La Lega ora promuove il Covid center:
«Struttura unica e necessaria»

CIVITANOVA - Cambio di rotta dopo la nomina del nuovo commissario regionale. Visita oggi dei consiglieri Zaffiri e Zura Puntaroni al centro realizzato alla fiera. Presente anche il prefetto di Ancona. «Le risposte a questa emergenza non si potevano fornire in strutture vecchie di cinquant'anni»
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La visita al Covid center: gli esponenti Sandro Zaffiri e Luigi Zura Puntaroni, a sinistra, con Guido Bertolaso. A destra il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica con il prefetto D’Acunto

 

Visita dei consiglieri regionali della Lega al Covid center di Civitanova. Incontro con sindaco e assessore alla protezione civile. Presenti Guido Bertolaso e il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto. La nuova struttura ora piace alla Lega, o meglio alla nuova Lega marchigiana che la scorsa settimana ha visto la nomina del deputato umbro Riccardo Augusto Marchetti a commissario regionale al posto del senatore lombardo Paolo Arrigoni. E la prova si era già avuta lo scorso sabato quando, assente quasi del tutto il Pd, il partito del presidente Luca Ceriscioli, erano invece presenti gli onorevoli Giuliano Pazzaglini e Luca Paolini, che più di tutti hanno spinto per il cambiamento alla guida del Carroccio nelle Marche. In precedenza altri esponenti del Carroccio come il deputato Tullio Patassini avevano espresso posizioni molto critiche sul Covid Center.  

«Manca davvero poco al taglio del nastro del Covid center di Civitanova che da lunedì comincerà ad accogliere i pazienti più gravi – dice la Lega oggi in una nota -. Alla vigilia di questo importante esordio il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Sandro Zaffiri e il consigliere Luigi Zura Puntaroni hanno fatto oggi visita alla struttura e incontrato il sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica, e l’assessore alla protezione civile, Giuseppe Cognigni». I rappresentanti della Lega spiegano che è stato un modo per testimoniare «gratitudine ad una comunità che ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità fin dal momento in cui la struttura fieristica della città è stata indicata come luogo di destinazione dei malati Covid provenienti da tutte le Marche». La delegazione della Lega è stata accompagnata all’interno della struttura che ospiterà il Covid hospital, anche alla presenza dell’ex responsabile nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso, e del prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto. «Struttura moderna e molto ben attrezzata – hanno potuto constatare gli esponenti del Carroccio – che fa ergere Civitanova ad un piano di assoluta eccellenza a livello europeo per la cura dei pazienti Covid». Chiara la soddisfazione anche per il fatto che la Lega e il centrodestra erano stati tra i primi a chiedere al presidente Ceriscioli l’attivazione di un centro unico regionale di riferimento: «Oggi che questo progetto è divenuto realtà a dispetto dei tanti detrattori – hanno affermato i consiglieri della Lega – siamo certi che potrà rappresentare un punto di riferimento centrale nella battaglia al virus e, in ottica futura, un presidio che servirà a non farsi trovare impreparati nell’ipotesi da scongiurare di una recrudescenza dell’epidemia». E ancora, gli esponenti della Lega parlano di un struttura «unica nel suo genere, come uniche sono le risposte necessarie a fronteggiare questa pandemia. Risposte che non si sarebbero potute adeguatamente fornire all’interno della quasi totalità delle strutture ospedaliere e sanitarie delle Marche, in larga parte ospitate in immobili di circa 50 anni fa. Ci auguriamo – hanno aggiunto gli esponenti della Lega – che l’attivazione del Covid hospital possa anche servire ad alleggerire le difficoltà tuttora presenti in altri ospedali marchigiani che potranno in tal modo tornare ad operare nella massima serenità, garantendo tutti i servizi e le prestazioni che non hanno mai cessato di assicurare neppure nelle fasi più critiche dell’emergenza».   

 

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