Movida, Ripari di Cabaret provoca:
«A Macerata tutti fuorilegge
A Civitanova sono dei santi»
IL TITOLARE del locale del centro e candidato consigliere con La città di tutti sulla nuova ordinanza del ministro della Salute: «La decisione di chiudere le discoteche non lascia molto stupiti, la decisione di fare indossare le mascherine dopo le 18 nei luoghi del divertimento è simpaticamente originale. Ora vorrei far notare come le regole anti covid non sono mai state prese in considerazione nei centri del divertimento, mentre qui si sono chiusi locali e fatte crociate per cento persone in giro la sera»

Serata di movida a Macerata del giugno scorso

Giorgio Ripari
«Dall’ennesima ordinanza ministeriale si possono trarre delle riflessioni che riguardano la nostra città – esordisce Ripari – La decisione di chiudere le discoteche (casualmente dopo il weekend di ferragosto) non lascia molto stupiti, la decisione di fare indossare le mascherine dopo le 18 nei luoghi della movida è simpaticamente originale. Ora vorrei far notare come le regole anti covid-19 non sono mai state prese in considerazione nei centri, per lo più rivieraschi, della movida (quella vera), mentre a Macerata si sono chiusi locali e fatte crociate per cento persone in giro la sera. Ultima la denuncia ad un signore la sera di ferragosto dove in giro per la città ci saranno state venti persone, perché cantava. C’è stato un “giro di vite” dopo le serate “incandescenti” della movida, con restrizioni ad hoc riguardo le modalità e gli orari di somministrazione da parte dei locali. Ora mi chiedo se le modalità dei controlli e dei trattamenti siano stati e sono equivalenti per tutti. Non è possibile – conclude – che a Macerata siamo tutti fuori legge mentre a Civitanova sono dei santi. La politica e le autorità cittadine non possono far passare questo messaggio».
Discoteche chiuse in tutta Italia Stretta sull’uso delle mascherine