Biblio Express, braccio di ferro col Comune:
«Cavillano per 3 metri quadri in meno»
CIVITANOVA - L’associazione che gestisce la biblioteca di spiaggia contesta la richiesta di una relazione strutturale antisismica richiesta dall'Ufficio tecnico per una difformità rispetto all'ampliamento richiesto nel 2019. Anziché 13 metri quadrati, l'associazione ne ha realizzati 3 in meno e ora l'amministrazione ha inviato una ordinanza che ne vieta l'utilizzo. «Con noi rigore estremo, altrove no»

Biblioexpress
di Laura Boccanera
Braccio di ferro tra Comune e Biblio Express, la piccola biblioteca di spiaggia rischia di “chiudere”. «Il Comune ci chiede una relazione tecnica strutturale antisismica per 3 metri quadri in meno, sorprende un atteggiamento tanto rigoroso quando a pochi metri da noi lo stesso rigore non è stato applicato».

A destra Lilli Marchetti, al centro Tiziana Streppa
A parlare sono le responsabili dell’associazione Biblio Express, piccolo manufatto in legno che si trova sul lungomare sud di Civitanova al centro di un approfondimento documentale da parte del Comune che ha attivato l’ufficio tecnico intimando di produrre una documentazione tecnica ritenendo inefficace la scia attivata dall’associazione per 3 metri quadrati in meno rispetto all’occupazione originaria.
Parliamo della Biblio Express, un progetto nato nel 2009 da Lilli Marchetti e Tiziana Streppa e che diventerà del Comune a scadenza della convenzione prevista a fine anno. L’idea era semplice: distribuire libri in spiaggia gratuitamente a chi li richiedeva. Nel tempo la Biblio Express è cresciuta, ha ospitato incontri e d’estate è sempre aperta per chi vuole fare due chiacchiere e avere un piccolo avamposto culturale vista mare. Una crescita che ha portato l’associazione a richiedere un piccolo ampliamento per nuove scaffalature dove mettere i libri oggetto delle donazioni e nel 2019 la giunta con una delibera approva l’ampliamento di 13 metri quadrati, poco più di 3 metri per lato (3,50 x 3,78). L’associazione però alla fine realizza 3 metri quadrati in meno e a distanza di 6 anni il Comune ritiene non legittimo quella riduzione di ampliamento in assenza di una relazione dettagliata su dimensioni e carico di peso invocando la normativa sismica. L’ufficio ha anche emesso un’ordinanza di divieto di utilizzo e avviato un procedimento per la dichiarazione di inefficacia della Scia presentata in sanatoria.

L’avvocato dell’associazione Marco Massei risponde al Comune che a loro avviso la documentazione non è necessaria e anzi chiede la revoca dell’ordinanza e l’annullamento del procedimento, sostenendo che le richieste integrative sarebbero risultate reiterate nonostante i chiarimenti tecnici forniti.
Viene incaricato anche l’ingegnere Giorgio Medori di effettuare una perizia e secondo il tecnico la struttura rientrerebbe nei limiti di esclusione della normativa sismica. Medori fa di più, interpella anche il dirigente del rischio sismico e Sa Sisma 2016 Massimo Pasquali che ribadisce la sufficienza del materiale già inviato agli uffici: «risulta anacronistico affermare che la pratica sia inadeguata ed incompleta – scrive Medori -perché si è rispettato la legge. Anzi a suo tempo l’ex dirigente Stefano Stefoni per la Biblio Express ha eseguito solo l’idoneità statica come per legge e non ha eseguito nessuna relazione tecnica strutturale oltre a nessun fascicolo di calcolo perché non dovuto».
Da qui l’indignazione dell’associazione: «Riteniamo di trovarci di fronte ad un aggravamento procedurale e ad un eccesso di richieste documentali, ritenute sproporzionate rispetto alle difformità contestate». Uno sbilanciamento che agli occhi dell’associazione, che ha presentato ricorso al Tar per la vicenda dei campi da padel sul mare, che abbiamo ampiamente trattato in passato dei campi, appare ancora più inspiegabile: «ci pare proprio che ci siano due pesi e due misure. Nel caso del padel lo stesso Ministero della Cultura e Sovrintendenza contesta al Comune contraddizioni istruttorie che hanno consentito la realizzazione dei campi, dall’altro, nel caso della Biblio Express l’amministrazione comunale sembrerebbe adottare un approccio particolarmente rigoroso nei confronti oltretutto di un’associazione di volontariato senza alcun fine di lucro».
Questa l’apparato tecnico comunale e gli assessorati competenti se la potevano risparmiare
Balducci: Incompetente…..parla e non sa…..vada sul molo con vento e pioggia a disintossicare il cervello, ne ha veramente bisogno….
Il comune a Civitanova sta toccando il fondo, lo posso scrivere e dire senza paura di smentita.
I manufatto fatto con denari privati, tutto seguito e deciso dall’ ufficio tecnico del comune, i lavori sotto il controllo di geometri sempre mandati dal comune, appena finito gli è stato donato, propietario è il comune, la documentazione è a posto, anche quella che pwr legge non serve……
Nell’ articolo è scritto di un approccio particolarmente rigoroso sopratutto nei confronti di una associazione di volontariato no profit.
Molto gentile chi ha scritto il pezzo usando ” approccio rigoroso” ….l’ approccio è di riccatto e delinquenziale da parte del comune, tanto più lì c’è un campo di padel dove ancora debbono smantellare la colata di cemento che il Tar di Ancona ha intimato di rimuovere……cosa fa il comune corrotto….guarda i 3 metri di meno di un manufatto di legno deciso dai geometri del comune stesso…..stanno ricattando una associazione di volontariato perché troppo rigorose, troppo attive…..si sa la gente chiara e attiva da troppo fastidio perché della serietà e del rigore ne hanno fatto una scelta di vita….i cittadini sono con la Biblioexspress……
A citanò si sta bene? Ma quando? Ma dove? Forse decenni fa… stanno demolendo case uni o bi familiari, di interesse architettonico, anche stile liberty per costruire mostruosità cubiche tutte uguali. Ma da quando il piano casa prevede di quadruplicare la cubatura preesistente? A casa dei miei genitori non entra più un filo di luce solare, prima lo stabile a confine era di due piani e aveva un’ampia corte tutto intorno, ora al suo posto un palazzo di oltre 4 piani che non rispetta le distanze e casa mia sta subendo gravi danni per umidità visto che per gran parte del giorno si trova in ombra. E pensare che anni fa per un box per i cani 1 metro x 2 x 1,50 di altezza, costruito mettendo insieme qualche mattone a momenti finiamo in galera oltre alla multa salatissima che ci è arrivata. Sempre meno aree di verde pubblico e quelle poche sono tenute malissimo.
Una città totalmente in mano a speculatori edili appoggiati da qualcuno che vede solo quello che gli fa comodo. Che schifo! Ho tanto amato Civitanova dove sono nata e cresciuta ma che ora non vedo l’ora di abbandonare per sempre.