Il centrodestra scioglie le riserve,
Silvia Luconi candidata sindaca:
«Portiamo avanti la crescita di Tolentino»

ELEZIONI - Trovata la sintesi con i partiti, giovedì la presentazione. L'attuale vicesindaca entusiasta per l'ufficializzazione: «Sono felice che abbiamo trovato la volontà di condividere un progetto e un programma che parte da dieci anni di mandato assolutamente proficui e produttivi»
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Silvia Luconi

 

di Francesca Marsili

Sciolte le riserve, sarà Silvia Luconi, della lista “Tolentino nel Cuore”, la candidata alla carica di sindaco del centrodestra unito per le elezioni amministrative della prossima primavera. Attualmente vicesindaca e assessore al bilancio, il nome della Luconi ha trovato il consenso, dopo mesi di stallo, dei partiti di centrodestra: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc Unione di Centro che hanno deciso di convergere su di lei. L’ufficialità giovedì (10 marzo) nel corso di una conferenza stampa di presentazione che avverrà alla presenza di tutti gli esponenti delle forze politiche della coalizione di centrodestra.

L’attuale maggioranza guidata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, non più ricandidabile, e che amministra la città di Tolentino da dieci anni, aveva più volte sottolineato di lavorare per le prossime amministrative a una continuità. Parole che lasciavano chiaramente intendere che il nome da candidare sarebbe stato appunto espressione dell’attuale amministrazione che la maggioranza intendeva non interrompere, ma proseguire, e che ha da tempo trovato nella figura di Silvia Luconi il soggetto più idoneo a cui cedere il testimone.

Non nasconde l’entusiasmo, la candidata, contattata da Cronache Maceratesi. «La mai candidatura arriva dopo mesi di lavoro e di riflessione profondi soprattutto da parte mia perché sono consapevole che un passo di questo tipo mi mette in campo una grandissima responsabilità – commenta Luconi – Sono felice che con tutte le forze politiche e i compagni di viaggio abbiamo trovato una sintesi e la volontà di condividere un progetto e un programma che parte da dieci anni di mandato assolutamente proficui e produttivi – prosegue ringraziando i partiti che le hanno dimostrato il sostegno – Insieme vogliamo portare avanti quello abbiamo pensato e progettato perché Tolentino non può permettersi di arrestare la sua corsa. La ricostruzione seppur tardi è partita, ci sono tante opportunità da cogliere e ci sono tanti milioni di euro che sono arrivati in Comune e che hanno finanziato tantissimi progetti che la città aspetta da tempo. Credo – conclude – che in questa fase bisogna con grande senso di responsabilità portare a termine un programma e cambiare finalmente volto a Tolentino perché questo è un momento che non possiamo perdere e non possiamo lasciare al caso».

Dopo il nome di Massimo D’Este, coordinatore della lista civica “Civico22”, messo sul piatto dal Partito Democratico come candidato per il centrosinistra (sebbene l’ufficialità non sia ancora arrivata), quello di Silvia Luconi, per il centrodestra, è il secondo in vista della sfida amministrativa per l’elezione quinquennale del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. Ma allo scenario attuale potrebbe, verosimilmente, aggiungersi anche un terzo candidato, Alessandro Massi, alla guida di un terzo polo di centroo. Infatti, la lista civica “Tolentino Popolare” di cui è esponente l’ex assessore Alessandro Massi, dopo aver inizialmente imbastito un progetto unitario con il Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, dopo l’identificazione di Massimo D’Este come candidato, avrebbe mostrato delle riserve sulla sua figura ragionando quindi per un progetto in solitaria. Le conferme in merito a questa ultima ipotesi dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Restando nell’ambito della coalizione del centrosinistra, il gruppo pentastellato, sta ancora ragionando sul sostegno o meno al candidato Massimo D’Este. Il movimento, a differenza della lista “Tolentino Popolare” che vedrebbe in D’Este un candidato troppo spostato a sinistra, prende tempo non sulla figura che ritengono idonea, bensì perché pone al centro della decisione alcuni punti del programma per loro imprescindibili, come ad esempio la gestione dell’Assm, e che deve trovare la condivisione anche del Partito Democratico e di “Civico22”.

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