«Hotel House, c’è un’aria nuova
Controlli e tamponi a chi entra
E lo spaccio è quasi azzerato»

PORTO RECANATI - Il mega condominio è diventato Covid free. Luca Davide, uno dei 5 portieri e presidente del Comitato per la sicurezza: «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto. Oggi chi non vive qui non entra e chi torna dall'estero viene sottoposto al test e deve stare in isolamento in attesa dell'esito. Il piano della Prefettura ha funzionato. Bello vedere i bambini giocare senza pusher in giro»
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Luca Davide nella sua postazione. In foto anche il capitano Massimo Amicucci, comandante della Compagnia di Civitanova. Le forze dell’ordine sono state impegnate in prima fila per garantire il rispetto delle norme del Covid all’Hotel House e il lavoro lavoro prosegue h24

 

di Gianluca Ginella

«All’Hotel House si respira un’aria nuova, chiunque entri viene controllato e chi arriva dall’estero deve sottoporsi a tampone. È bello finalmente vedere i bambini giocare senza che vi siano in giro spacciatori». Così Luca Davide, uno dei portieri del mega condominio di Porto Recanati, e presidente del Comitato per la sicurezza. In questi mesi insieme ai suoi colleghi è stato alle prese con i contagi che si sono registrati a inizio giugno all’Hotel House (21 erano stati i casi, e da ieri è covid free).

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Luca Davide

Un lavoro svolto in sinergia con Prefettura, Comune, forze dell’ordine, Asur, Protezione civile. «E’ stato basilare il servizio di portineria, è vero che all’inizio ci sono stati problemi, nemmeno noi eravamo abituati a questo, una volta prese le misure ci siamo adeguati» spiega Luca Davide. All’inizio infatti qualcuno dei contagiati era uscito dalla propria abitazione ed era stato anche necessario l’intervento delle forze dell’ordine. «Non tutti rispettavano la quarantena, abbiamo trovato la misura per controllare queste persone e non ci sono stati più casi di “evasione”, diciamo così. Siamo riusciti a tenere tutti sotto controllo con un lavoro di sinergia. Questo dimostra quanto importante sia il portierato dell’Hotel House. Nessuno era preparato a questo Covid, e avere 21 casi dentro un palazzo ha creato allarmismo. Abbiamo creato anche una squadra interna con volontari che ci segnalavano chi usciva di casa e intervenivamo». Luca Davide continua spiegando che l’attenzione non si abbassa e «Ad oggi qualsiasi persona venga da fuori, se non è residente non entra». Inoltre spiega che per chi risiede all’Hotel House «se fa rientro dall’estero lo comunichiamo all’Asur. Viene fatto il tampone nel giro di 24 ore e in attesa dell’esito devono stare in quarantena. Essere arrivati a zero è una grande soddisfazione, per noi e per la comunità portorecanatese».

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Tamponi all’Hotel House

Sul numero dei residenti: «A oggi sono 1.300 persone, non di più. Non capita più l’invasione dei 2.500, 2.800. Il piano della Prefettura ha dato i suoi frutti. Oggi è bello vedere i bambini che giocano senza più avere spacciatori in giro. Oggi grazie a questi controlli h 24 gli episodi di spaccio come succedeva prima non si verificano più, siamo quasi a zero. Anche perché chi viene da fuori non trova più la porta aperta per entrare. Chi non ha la residenza non entra». E anche chi arriva dicendo che va a trovare un parente viene monitorato «si prende la temperatura, e gli si chiede a che ora uscirà. C’è un controllo molto selettivo, per evitare che con la scusa “vado a trovare l’amico”, qualcuno poi si accampi dentro e non esca più» continua Davide. Il servizio di portineria è stato ripristinato da marzo. Sono cinque in tutto i portieri, tutti di nazionalità diversa: «oltre a me ci sono un senegalese, un algerino, un italo marocchino e un pakistano». Il servizio è stato ripristinato grazie al progetto Fami, realizzato in collaborazione con la prefettura, il Comune e la cooperativa On the road. Sempre per avere maggiore sicurezza, ogni piano ora ha un responsabile «che segnala se c’è qualcosa di negativo, come ad esempio episodi di vandalismo». Inoltre sono in corso lavori «anche se il Covid li aveva fermati. Abbiamo rimesso gli estintori e le manichette antincendio a norma, stiamo riparando le fognature. Stiamo lavorando e il popolo dell’Hotel House sta rispondendo» dice Davide.

 

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