Riparte il mercato a Civitanova,
cittadini e commercianti insorgono
Il sindaco: «Non posso vietarlo»
COVID-19 - Con un post su Facebook il Comune ha comunicato che domani ci saranno bancarelle di prodotti ortofrutticoli e alimentari nel piazzale di via Leonardo Da Vinci, scatenando un'accesa polemica sui social. E' stato Fabrizio Ciarapica a spiegare perché non ha il potere di opporsi
di Laura Boccanera
Via libera al mercato dei prodotti ortofrutticoli e alimentari nel piazzale di via Leonardo Da Vinci a Civitanova. Domani saranno presenti una decina di bancarelle. Ma è polemica. L’annuncio viene dato in tarda serata sulla pagina Facebook del Comune. E si scatena l’inferno social.
Anche perché dopo un mese di totale chiusura di tutte le attività commerciali, di bambini chiusi in casa e di corsette vietate quell’annuncio è sembrato ai più in evidente contrasto con le misure di sicurezza. Tantissimi gli utenti che tra ironia e preoccupazione hanno manifestato il proprio dissenso. «Dite di non uscire di casa e ora fate i mercati», tuona Mario Zepponi. «Sindaco si opponga, lei può. Gli ambulanti possono fare le consegne a domicilio. Qui se si esce ancora, non riapriremo più e saranno dolori», aggiunge Massimiliano Gigli. «Ci dicono che non dobbiamo mollare, non farci prendere dai facili entusiasmi e mi autorizzano i mercatini? Senza parole», continua ancora Serenella Mazzoli. E via così, con tantissimi contrari al mercato in forma ridotta e pochi d’accordo. Ma il punto, come ha specificato il Comune è che non è possibile vietarlo, secondo le direttive del Governo. «Come consentito dai decreti governativi sabato – aveva infatti annunciato il Comune sulla pagina Facebook istituzionale – in zona pescheria, ci saranno i banchi degli ambulanti (una decina) che vendono esclusivamente prodotti alimentari. Saranno distanziati a dovere e la spesa potrà svolgersi con le stesse modalità valide per negozi e supermercati, vale a dire rispettando le corrette distanze di sicurezza fra le persone, sia in coda sia al momento dell’acquisto. Vietata ogni forma di assembramento».
In realtà il riferimento è alla circolare esplicativa del capo di Gabinetto del ministero dell’Interno del 27 marzo (emanata proprio per far chiarezza sul Dpcm del 22 marzo, come modificato dal decreto del ministro dello Sviluppo economico del 25 marzo), ed è dovuto intervenire direttamente il sindaco Ciarapica per spiegare meglio, dopo la levata di scudi di commercianti e cittadini. «Ribadisco la mia personale contrarietà ai mercati all’aperto e non solo a quelli alimentari, ma non posso vietarli con un’ordinanza – ha spiegato il primo cittadino – Avevo già emanato un’ordinanza il 4 marzo in cui avevo vietato i mercati assumendomi una forte responsabilità. Tuttavia la mia iniziativa è stata smentita successivamente dal decreto del 25 marzo ritenendo ogni atto dei sindaci in questa particolare emergenza inefficace. Tengo a riportare che nella circolare è chiaramente scritto: “Nei mercati, sia all’aperto sia coperti può essere svolta unicamente l’attività di vendita di generi alimentari, nonché di ogni prodotto agricolo”. Chi ora critica l’apertura del nostro mercato alimentare dovrebbe chiedere lumi a chi queste decisioni le prende spesso in contrasto con se stesso. Ero e resto convinto che il mercato possa essere un’occasione di contagio, ma purtroppo non mi è permesso vietarlo».
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E’ una misura non necessaria e sbagliatissima.Il sindaco ne è consapevole, ma…..Allora la mia speranza si traduce in un mercatino FLOP e mi dispiace per chi lavora, ma sarebbe come cadere davanti ad un importante traguardo per una gamba rotta. Eppoi? dovrai ancora curarti e ricominciare da capo per arrivare dove già eri. Tempo perso…ogni materiale, ogni oggetto rotto si può bene o male
recuperare, il tempo no, quello non lo recupererai mai !
FORSE PER LA SALUTE NON SARA’ UN BENE MA PER LE TASCHE UN TOCCASANA VISTO CHE I PREZZI DI FRUTTA E VERDURA SOTTO CASA SONO ARRIVATI ALLE STELLE!
Sarebbe sufficiente avere un solo punto di accesso con un addetto che regola le entrate e le uscite, come succede per i super-mercati.
Non ho parole x commentare !!
da fuori comune potranno venire a vendere e da fuori comune non si potrà fare la spesa? vogliamo far la pace col cervello….
Sono fuori di testa!!…con queste teste a ferragosto ancora ci toccherà restare a casa!!
Ma sarà come il supermercato, anzi un supermercato all’aperto, certo ci dovranno essere regole rigide, poche persone alla volta, mascherine, rispettare le distanze di sicurezza. Insomma come nel supermercato al chiuso.
Ci saranno verdure che altrimenti andrebbero a male . . .
O il sindaco di Verona è un pazzo o è un bugiardo il sindaco di Civitanova.
https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=68918
Per fortuna riapre qualcosa. Basta con le menzogne!
Rimaniamo a casa, dando un esempio di consapevolezza a chi evidentemente non ne ha.
A Macerata le bancarelle di ortofrutta e alimentari sono consentite, ma nessuno fa polemiche.
L’articolo, per come è scritto, stimola sdegno verso la decisione del primo cittadino di Civitanova Marche.
Senza preoccuparsi di chi
in buona fede o per propria incapacita di comprendere la realtà si affida allo scritto (molti commenti ne sono la riprova), omette infatti di spiegare se quello che dice Ciarrapica sia vero o no.
Senza poi curarsi se gli altri comuni della stessa Regione hanno preso iniziative diverse.
Viene quindi lasciata all’iniziativa inconsapevole del lettore medio la “libertà” di aggiungere propri contributi (spesso sproloqui) a seconda dei preconcetti politici che ne orientano il pensiero.
Temo che non sia questa la modalità migliore per informare sul fatto. Ne tantomeno per fare inchiesta.
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Quanta ignoranza, ma le persone leggono prima di commentare l’articolo??????