D’Este: «E’ emergenza scuola:
classi pollaio in un capannone
E del nuovo Campus nessuna certezza»
ELEZIONI TOLENTINO - Il candidato di centrosinistra e tutta la coalizione denunciano: «Due classi seconde del Liceo Classico saranno accorpate in un’unica sezione e ci sarà una classe di primo di 29 alunni. Il calo delle iscrizioni è evidente, dovuto sia alla diminuzione della popolazione cittadina a causa del sisma che alla mancanza di strutture scolastiche adeguate»

Massimo D’Este
«Siamo ancora in emergenza, non si possono accettare “classi pollaio” in una non scuola». E’ la denuncia che arriva dal candidato sindaco di centrosinistra Massimo D’Este e da tutta la coalizione “Tolentino città aperta”. «Mentre si annuncia la prossima futura realizzazione di un campo da golf – spiega la coalizione – è notizia di queste ore che il Liceo Filelfo di Tolentino perderà l’anno prossimo 2 classi rispetto al numero di classi attualmente presenti. Infatti le due attuali classi seconde del Liceo Classico saranno accorpate in un’unica classe terza e il calo degli iscritti causerà, dopo tanti anni, il costituirsi di una sola classe prima per lo scientifico a fronte delle abituali 2 classi. In aggiunta, nonostante 29 nuovi iscritti (tra cui la presenza di alunni con fragilità certificata) al Liceo Classico è stata concessa una sola prima classe per il prossimo anno scolastico».
«Sì, avete capito bene – continua la coalizione – nei locali del capannone “ex Quadrilatero”, forse adatti per un breve periodo di tempo emergenziale ma sicuramente non idonei all’attività scolastica nel lungo periodo, con evidenti criticità riguardo la sicurezza e la salute degli alunni e del personale scolastico e riguardo la normativa antincendio dei luoghi scolastici, 2 classi seconde del Liceo Classico saranno accorpate in un’unica sezione e ci sarà una classe di primo liceo classico di 29 alunni. Tutto ciò comporterà ovviamente, oltre al grave disservizio per gli studenti di Tolentino e dintorni, un’ulteriore riduzione dell’organico del corpo docente. Inoltre all’Ipsia di Tolentino, nonostante i 17 nuovi iscritti per il prossimo anno scolastico, non sarà concessa la prima classe dall’Ufficio Scolastico Regionale, come del resto già avvenuto negli ultimi due anni».
Proprio il tema scuole, e in particolare le tempistiche per la realizzazione del nuovo campus scolastico, saranno al centro di un’interrogazione presentata da Pd e M5S nel prossimo Consiglio. «Le iscrizioni alle scuole superiori di Tolentino stanno ovviamente soffrendo soprattutto per colpa della mancanza di strutture scolastiche adeguate a causa del sisma che ha reso inagibili gli edifici scolastici. Sono ormai più di 5 anni che i licei sono ospitati da strutture scolastiche emergenziali alla periferia della città – rimarca la coalizione di centrosinistra – A questa criticità si aggiunge ora la mancata proroga della deroga al numero minimo di alunni nella costituzione delle classi scolastiche, non più concessa dal ministro dell’Istruzione Bianchi e dal Governo come se lo stato di emergenza dovuto al sisma sia ormai risolto nelle zone del cratere. A Tolentino, in particolare, la ricostruzione pubblica, tra cui gli edifici scolastici, non è ancora partita. Nonostante la passione e l’impegno del corpo docente delle scuole superiori di Tolentino, il calo delle iscrizioni è evidente, dovuto sia alla diminuzione della popolazione cittadina a causa del sisma che alla mancanza di strutture scolastiche adeguate. Bisogna inoltre aggiungere l’indeterminatezza dei tempi di costruzione del nuovo Campus Scolastico per le scuole superiori di Tolentino. È il momento di fare tutti fronte comune: gli alunni e le loro famiglie, i docenti e il personale scolastico, i cittadini di Tolentino e i loro amministratori e far sentire il nostro dissenso alle istituzioni. Noi – concludono dalla coalizione – ci mettiamo a disposizione della città e ci impegniamo fin da subito a cercare di sensibilizzare le istituzioni regionali e nazionali, per quanto di nostra competenza, sulla critica situazione delle scuole superiori di Tolentino e, certi dell’appoggio della cittadinanza tutta, a promuovere ogni azione possibile per cercare di migliorarla».