Filelfo, D’Este: «Trovare struttura adeguata»
Massi: «Campus nel 2025? Una mazzata»
Luconi: «Vogliamo accorciare i tempi»

TOLENTINO - Il collegio docenti protesta, la politica risponde. Il candidato del centrosinistra: «Un'amministrazione accorta avrebbe già studiano una soluzione all'altezza». Alessandro Massi: «Seguendo la normativa del codice degli appalti non avremmo avuto questi tempi lunghi, pretesi per assecondare il progetto di un determinato professionista. Un errore madornale». La vicesindaca sollecitata dagli ex alunni: «Sindaco e presidente della Provincia vorrebbero fare un'azione sull'Ufficio speciale per la ricostruzione per abbreviare i tempi di verifica»
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Il Filelfo

di Francesca Marsili

«Sarà necessario individuare una struttura adeguata all’attività scolastica da mettere a disposizione non solo degli studenti del Filelfo fino alla costruzione del nuovo Campus, ma anche per quelli della Lucatelli e del Don Bosco, quando si dovranno ricostruire le loro scuole. Una amministrazione accorta avrebbe dovuto avere già studiato una soluzione all’altezza», così il candidato sindaco di Tolentino per il centrosinistra Massimo D’Este. La questione è la mozione formalizzata dal collegio dei docenti dell’istituto Filelfo in cui chiedono, a seguito dei tempi di costruzione del campus scolastico previsto non prima del 2025, una sede più idonea.

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Massimo D’este

I licei, dalle scosse del 2016 si trovano negli uffici dell’ex Quadrilatero, una soluzione che i docenti hanno definito assolutamente non più sostenibile e che metterebbe a rischio il futuro della stessa scuola. «Con la risposta del sindaco in Consiglio comunale, sulle tempistiche riguardo la costruzione del campus delle scuole superiori a Tolentino, i cittadini sono stati messi a conoscenza che ciò non avverrà prima di altri 4 anni – aggiunge il candidato -. Il conseguente accorato comunicato del corpo docente del Filelfo, che richiede una soluzione a breve termine che possa migliorare le condizioni della loro attività didattica e pedagogica, non ci può lasciare indifferenti né come coalizione Tolentino Città Aperta né come cittadini». D’Este sottolinea il lavoro svolto in questi anni dal personale scolastico in un contesto un’adeguato. «I docenti stanno svolgendo in modo encomiabile il loro compito, nonostante tutte le difficoltà dovute ad una struttura scolastica che ha assolto egregiamente il proprio ruolo nella fase emergenziale ma che non è più accettabile nel periodo di lungo termine». Il candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra Tolentino Città Aperta esprime solidarietà e vicinanza a tutto il personale scolastico, studenti, famiglie. «Ci mettiamo a disposizione come coalizione, se necessario, a sostenere l’istituto in eventuali manifestazioni od eventi».

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Alessandro Massi

Sulle tempistiche del campus scolastico interviene anche Alessandro Massi di Tolentino Popolare, lista attualmente all’opposizione che sosterrà alle prossime elezioni la candidatura a sindaco di Mauro Sclavi: «Una mazzata per le speranze di tanti tolentinati che hanno creduto a promesse e pacche sulle spalle, che oggi si sono trasformate nelle solite lamentele sulla burocrazia cattiva». Come gruppo all’opposizione, sulla mozione, Massi risponde così: «Un appello accorato da parte dei docenti che credo debba essere rispettato e non sminuito come critica a fini elettorali, come qualcuno scrive o dice. Solo ora – aggiunge – si sono avute certezze sulle tempistiche, grazie alla chiarezza del Presidente della Provincia che con onestà ha detto che la scuola non sarà possibile averla, con una previsione ottimistica, prima di 4 anni». Sottolinea come a suo avviso le responsabilità e il fallimento dell’amministrazione sul tema sia sotto gli occhi di tutti. «Seguendo la normativa del codice degli appalti non avremmo avuto questi tempi lunghi, pretesi per assecondare il progetto di un determinato professionista – prosegue -. Un errore madornale così come pensare di fare progettare internamente alla Provincia, non cercando altre competenze e idee tramite avviso pubblico».

Il capolista di Tolentino Popolare si pone la domanda del cosa fare ora: «Credo sia utile prendere un momento di riflessione da parte della politica locale tutta, in attesa dei temi di realizzazione – conclude – è opportuno rivedere completamente il piano scolastico finora portato avanti, completamente fallimentare».

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Silvia Luconi

E proprio ieri sera, in occasione dello spettacolo che ha portato in scena sul palco del teatro Vaccaj 73 ragazzi del liceo Filelfo in “La Medea Polifonica”, è intervenuta brevemente la vicesindaca Silvia Luconi. Sottobraccio l’annuario pubblicato per il 50esimo dell’istituto che anche lei ha frequentato; un messaggio di vicinanza alle difficoltà che docenti e studenti stanno attraversando, come a dire «Sono una di voi». Gli ex alunni Edoardo Costantini e Michele Polisano, presentatori per la serata hanno chiesto senza girarci intorno: «A che punto siamo con il progetto del nuovo campus scolastico?». Brusio in sala. «Attualmente è in sede di verifica presso l’Erap, subito dopo il rilascio il sindaco Giuseppe Pezzanesi e il presidente della Provincia Sandro Parcaroli vorrebbero fare un’azione sull’Ufficio speciale per la ricostruzione e quindi su Giovanni Legnini per accorciare i loro tempi di verifica, altro non mi sento di aggiungere sui tempi». La candidata a sindaco per il centrodestra ha poi lasciato le vesti di amministratrice per vestire quelli di ex liceale del classico: «Sono stata una studentessa di questa scuola 19 anni fa dove ho imparato essenzialmente due cose: la curiosità e il rispetto. È sempre stata una scuola all’avanguardia e lo è tutt’ora. Anche noi facevamo avanti e indietro con le palestre che non c’erano. Di fatto voi avete studiato in condizioni peggiori rispetto alle mie, ma se il risultato è questo allora avete vinto» ha concluso con voce commossa.

 

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