Bagno di folla per la Maceratese,
l’abbraccio dei tifosi a San Giuliano.
Lattanzi: «Sarà un derby equilibrato»

ECCELLENZA - L'entusiasmo in piazza per la presentazione della squadra biancorossa, cori e striscioni caricano la formazione per la sfida di Coppa Italia prevista per domenica a Civitanova. Crocioni: «Non pensavo a questa accoglienza, speriamo di conquistarvi e farvi gioire». Intervista al mister: «Vogliamo andare avanti nella competizione»

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I tifosi in piazza ieri sera

di Mauro Giustozzi

Entusiasmo, striscioni e cori. Un bagno di folla per la presentazione della Maceratese in piazza a San Giuliano. In tantissimi hanno voluto caricare la squadra per l’inizio della stagione, che prende il via domenica con il match più atteso: il derby di Coppa Italia contro la Civitanovese. «Grazie a tutti ragazzi, non pensavo a questa accoglienza. Speriamo di conquistarvi e farvi gioire, aspettiamo la città allo stadio», dice dal palco il presidente Alberto Crocioni.

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Il celebre gol di Morbiducci nel derby Maceratese-Civitanovese

Negli anni Settanta e Ottanta il derby di fine estate di Coppa Italia era un classico delle sfide poi molto più sentite in campionato tra Civitanovese e Maceratese. Dalla stagione ’93-’94 quando i rossoblù retrocessero dalla C2, che resta anche l’annata dell’ultimo derby giocato nei professionisti tra i due club, rossoblu e biancorossi hanno intrapreso percorsi e categorie diverse e sono tornati ad incrociarsi in sfide di campionato giocate tra serie D, Eccellenza e Promozione. Ma senza più il gustoso antipasto di fine estate della Coppa Italia. Che ritorna domenica al Polisportivo nel match di andata ad eliminazione diretta (mentre tra i prof venivano configurati dei mini gironi) gara che arriva forse troppo presto per valutare la reale consistenza delle due formazioni profondamente rinnovate. Per mister Roberto Lattanzi un battesimo di fuoco: dopo aver affrontato da calciatore della Maceratese i ‘cugini’ adesso li avrà di fronte come allenatore dei biancorossi.

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Mister Roberto Lattanzi

Roberto Lattanzi, qual è il tuo derby con la Civitanovese che ricordi ancora oggi a distanza di anni.

«Sicuramente quello che disputai nella stagione 1986-87 in serie C2 con la maglia biancorossa. Finirono entrambi per 1-0, con nostra sconfitta a Civitanova e poi successo nel ritorno all’Helvia Recina. Per me fu un’emozione fortissima perché avevo appena 16 anni, ero emozionatissimo da maceratese purosangue giocando quella partita. Poi mi ricordo che nelle file avversarie militava un elemento come Bruniera che era già lanciato verso una carriera importante in serie A con Udinese e Ancona. Per la Maceratese (ndr. presidente era Rodolfo Tambroni, allenatore Alberto Prenna) fu un’annata negativa segnata dalla retrocessione in Interregionale ma per me segnò il debutto nel calcio professionistico».

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Una delle formazioni della Maceratese nel precampionato

La stagione inizia subito forte con la gara più attesa dai tifosi, il derby con la Civitanovese.

«Tutto l’ambiente so che ci tiene e aspetta sempre questo derby storico. Le prime partite sono comunque cariche di emozioni e attesa, se a questo sommiamo che giocheremo la prima partita ufficiale contro la Civitanovese non può che ampliare queste sensazioni in tutti noi. E’ una sfida difficile da interpretare perché oltre all’aspetto tecnico ci sarà da gestire anche il ritorno ad una gara ufficiale dopo tanto tempo, davanti ad una cornice di pubblico che probabilmente sarà numerosa e che si aspetta dalle due squadre una bella prestazione».

Si confrontano due squadre che hanno cambiato molto rispetto allo scorso campionato.

«Ho affrontato i rossoblu nello scorso torneo di Promozione col Casette Verdini ma adesso il piano è diverso. La Civitanovese, come un po’ tutte le squadre in questo periodo, è difficile da inquadrare nel senso che avendo cambiato molto e continuando a farlo in queste ore di calciomercato è difficile da studiare anche su che tipo di assetto potrà schierare contro di noi. Hanno calciatori importanti e dovremo essere bravi a contenerli nel migliore dei modi e far prevalere il nostro gioco».

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La Maceratese in campo a Treia in una delle amichevoli precampionato

E’ un derby di Coppa Italia, ma non meno importante di quelli che arriveranno in campionato in quanto questa manifestazione resta uno degli obiettivi della stagione.

«Vogliamo andare avanti in Coppa Italia questo è certo. Quella con la Civitanovese sarebbe comunque stata una gara importante, anche se fosse stata un’amichevole. Ma se avessimo trovato un avversario diverso sarebbe ugualmente stata una partita per noi importante, visto che anche in questo torneo la società vuole arrivare il più in alto possibile e quindi dobbiamo farci trovare pronti nei 180 minuti».

Salvo un risultato clamoroso domenica, la qualificazione si deciderà poi il 20 settembre all’Helvia Recina.

«Io mi immagino una sfida equilibrata in cui non ci sarà una nettissima prevalenza da una parte o dall’altra. Entrambe le formazioni hanno in rosa molti calciatori esperti e di alto livello per cui sarà difficile che una delle due prevalga in maniera netta sull’altra e che la qualificazione al turno successivo sia indirizzata già dal risultato del Polisportivo. E’ una partita che bisogna gestire nell’ottica dei 180 minuti, non è una gara secca».

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Il pubblico all’Helvia Recina per il primo test della Maceratese targata Lattanzi

Dopo un mese di preparazione ed amichevoli pre campionato a che punto è la condizione fisico atletica della Maceratese?

«La condizione dei ragazzi è buona, migliora col passare delle settimane ma non siamo di certo al top della forma. Non deve essere un alibi perché la Civitanovese sarà anch’essa nelle nostre stesse condizioni. Negli ultimi giorni ho notato dei miglioramenti di allenamento in allenamento, una maggiore brillantezza e rapidità nel gioco ma possiamo e dobbiamo fare meglio questo è certo».

Maceratese_FF-1-325x217Avendo avuto sotto mano per oltre un mese la squadra hai già in mente il modulo che adotterà prevalentemente la Rata 2023-24?

«Non sarà uno schema fisso, anche perché in questa categoria molto dipende anche dalla disponibilità degli under che condizionano poi l’assetto della formazione. Come ci accadrà domenica non potendo contare su Iulitti. Di base la certezza è la difesa a quattro che sarà la base di gioco da cui partiremo, cambiando poi spesso dal centrocampo e in attacco. Non sono un allenatore che sposa un modulo e va avanti con quello per tutto l’anno. Diciamo che sarà una Maceratese camaleontica dalla metà campo in avanti: in rosa abbiamo giocatori di qualità che possono entrare a partita in corso e questo può consentire anche di variare modulo durante la gara».

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Giovanni Iulitti

Per quanto riguarda la formazione della Rata nel derby certa l’assenza di Iulitti, il giovane under accusa un fastidio muscolare e precauzionalmente non verrà rischiato per riaverlo poi in occasione del debutto in campionato contro il Chiesanuova. In forse anche il centravanti Perri, ma l’allenatore deciderà solo all’ultimo testandone le condizioni nelle ore precedenti la partita. Oggi ultimo allenamento in programma prima della gara. Intanto sul fronte prevendita biglietti, sponda tifosi biancorossi, si è superata quota 100. C’è tempo sino a sabato alle 19 per acquistare il tagliando (costo 10 euro) per assistere al derby.

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