La movida delle mascherine:
«La norma non è ancora chiara,
non possiamo controllare tutti»

CIVITANOVA - Da oggi è entrato in vigore il nuovo decreto che impone il dispositivo di protezione dalle 18. Orazio Gabriele (birreria Al 25 in piazzetta): «Siamo delusi, non comprendiamo perché la scelta della fascia oraria». Nicolò Perticarini (Vicolo Marte e Vintage Cafè): «Per il fine settimana probabilmente torneremo a mettere i vigilantes». Diego Berdini (Wine way): «Gli assembramenti ci sono anche al mare, non solo nei locali». I civitanovesi sono attenti, anche se qualcuno segnala: «Quello che si è visto sul lungomare fino a ieri era scandaloso»
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Giovani in centro a Civitanova oggi pomeriggio dopo l’entrataa in vigore del nuovo decreto

 

di Laura Boccanera (foto di Federico De Marco)

Mascherine sul volto, a volte indossate anche se la situazione non è quella di un assembramento. C’è ancora confusione sul nuovo decreto del Governo emanato ieri ed entrato in vigore da oggi alle 18. Abbiamo fatto un giro in centro a Civitanova per capire come la norma sia stata recepita nell’orario dell’happy hour. Piazza Conchiglia è la meta: è stata la protagonista dell’estate, la prima a ripartire quando ancora la stagione estiva non era avviata e anche la prima a pagare lo scotto dei primi “assembramenti” tanto da suscitare l’iniziale indignazione.

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Orazio Gabriele della birreria “Al 25 in piazzetta”

Stupori e polemiche poi sfumate appena hanno riaperto discoteche e locali da ballo, chalet e musica in spiaggia. A quel punto le immagini di quella che una volta era un’estate pienamente riuscita sono diventate le scene degli assembramenti. Con buona pace dei controlli. A stagione ormai quasi conclusa una stretta che appare contraddittoria a molti esercenti. E questa sera è la prima vera sera di test per capire come cambieranno abitudini e movida. Solitamente il lunedì sera infatti il lungomare sud pullulava di giovani in fila davanti allo chalet Calamaretto per la serata a tema. Ma nell’ora dell’aperitivo in piazzetta le mascherine tra gli avventori, prima dell’arrivo ai tavoli ci sono. Raro vederle indossate fino a ieri. Poco cambia per le attività di ristorazione e somministrazione bevande, anche se il timore è che con le discoteche chiuse la movida possa riversarsi su piazza Conchiglia con le problematiche già emerse ad inizio stagione: «ancora è tutto da capire – afferma Orazio Gabriele della birreria Al 25 in piazzetta –  e non sappiamo bene come comportarci. Con le discoteche chiuse questo torna ad essere un punto di ritrovo ancora più frequentato rispetto ad ora e il rischio è che diventi come nella prima fase di riapertura. Il problema è che non possiamo tenere sotto controllo tutti al 100%. Per questo abbiamo pensato di mettere una persona per un controllo all’esterno. Fino ad oggi spesso capitava di dover riprendere qualcuno che entrava senza mascherina. E poi ancora non sappiamo come verranno fatti i controlli e se ci saranno sanzioni, chi farà rispettare il decreto. Siamo comunque molto delusi: non si capisce perché ad esempio solo la fascia oraria dalle 18 alle 6. E chi sta al mare di giorno non rischia?».

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Niccolò Perticarini di Vicolo Marte e Vintage cafè

E il rischio che con la chiusura delle serate più gettonate molta movida si ripercuota su piazza Conchiglia ha portato tutti gli esercenti che si affacciano sulla piazzetta a ripensare di ripristinare il servizio di vigilanza: «stasera è la prima prova – ha aggiunto Nicolò Perticarini di Vicolo Marte e Vintage Cafè – durante la settimana è abbastanza tranquillo, per il fine settimana probabilmente torneremo a mettere i vigilantes così da rendere più gestibile la permanenza». «Noi la mascherina la indossiamo sempre al lavoro per cui cambia poco – afferma Diego Berdini di Wine way – se occorre portarle anche al di fuori del lavoro ok, andrebbe indossata h24 però, gli assembramenti non si formano solo nei locali, anche al mare. Vedremo se questo provvedimento porterà dei risultati positivi in termini di contagi». «Non sappiamo quello che succederà – conclude Luca Berdini di Cheers su corso Umberto I – al momento a noi non cambia nulla. Vediamo quello che accadrà». In giro sul corso anche i civitanovesi si sono adeguati: «c’è la legge e quindi la portiamo – dice una donna – purtroppo quello che si è visto sul lungomare fino a ieri sera era scandaloso. E inoltre devo segnalare che anche l’Asur sui controlli potrebbe essere più tempestiva. Mio cognato è tornato venerdì dalla Croazia e nonostante abbia provato in tutti i modi a mettersi in contatto per fare il tampone alla fine è stato costretto a farlo a pagamento e con tutta la famiglia sono rimasti in isolamento fino ad oggi. A San Benedetto lo fanno in strada gratuitamente».

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Luca Berdini – Cheers

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Diego Berdini WIne way

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