nuove parole nello slang del posto.

scozia calvani (12)In sostanza perché hai lasciato l’Italia se avevi già un lavoro?

In Italia mi sentivo stretto. Non ero contento. Nonostante avessi un lavoro da 1.100/1.200 euro al mese. Oltre ad avere quell’immenso sogno di andare a vivere nel Nord Europa, decisi di lasciare il mio paese poiché  non riuscivo più neanche solamente a potermi  immaginare un futuro certo lì. In Italia non vedevo la possibilità di crescita dal punto di visto professionale, ne tantomeno di fare carriera. Di carattere non mi accontento, non mi arrendo mai. Volevo qualcosa di più per me. Avevo una voglia matta di poter sfruttare al meglio le mie capacità linguistiche. Ammetto di avere una grande passione per le lingue.

Come mai questa passione proprio per la Scozia ?

Per l’esattezza un paio di anni viaggiai per diverse settimane da solo in treno in quasi tutto il Regno Unito. Quando visitai la Scozia, rimasi subito colpito. Il verde delle Highlands, i cieli blu, i numerosi Castelli, il suono continuo delle cornamuse, i parchi immensi, il profumo del cardo e della ginestra, questa è la Scozia. Amo questa Nazione.

Quando tornerai per le vacanze a Macerata?

Finora da quando sono partito sono ritornato a casa solamente una settimana a Settembre. Erano cinque mesi che non vedevo la mia famiglia, i miei amici, i miei parenti. All’aeroporto di Ciampino il mese scorso nel rivedermi con i miei qualche lacrima di gioia è uscita sia da parte di mamma che di papà. Ho promesso loro di tornare a casa ogni due o tre mesi da ora in avanti. Ho già prenotato le prossime ferie. Sarò di nuovo a casa dieci giorni a novembre.

scozia calvani (6)Come potresti descrivere gli Scozzesi?

La gente è molto cordiale, educata, rispettosa. Ho fatto subito amicizie e stretto legami. Gli scozzesi ogni volta che chiedi un’ informazione ti aiutano con il cuore.  Se chiedi loro un’indicazione stradale, per esempio, non te la spiegano solamente a parole o a gesti, ti ci portano direttamente! In Scozia si gioca molto a golf, è il gioco nazionale. I più giovani apprezzano molto il rugby. Sono molto frequentati i numerosi parchi naturali a qualsiasi ora del giorno. Lo stile di vita è  pressoché molto simile a quello degli altri paesi del Nord Europa. La mattina ci si sveglia presto, perché la sera intorno alle 5 e mezza, sei al massimo la città si svuota.  A quell’ora chiudono negozi, centri commerciali, uffici e la maggior parte della gente si dirige nei pub per gustare la cena, accompagnata a della buona birra. Mi sento come se stessi a casa. Mi sono ambientato molto bene in questa città.

In che zona abiti a Edinburgo?

Abito in un quartiere nuovo situato a sud-ovest di Edimburgo, Polwarth. Mi piace davvero molto questa zona perché nonostante è vicina al centro, è allo stesso tempo un’ area tranquilla, e dispone di numerosi supermercati, negozi, piccole botteghe, pubs, un cinema, una palestra e perfino una sala giochi con delle piste da bowling. Ho anche un parco meraviglioso attraversato da un canale navigabile dietro casa, dove spesso la mattina vado a correre. Il paesaggio in quest’area assomiglia molto ad Amsterdam, con un atmosfera scozzese però!  E’ una tra le mie zone preferite.

scozia calvani (7)Se viaggi dove viaggi?

Vivendo in Scozia mi rimane comodo viaggiare verso l’Irlanda, La Norvegia, la Danimarca e l’Olanda.  Quando ho un paio di giorni liberi vado volentieri a visitare altre città. I voli verso le capitali del Nord Europa da qua sono veloci e molto economici data la vicinanza. Sembra quasi tutto un po’ irreale da queste parti! Invece è la realtà quotidiana.

Nel futuro vorresti tornare in Italia?

Bella domanda! Non lo so. La cosa certa è che mi piace davvero molto la Scozia.  L’Italia in questo momento un po’ mi spaventa. Mi spaventa la complicazione nel trovare perfino un semplice lavoro. Non mi è mai piaciuto il “sistema” che “vige” in Italia. Troppo spesso, come ben si sa, si va avanti solamente tramite conoscenze e raccomandazioni e non per merito. A volte accade addirittura anche per ottenere un lavoro retribuito con il salario minimo contrattuale.  Secondo me è una vergogna. Sinceramente non lo vedo un paese adatto ai ragazzi che aspirano a far carriera per merito, sfruttando le proprie capacità. Per quanto ci siano cose che un pò mi mancano e che sicuramente sono migliori da noi, come il clima e il cibo! Il punto  è che di certo in Italia non troverei mai un lavoro con una remunerazione pari a quella che ho qui.

Vuoi dire che  rimarresti volentieri all’estero?

Al momento non mi posso lamentare di nulla. Mi piacerebbe tanto trovare una ragazza scozzese! Perché no?! (ahahaha)  L’unica pecca se proprio devo dire è il clima, molto differente da quello mediterraneo a cui ero abituato. Le temperature medie si aggirano intorno ai 10° gradi. E’ raro vedere un giorno intero di sole. Piove un giorno sì e l’altro anche! A volte puoi davvero vedere quattro stagioni in un giorno. Si sa la Scozia d’altronde è famosa per la vegetazione sempreverde, per i suoi pascoli di mucche delle Highlands, per la produzione di whisky.

scozia calvani (1)Nell’ambiente di lavoro come vanno le cose?

Non mi sono mai sentito così contento a lavoro. Nonostante, sottolineo, lavori con contratto part-time. In pratica percepisco addirittura di più  di quello che in Italia ero solito guadagnare con il full-time. Devo aggiungere altro?! Ho molto tempo libero e i soldi necessari per viaggiare tranquillamente. Lavoro con colleghi provenienti da ogni parte del Mondo, dagli Stati Uniti, dal Brasile, dalla Cina, dalla Svizzera,dalla Spagna, dalla Polonia; ho anche una collega italiana, di Treviso. Tra tutti in negozio parliamo più di sei lingue oltre all’inglese. E’ meraviglioso. Il metodo di lavoro mi ha lasciato a bocca aperta fin dal primo giorno. Si lavora con la massima professionalità, precisione, efficienza. La manager prima di prendere ogni decisione chiede il parere di ognuno di noi; mettiamo insieme le idee di ciascuno per raggiungere tutti insieme la soluzione migliore.  Ritengo sia un comportamento che tutti dovrebbero adottare, poiché ho capito qua che ciò è molto benefico per il successo di entrambi le parti. In Italia purtroppo non mi era mai capitato di operare in questo modo. Appena inizi il turno timbri firmi, la stessa cosa vale per quando finisci di lavorare.  Qui ti pagano anche un minuto in più che fai. Niente è a forfait! Sono stato anche molto fortunato ad avere una giovane manager giapponese che ha acquisito moltissima esperienza lavorando prima in Giappone, poi in Canada, negli Usa, per poi finire in Scozia. E’ una persona molto professionale ed elastica allo stesso tempo. Riesco così perfettamente a gestire con lei, senza problemi, in base alle lezioni, i miei turni di lavoro.

EdimburghSei remunerato in modo adeguato rispetto al costo della vita?

Se paragonato a quello dell’Italia il costo della vita è sicuramente di gran lunga più alto.  Se lo si paragona agli stipendi di qua è perfettamente rapportato. Condivido l’appartamento con un altro ragazzo italiano, in modo da dividere le tasse e le spese delle utenze varie. Non ho la macchina. In centro ci si sposta molto bene anche a piedi. La città è ben collegata attraverso un efficace rete di trasporti tramite bus e tram in grado di garantire il servizio 24/24h. Ogni mese rinnovo l’abbonamento. Il costo è di 51 pounds, circa 65 euro. Spesso mi muovo anche con il taxi, qua è mezzo di trasporto molto comune, pratico ed economico.

Quali sono le occupazioni che si trovano più facilmente?

E’ fondamentale avere una buona conoscenza almeno della lingua inglese per poter lavorare a contatto con il pubblico. Altrimenti si finisce per fare il lavapiatti! Essendo una città  fortemente turistica, i lavori più richiesti sono: il cameriere, il barman, il cuoco, e tutte le altre figure richieste nelle strutture ristorative e alberghiere. Qua in Scozia non ho incontrato molti connazionali intendo residenti in maniera permanente Forse sarà un po’ per il clima che sicuramente non rende questo paese la meta più desiderata dagli italiani. Al College ho incontrato numerosi ragazzi delle scuole superiori italiane. Di solito vengono su per un paio di settimane per vacanze-studio intese a migliorare l’inglese.

CornamuseSicuramente ci saranno almeno ristoranti italiani a Edimburgo.

Certo! ci sono numerosi ristoranti italiani, in particolare pizzerie. I prezzi rispetto ai ristoranti locali sono più alti. Tieni presente che in una pizzeria italiana a gestione familiare  solamente una semplice pizza margherita la paghi in media 10 sterline, ossia più di 12 euro. Cosi come un dessert, come un tiramisù per esempio. Si fa pagare caro la reputazione del made in Italy all’estero! Costa sulle 6 sterline, più di 7 euro. C’è da dire però, che ogni tanto, quando sento la mancanza del cibo italiano, con il coinquilino e altri amici vado a farmi qualche abbuffata all’italiana! Cara mi costa, ma ne vale la pena! Per un paio di ore ti senti a casa, specialmente se scegli una delle tante trattorie italiane a gestione familiare dove lo staff è completamente italiano.

Ciao Marco complimenti e “good luck!”

Mando un caloroso saluto alla mia famiglia,  a tutti i  maceratesi ed in particolare ai lettori di “Cronache Maceratesi” e vi faccio i complimenti per questa interessante rubrica che fa conoscere e confrontare le vite di tanti giovani maceratesi all’estero.  Prendo il mio K-way e vado farmi una delle mie solite passeggiate in qualche collina dalla cui sommità c’è una sempre una vista panoramica mozzafiato!

 

 

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