«A Tolentino un danno da sisma
secondo solo ad Amatrice
Prezzi materie prime? Uno Tsunami»

IL COMMISSARIO Legnini al convegno sulla ricostruzione sostenibile: «La città ha una performance nella presentazione dei progetti che è di circa il 50% ed è significativamente superiore alla media. Ordinanza prezzi forse la prossima settimana, sarebbe una beffa arrestare un processo che ora stava dando i frutti migliori. Gli obiettivi della certificazione energetico ambientale sono entrati a pieno titolo nel processo ricostruttivo». L'assessore regionale Castelli: «Pezzanesi è stato un punto di riferimento, ha avuto il coraggio di prendere decisioni tutt’altro che semplici»
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Il convegno a Tolentino

di Francesca Marsili

«A Tolentino le prenotazioni dei contributi per la ricostruzione degli edifici privati che abbiamo raccolto fino a dicembre scorso porta un danno da sisma di enorme entità: 950 milioni di euro, seconda soltanto ad Amatrice», così il commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, nel corso di un convegno (era presente via video) al Politeama “Una ricostruzione sostenibile dalle parole ai cantieri” promosso da Green building Council Italia e Moschini spa in collaborazione con il Comune, Design Terrae e Rete ferroviaria italiana.

legniniLegnini ha spiegato che «a fronte di questo quadro, per fortuna non c’è stata un’intensità distruttiva elevata, ma con inagibilità diffusa, i cittadini, le imprese e i progettisti sono stati capaci di produrre risultati molto rilevanti: le richieste di contributo ammontano a 854, quelle ancora da presentare poco meno, 804 dunque, Tolentino, ha una performance nella presentazione dei progetti di ricostruzione che è di circa il 50% ed è significativamente superiore alla media che è di circa un terzo sul territorio del cratere delle quattro regioni del centro Italia».

Tra i protagonisti di questo confronto oltre a Legnini, Marco Mari, presidente Gbc Italia, Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro delle politiche agricole e forestali e dell’ambiante e presidente Fondazione Univerde, Guido Castelli, assessore ricostruzione e bilancio Regione, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, Carlo De Mattia, ceo Moschini spa. Assente perchè impegnato nella questione Interporto di Jesi il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

«La ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture danneggiate dal sisma non è solo finalizzata a risarcire e restituire, ma è l’occasione per cambiare in chiave qualitativamente superiore il patrimonio edilizio che è risultato distrutto o danneggiato dal terremoto – ha sottolineato Legnini – La sicurezza e la qualità ambientale dell’attività ricostruttiva costituisce per noi un obiettivo primario. Abbiamo già recepito, con diverse ordinanze speciali in deroga, la possibilità di introdurre la procedura dei protocolli energetico-ambientali. Anche per l’ordinanza speciale di Tolentino di recente firmata per la ricostruzione della scuola Don Bosco e il municipio abbiamo introdotto questa ordinanza, e quindi la prassi e gli obiettivi della certificazione energetico ambientale sono entrati a pieno titolo nel processo ricostruttivo. Poter dire tra qualche anno che nei comuni dell’Appennino centrale colpito dal sisma si vive in condizioni di sicurezza, di connessione digitale, di qualità ambientale, di migliore situazione pre-sisma è l’obiettivo principale di questo processo di ricostruzione». Sull’aumento dei prezzi dei materiali che ha rallentato l’avanzamento dei cantieri: «Proprio quando le procedure, le risorse, la governance, le professionalità pubbliche e private avevano tutte insieme determinato una condizione di forte accelerazione della ricostruzione, questo tsunami della bolla speculativa sui prezzi delle materie prime e dell’energia, in aggiunta al 110% che attrae imprese e professionisti su tutto il territorio, ha determinato un reale rallentamento. Ieri, in cabina di regia con le regioni, si è iniziato a discutere dell’ordinanza prezzi che dovrebbe essere licenziata probabilmente la prossima settimana. Posso assicurarvi – ha concluso – che l’intera governance della ricostruzione è fortemente impegnata ad individuare le migliori soluzioni possibili per superare questa difficoltà imprevista, perché sarebbe una beffa arrestare un processo che iniziava a manifestare i frutti migliori».

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Guido Castelli

Sulla questione prezzi, l’assessore Guido Castelli, intervenuto in videoconferenza, ha ribadito di essere impegnato sul fronte della questione del riordino del prezziario delle materie: «Stiamo conducendo delle riflessioni anche con la struttura commissariale sotto la guida del presidente Acquaroli». Su Tolentino, Castelli ha detto: «la ricostruzione privata va particolarmente bene nonostante una grande percentuale di danno. Pezzanesi è stato un punto di riferimento laddove ha avuto il coraggio di prendere decisioni tutt’altro che semplici come quella della scelta delle case in cemento che rimarranno nel patrimonio Erap in sostituzione alle Sae. Ciò che contraddistingue la ricostruzione post-sisma del 2016 è che è la prima a dover tener conto della transizione ecologica e digitale. Si tratta di fare un salto di contemporaneità».

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Giuseppe Pezzanesi

Il sindaco Pezzanesi ha aperto l’incontro e ha brevemente sintetizzato la situazione post-sisma già ribadita da Legnini: «Tolentino è una delle città più danneggiate dal sisma in termini numerici e economici, ma ha dimostrato in questi anni di non aver mai mollato. Sia le strutture pubbliche, private, e gli ordini professionali, oltre ai dipendenti comunali, hanno portato la città ad essere la prima, in termini percentuali per quanto concerne la ricostruzione. Adesso dobbiamo fare i conti con l’impasse generata dall’aumento dei costi dei materiali. Chiediamo alle istituzioni una maggiore attenzione alla calmierazione dei prezzi».

Green building council Italia, che ha ideato e coordinato l’evento, è un’associazione senza scopo di lucro che promuove un processo di trasformazione del mercato edile italiano attraverso la promozione dei sistemi di certificazione di terze parti in cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto. Marco Mari, ingegnere, di Tolentino, ne è il presidente dall’ottobre 2020: «La filiera edilizia immobiliare è quella che impatta di più, a livello mondiale, sulle tematiche energetiche e ambientali, perseguire gli obbiettivi per il clima è irrinunciabile. Noi siamo chiamati “the indoor generation”, passiamo più del 90% del nostro tempo dentro gli edifici, ed è da più di dieci anni che l’Oms dichiara che la terza causa di morte sono le malattie respiratorie. Non è possibile quindi pensare a un edificio che non risponda a questi aspetti. Ricostruire un futuro vuol dire anche pensare che ai figli e ai nipoti lasciamo in dote qualcosa, non solo in tema di ambiente in generale, ma un valore: un immobile che abbia un reating performante».

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Marco Mari

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