Per Luconi non c’è ancora l’ok dei partiti:
candidatura ferma nelle segreterie regionali

TOLENTINO VERSO LE ELEZIONI - Fase di stallo nel centrodestra. Sul fronte opposto Pd, M5S e Tolentino Popolare stanno cercando di allargare la coalizione e di individuare una candidatura civica
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La vicesindaca Silvia Luconi, probabile candidata del centrodestra

 

di Francesca Marsili

Su quella che ad oggi è la candidata a sindaco più accreditata del centrodestra per le prossime elezioni comunali, Silvia Luconi, non c’è ancora il via libera dalle segreterie dei partiti: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Le indiscrezioni arrivano a seguito di un incontro regionale avvenuto ieri sera in casa Lega dove si è discusso anche delle prossime elezioni amministrative della città di Tolentino per il rinnovo del consiglio. La candidatura alla guida della città dell’attuale vicesindaca Luconi, da lei mai confermata né smentita, sebbene da mesi continui a essere la più quotata, è ancora ferma sui tavoli delle segreterie di partito che sembrano giocare un ruolo determinante sulla scelta definitiva del nome. Malumori sul suo nome sembrerebbero arrivare principalmente proprio dal quartier generale del Carroccio. Resta da capire se i principali partiti sceglieranno di imporre nomi nuovi riconducibili al proprio simbolo o convergere su quello di Silvia Luconi eletta nella civica Tolentino nel cuore. Terza ipotesi: potrebbe essere proprio la Luconi ad entrare in un partito.

Sul fronte opposto, unite in un progetto comune, le tre forze politiche che attualmente siedono all’opposizione: Tolentino Popolare, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, stanno ragionando ad un candidato sindaco trasversale, proveniente dalla società civile, principalmente dal mondo dell’imprenditoria o da quello della scuola. La coalizione sarebbe in attesa di avere risposte da parte di un paio di potenziali candidati che hanno manifestato interesse per il progetto. Indiscrezioni indicano l’ufficialità del nome del candidato della coalizione che sfiderà quello del centrodestra alla guida della città di Tolentino entro la prima decade di febbraio contestualmente alla presentazione del progetto alla cittadinanza. Un candidato modello Draghi quindi, come auspicato nei mesi scorsi dall’ex assessore Alessandro Massi di Tolentino Popolare, che punterebbe a raccordare la tradizione politica delle due aree di centrosinistra rappresentate da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, con quella del centro moderato-cattolico espressa da Tolentino Popolare. L’idea, inoltre, è quella di ampliare la coalizione e stringere un’alleanza assieme alle altre tre neonate liste civiche che si sono dimostrate aperte al dialogo: Civico 22, Tolentino Civica e Solidale, che vede tra i suoi esponenti l’ex Presidente del Consiglio Mauro Scalvi, e Dipende da Noi. A differenza di altri comuni del Maceratese che andranno al voto nella primavera prossima, oltre Corridonia e Civitanova che hanno già presentato gran parte dei loro candidati, Tolentino è ancora ferma senza alcun nome certo.



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