«Castelli dice che le case sono dell’Erap,
ma non erano le sae dei terremotati?»

TOLENTINO - La lista di centrosinistra Dipende da noi sull'intervento dell'assessore regionale ieri al Politeama: «Dichiara che il sindaco Pezzanesi è stato un punto di riferimento, di certo non è il nostro. A sei anni dal sisma c'è ancora chi vive nei container e circa 1.500, 2mila persone hanno abbandonato la città»
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L’intervento di Guido Castelli

 

«L’assessore regionale Guido Castelli dice che le case in cemento resteranno nel patrimonio Erap, ma come? Non sono le sae dei terremotati di Tolentino come indicato nei cartelloni pubblicitari?», così la lista civica della coalizione di centrosinistra “Dipende da noi” dopo l’intervento dell’esponente della giunta regionale nel corso di un convegno che si è svolto ieri al teatro Politeama.

«Castelli dice che il sindaco Pezzanesi è stato un punto di riferimento laddove ha avuto il coraggio di prendere decisioni tutt’altro che semplici come quella delle case in cemento che rimarranno nel patrimonio Erap in sostituzione delle Sae. Castelli afferma cioè che le case in cemento che stiamo costruendo a Tolentino e non ancora pronte dopo 6 anni dal sisma, non sono le “Nostre Sae” come indicato nei cartelloni pubblicitari in zona Pace, ma sono patrimonio Erap.

I terremotati di Tolentino – continua Dipende da noi – pensavano che fossero le loro Sae, pensavano che al posto delle Sae di legno, costruite per esempio a cavallo di dicembre 2017 e gennaio 2018 a San Severino, avremmo avuto delle Sae in cemento. Peccato che ad oggi, 15 aprile 2022, non siano ancora pronte. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi non può essere il nostro punto di riferimento perché dopo 6 anni e quasi due campagne elettorali, le Sae non sono state ancora ultimate, perché ancora oggi, a sei anni dal sisma, ci sono persone a Tolentino che vivono in dei container.

In futuro avremo l’aumento del patrimonio edilizio Erap cittadino ma nel frattempo circa 1.500- duemila persone hanno abbandonato la città ed è probabile che mai più torneranno a Tolentino. Ma è l’ora di una nuova campagna elettorale e quindi di presentare ulteriori faraonici progetti futuri per la città di Tolentino finanziati magari non più solo con i fondi del sisma ma pure con quelli del Pnrr. In pratica, non sono ancora state realizzate quelle opere promesse nella scorsa campagna elettorale che già arriva un’altra campagna elettorale e se ne promettono altre». La lista, conclude dicendo che «La politica delle facili ma non realizzabili promesse non fa per noi; noi abbiamo come unico punto di riferimento chi sia in grado di rappresentare gli interessi diffusi dei cittadini, i loro diritti e il bene comune. Per questo sosteniamo la candidatura di Massimo D’Este».

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