La proposta di “Tolentino Città Aperta”:
«Studenti negli ex licei
in attesa del campus scolastico»

VOTO - La coalizione di centrosinistra con il candidato sindaco Massimo D'Este: «Non capiamo perché l’Amministrazione Pezzanesi non abbia mai preso in considerazione l’opzione di riaprire la struttura in piazza dell'Unità, con i soldi di 10 anni di affitto avremmo potuto sistemare una scuola»
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Massimo D’Este

«Come Tolentino Città Aperta stiamo raccogliendo tutte le informazioni necessarie per poter valutare la possibilità di riaprire l’edificio che prima ospitava il liceo classico e scientifico, nel frattempo che si attende la costruzione del nuovo Campus scolastico in zona Pace, il quale come dichiarato dalla vice sindaco Luconi purtroppo non vedrà la luce prima dell’anno scolastico 2025/2026. Questa alternativa potrebbe dare finalmente una soluzione dignitosa a tutti i nostri studenti ed insegnanti». Ad affermarlo in una nota la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni di Tolentino che ha lanciato la candidatura a sindaco di Massimo D’Este. «Il nostro obiettivo principale è quello di riportare un po’ di normalità e di ridare ambienti che possano essere idonei allo svolgimento delle lezioni – si legge nel comunicato. La sicurezza per noi è al primo posto e proprio per questo motivo stiamo valutando attentamente le varie opzioni, considerando che parte della scuola ha una scheda Aedes B.

In questi anni la Provincia ha pagato oltre 700mila euro di affitto per i locali della ex Quadrilatero, i quali attualmente continuano ad ospitare i nostri licei, se consideriamo la stima fatta dal Comune di Tolentino, la cifra necessaria per la sistemazione degli ex Licei in Piazza dell’Unità è di 1,5 milioni di euro. Proprio per questo motivo crediamo fortemente che questa opzione vada presa in considerazione, anche in virtù della richiesta fatta dai docenti e dagli studenti di avere al più presto una soluzione alternativa – affermano dalla coalizione che vede Massimo D’Este come candidato sindaco -. Questa struttura potrà, come abbiamo già detto in precedenza, diventare una sorta di “edificio cuscinetto”, anche in vista della demolizione della scuola Lucatelli, di parte della scuola Grandi e della possibile delocalizzazione della scuola Don Bosco. Infine ci chiediamo – concludono – anche come mai a fronte degli elevati affitti pagati dalla Provincia di Macerata, quindi dai noi cittadini, l’Amministrazione Pezzanesi non abbia in sei anni mai preso in considerazione l’opzione di riaprire gli ex Licei, in quanto, con i soldi di 10 anni di affitto, avremmo potuto sistemare una scuola».

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