Massi frena su Massimo D’Este
«Grande stima, ma è di sinistra»
Le larghe intese sono a rischio

ELEZIONI - Il leader di Tolentino Popolare, pur apprezzandolo da un punto di vista personale, sembra non gradire troppo il nome proposto dal Pd come candidato sindaco unitario che coinvolgerebbe anche il M5S. Si fa sempre più strada l'idea di una coalizione di centro, che sarebbe proprio l'ex assessore a guidare: «Non escludiamo l'appoggio, ma qualora questo non ci sia, e questo lo decideremo nei prossimi giorni, la nostra opzione è creare un polo centrista forte e coeso, aperto a tutte le persone che non si riconoscono né nell’area di sinistra, né in quella di destra». Il Partito comunista si affaccia: «Dialoghiamo con Sclavi»
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Alessandro Massi

 

di Francesca Marsili

«Ho grande stima di Massimo D’Este, nutro fiducia in lui e lo considero una risorsa per la città, ma probabilmente è venuto meno quel principio di una figura civica dal momento che oggi è il coordinatore di una lista, sebbene civica, ma chiaramente di area di sinistra».

Commenta cosi a Cronache Maceratesi Alessandro Massi, di Tolentino Popolare, la proposta del Partito Democratico di candidare a sindaco Massimo D’este, coordinatore della lista civica “Civico22” alle prossime elezioni comunali. Alla base delle perplessità dell’ex assessore sul nome messo sul piatto dai Dem, il venir meno l’elemento fondamentale per un’unione trasversale che unisse Tolentino Popolare, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, ovvero che il candidato fosse un soggetto estraneo alla politica. E sebbene Massimo D’Este sia una figura nuova nel panorama politico tolentinate, è il coordinatore di una civica vicina al mondo di centrosinistra e quindi, per Massi, non super partes. «L’area centrista che prima era nella coalizione che ha sostenuto il sindaco Pezzanesi – continua Massi chiaramente riferendosi al suo gruppo politico Tolentino Popolare oggi di minoranza – ha da subito posto le basi per la costruzione di un progetto trasversale tra tutte le forze politiche ipotizzando, a guida del progetto, una figura civica sopra le parti che garantisse la coalizione in termini di competenza amministrativa e stima generalizzata. Massimo D’Este gode di grande stima – continua- ma è chiaramente di area di centrosinistra e, a nostro avviso, non ha nella sua figura quella trasversalità che avevamo richiesto in tempi non sospetti».

Per Tolentino Popolare quindi, sebbene ad oggi non escluda definitivamente nonostante le premesse sopra descritte di fornire l’appoggio al candidato D’Este, sembra allontanarsi l’ipotesi di far parte della coalizione auspicata sin da gennaio. Sembra invece trovare una collocazione al centro, in quello scenario definito terzo polo, alternativo al centrodestra unito che vedrebbe la candidatura non ancora confermata di Silvia Luconi e al centrosinistra che ha già scoperto le carte con Massimo D’Este di Civico22 in coalizione con il Partito Democratico.  E proprio in relazione a questo terzo polo, la candidatura più probabile resta quella di Alessandro Massi, anche alla luce delle dichiarazioni del coordinatore provinciale maceratese di Azione, Massimiliano Fraticelli che ha espresso a nome del suo partito il sostegno all’ex assessore di Tolentino Popolare.

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Massimo D’Este

«La partita si gioca nel campo avverso, perché il centrodestra è probabilmente in vantaggio – aggiunge ancora Massi – per cui noi non escludiamo l’appoggio a Massimo D’Este, ma qualora questo non ci sia, e questo lo decideremo nei prossimi giorni, la nostra opzione è creare un polo centrista forte e coeso, aperto a tutte le persone che non si riconoscono né nell’area di sinistra, né in quella di destra, richiamando i principi dei valori riformisti, popolari e liberali nella città  che sono ancora solidi e che rappresentano forse la maggioranza dei cittadini», aggiunge aprendo di fatto le porte a tutti i movimenti politici che non hanno ancora siglato gli accordi definitivi. « Non escludiamo altre ipotesi, ma riteniamo che in questa fase non ci convincono eventuali soluzioni dove il terzo polo sia un’unione di mondi diversi, questo funziona se tutti si uniscono, non se alcuni rimangono fuori. A maggior ragione se chi rimane fuori è molto distante nelle posizioni e nel modo di intendere la società», continua sottolineando l’idea di un terzo polo che sia centrale, senza estremismi.

«Invito tutti a non avere paura della pluralità perché questa è una città che ha smesso di discutere da almeno dieci anni di politica, quindi ci fa solo bene avere una pluralità di proposte  – conclude Massi, di fatto, sussurrando che i candidati sindaci per la prossima tornata elettorale potrebbero essere più di due – E’ vero che la maggioranza dei partiti dissentano dal modo di fare di Pezzanesi, ma la città ha bisogno di una pluralità di proposte, ha bisogno di valutare più modelli di società e più visioni di Tolentino. Quindi non vedo come un dramma se alla fine ci saranno più candidati sindaci accumunati dal fatto che non concordano con la linea Pezzanesi e che sono all’opposizione».

E considerando il fatto che all’opposizione siedono tre partiti: Partito Democratico che ha già espresso il suo candidato, Movimento 5 Stelle che ha scelto di non candidare un proprio sindaco, va da se che la pluralità di proposte di cui parla Massi potrebbe tradursi proprio nella sua candidatura.

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Emanuele Porfiri, Pci Tolentino

Intanto Partito Comunista Italiano di Tolentino si affaccia alla tornata elettorale: «Le prossime elezioni amministrative di primavera che coinvolgono anche il Comune di Tolentino sono un passaggio cruciale per il futuro della nostra città – si legge nella nota del partito – Come da noi più volte denunciato, Tolentino necessita di un radicale cambiamento nella sua amministrazione ed è anche per questo motivo, ribadiamo la necessità di costruire un fronte comune di tutte quelle forze politiche e civiche che non si riconoscono nell’attuale amministrazione cittadina. Come Partito Comunista Italiano siamo pronti e disponibili a dare il nostro contributo a chi reputiamo in grado di garantire un futuro più chiaro e trasparente alla nostra città, senza nessuna prevenzione o remore verso nessuno e valutando le persone per ciò che fino ad oggi hanno dimostrato. Guardiamo con attenzione a quello che sta succedendo in questi giorni tra le forze di opposizione. Al momento siamo in attesa di capire eventuali sviluppi, facendo però presente che l’unico gruppo con cui abbiamo avuto contatti formali è quello che fa riferimento a Mauro Sclavi, promotore della lista  “Tolentino Civica e Solidale”, con alcuni abbiamo avuto solo contatti informali, di altri invece ancora nessuna chiamata».

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