Edoardo Colucci manager a Oxford
“Ho scelto certezze e meritocrazia”

MACERATESI NEL MONDO/32^ puntata - Il giovane civitanovese non vede un futuro roseo per i giovani in Italia e ha preferito l'Inghilterra: "Non voglio una vita basata su se, ma e forse”
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Edoardo Colucci

di Maria Cristina Pasquali

E’ singolare notare, dalla statistica delle interviste effettuate, come la maggior parte delle “partenze” dei nostri giovani Maceratesi nel Mondo sia avvenuta proprio in questi ultimi anni, ma a pensarci bene non c’è da domandarsi il perché, data la crisi  occupazionale che stiamo attraversando. Nato a San Severino il 1° giugno 1988 e cresciuto a Civitanova  Edoardo Colucci è partito per lavorare come manager in un negozio vicino Oxford a fine ottobre 2013. La disoccupazione galoppante non lo ha scoraggiato ed ha sempre avuto “voglia di fare” accumulando numerose esperienze lavorative, iniziate fin da quando era un “teenager”a 16 anni, durante le vacanze estive. Raggiunta la maturità scientifica al Leonardo da Vinci di Civitanova, ha intrapreso la prima esperienza all’estero di 4 mesi per imparare la lingua inglese. Tornato in Italia, dopo un anno di servizio civile, cominciò a lavorare come rappresentante di scarpe. Dopo 2 anni di duro lavoro in giro per mezza Italia ha avuto la fortuna di creare una collezione di scarpe borse e bracciali da uomo in Cina. Di nuovo in Italia iniziò a lavorare in un negozio di articoli sportivi aspettando l’occasione giusta per ripartire.

Stonenge

Stonehenge

Il tuo intenso curricolo dimostra un forte desiderio di renderti indipendente fin da “piccolo”. Tutte queste esperienze lavorative ti sono state utili per trovare il lavoro attuale?
L’esperienza lavorativa nel campo della calzatura è stata preziosa. Infatti nel 2013 sono riuscito a partire per l’Inghilterra ed attualmente ho la fortuna e l’onore di lavorare come department manager in un negozio di una nota azienda nei pressi di Oxford, a Bicester Village. Inizialmente è stata dura, d’altronde non è mai facile cambiare stile di vita ed abitudini, ma adesso mi trovo benissimo. L’unico difetto dell’Inghilterra è il clima, riesci a vedere 4 stagioni in 5 minuti! E’ stato abbastanza stressante fino a quando non ho comprato la macchina. Adesso però non ho più problemi! Mi sento adeguatamente remunerato non soltanto in senso materiale. Sono orgoglioso di lavorare all’estero per una delle poche aziende che crede ancora fortemente nel vero Made in Italy.

Però mi sembra di capire che hai lasciato l’Italia con un certo rammarico…
Purtroppo sì e rimarco purtroppo, perchè amo il mio paese e non vedo un roseo futuro per le nuove generazioni come la mia. Molte parole e pochi fatti, lavori precari, contratti instabili, tante favole e promesse non mantenute. Non voglio fare questo tipo di vita basato su “se, ma e forse”e questo è stato il motivo fondamentale della mia decisione di partire. Poi dal punto di vista lavorativo ci sono maggiori soddisfazioni in  UK. Il sistema è meritocratico.

Regione di Oxford Bicester

Regione di Oxford Bicester

Dove abiti esattamente?
Vivo a Bicester, un villaggio di circa 30 mila abitanti e oserei dire proprio un punto strategico a 20 minuti da Oxford in macchina e 45 da Londra con il treno. Ci vivo tranquillamente senza problemi essendo cresciuto ed abituato a Civitanova, che non è una metropoli. In questa località (Bicester) è stato creato un villaggio commerciale della moda, dove si trovano tutti i più grandi marchi del mondo. Il costo della vita è medio. Attualmente vivo in una casa con una coppia di indiani, ma dal prossimo mese andrò a vivere con una mia collega.

Che tipo di persone abitano nella tua zona?
Molti stranieri e quindi c’è un mix di caratteri e di abitudini. C’è gente che si impegna perchè vuole raggiungere un determinato obiettivo, come c’è gente che va a lavorare soltanto per portarsi a casa la busta paga a fine mese. C’è chi preferisce restare tutto il giorno dentro casa davanti alla tv e al pc o chi preferisce uscire la sera e prendersi una birra in un pub. Diversi caratteri si, ma un unico punto in comune su cui si basano le nostre vite: il lavoro.

Bichester regione di OxfordCi sono altri Italiani nella tua zona?
Si ci sono altri ragazzi italiani. Quando feci la mia prima esperienza qui nel 2008 eravamo in 4. Oggi il numero è cresciuto parecchio, soltanto nella mia comitiva siamo 20. I ristoranti italiani ci sono, purtroppo però di italiano hanno soltanto il nome. Per mangiare bene italiano vado ad Oxford. Vivendo in una città basata sul villaggio commerciale della moda, dove ci sono tutti i più grandi marchi del mondo, il lavoro più facile da trovare è come commesso.

Cosa ti manca di più dell’ Italia e delle Marche?
Mi mancano la mia famiglia, i miei amici ed il mio cane, è normale rimpiangere la propria casa ed i propri affetti, ma se non si fanno queste esperienze e “sacrifici” a questa età, penso che sia molto più difficile farli a 50 anni.

Consiglieresti ad un tuo amico di fare la scelta  di andare a lavorare all’estero?
 Per prima cosa deve conoscere abbastanza bene la lingua veicolare. Comunque per vivere all’estero, lontano da casa, ci vuole carattere. Tutti pensano sia facile quando ti vedono tagliare la linea del traguardo, ma non pensano mai alla corsa ed alle difficoltà che hai dovuto affrontare. Chi va all’estero in linea di massima vuole sempre tornare a casa, poi però chissà dove ti porta il destino! La vita è così imprevedibile! A causa della situazione attuale del nostro paese, difficile da affrontare, negli ultimi tempi sono successe parecchie le disgrazie ed è per questo che vorrei rivolgere un messaggio alle generazioni più giovani:  non mollate mai, non perdetevi d’animo davanti alle sconfitte o alle delusioni, bisogna sempre trovare il coraggio e la forza di rialzarsi e ritentare magari a testa bassa, rischiando e facendo sacrifici, anche partendo da zero e andando all’estero come è capitato a me. E’ vero, come in tutte le cose ci vuole anche una buona dose di fortuna ma l’importante è tentare, credere sempre in se stessi e non perdersi mai d’animo.


bich 8Ora comunque non è difficile spostarsi in aereo in Europa. Torni regolarmente a Civitanova?
E’ vero però non torno mai regolarmente. La prima volta è stata lo scorso maggio, la prossima sarà a fine luglio, e la prossima ancora non lo so. Inutile dire che torno sempre volentieri.

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