Ceriscioli: «Elezioni non a rischio»
Mangialardi: «C’è da valutare con attenzione»
Ciarapica: «Rinvio? Minaccia alla democrazia»

MARCHE 2020 - Le dichiarazioni del consulente del governo Walter Ricciardi hanno scatenato polemiche e reazioni. Il presidente sottolinea che i dati in regione sono positivi. Il candidato governatore del centrosinistra: «Saranno i tecnici a dire cosa fare». Il sindaco di Civitanova, in corsa per le regionali con il centrodestra, lamenta: «Il Paese non può pagare gli errori di questo governo»
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Walter Ricciardi

 

di Luca Patrassi

Discoteche chiuse, scuole forse aperte, elezioni a rischio. Sono state sufficienti le poche parole dette dal consulente del governo Walter Ricciardi a scatenare l’orda delle reazioni e delle polemiche. La parola “rinvio” ha provocato la reazione dei partiti. Intervistato dalla trasmissione Agorà Estate su Rai 3 Ricciardi ha detto: «L’aumento dei casi di contagi di coronavirus era previdibile, ma se non saranno modificati positivamente i propri comportamenti e la circolazione del virus riaumenta, ci troveremo nelle condizioni, come in altri Paesi, di non votare e non riaprire le scuole». Nel mirino dunque c’è l’election day del 20-21 settembre in cui si voterà per scegliere i presidenti di Regione di Valle d’Aosta, Marche, Puglia, Veneto, Liguria e Campania e, in tutta Italia, per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari). Parole che hanno provocato l’immediata reazione degli esponenti di diversi partiti nazionali e locali. «Se impongono mascherine e plexiglass – ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini – mia figlia a scuola non ce la mando, perché la scuola non è un lager. Si può andare a scuola in sicurezza, ma senza essere chiusi come pacchi postali». «Ieri il Cts ci spiegava che potevano decidere di non riaprire le scuole. Oggi un consulente del governo rilancia, oltre a rinviare l’avvio dell’anno scolastico vuole rinviare le elezioni. Ogni giorno si alza uno e spara. Decide il parlamento, basta improvvisazione», ha detto il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone.

Il fronte locale. Il candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi: «Non siamo noi a decidere, i tecnici dovranno valutare con attenzione, certamente siamo a trenta giorni dal voto, dobbiamo valutare se ci sarà una recrudescenza marcata dei contagi. Con il Covid 19 non ci si può giocare, se è per me si può votare anche domani mattina, la democrazia è fatta per essere rispettata. Ripeto, non è un gioco. Bisogna valutare con grande attenzione». Il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica e candidato di Forza Italia alle regionali osserva: «Il consigliere del Ministero della Salute, Walter Ricciardi, questa mattina alla trasmissione televisiva Agorà, ha dichiarato per poi ritrattare in modo assai controverso, che la riapertura delle scuole e le elezioni regionali sarebbero a rischio. Solo l’ipotesi di un nuovo rinvio delle elezioni costituisce, infatti, una minaccia inaccettabile alle basi stesse della democrazia. Così come parlare di una mancata riapertura delle scuole semina ulteriore caos nelle famiglie. Il Governo non può far pagare al Paese i suoi fallimenti. Questo virus così pericoloso per gli elettori è così miracoloso per la salute di questa maggioranza» Il governatore della Regione Marche Luca Ceriscioli sembra chiudere la polemica:«Nelle Marche i dati relativi ai contagi vanno bene, non vedo rischi al momento».

 

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