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Casa di Comunità di San Severino,
la struttura sarà completata
con 1,2 milioni dalla Regione

SANITA' - A breve verrà aperta una parte della struttura, sarà ultimata raddoppiando gli spazi grazie al contributo dell'ente. L’annuncio è dell'assessore alla Sanità Paolo Calcinaro: «Inaugurarla in modo parziale e senza un orizzonte certo, non era giusto, abbiamo voluto dare un segnale importante»

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L’incontro a San Severino

di Francesca Marsili

La casa della Comunità di San Severino, realizzata con i fondi Pnrr e che a breve vedrà la sua apertura parziale, sarà completata raddoppiando gli spazi grazie al contributo della Regione. L’annuncio oggi pomeriggio dall’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, proprio nella struttura di via del Glorioso. «Oggi possiamo dire: apriamo questa parte ma siamo in procinto di vedere realizzato un intero progetto. Come Regione abbiamo voluto finanziare i lavori della restante parte del complesso ancora al grezzo con 1,2 milioni di euro».

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La Casa di Comunità di San Severino

Posizionata di fronte l’ospedale Bartolomeo Eustachio, la prima parte della nuova Casa di comunità è in fase di ultimazione attraverso i 2 milioni di euro di fondi Pnrr. Al suo interno sono già stati predisposti un’ampia sala all’ingresso e quattro ambulatori per la cardiologia e il punto prelievi, che consentiranno anche di recuperare spazi all’interno dell’ospedale e un migliore assetto complessivo.

Ma la novità sta appunto nel nuovo finanziamento, stavolta attraverso fondi regionali. «La necessità di nuovi finanziamenti – ha aggiunto Calcinaro – è emersa perché al momento è fruibile una sola parte della struttura, ma non il resto che necessitava di essere ultimata».

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Paolo Calcinaro e Alessandro Marini

L’assessore ha poi spiegato il motivo alla base dell’attuale e parziale completamento. «E’ un problema accaduto a tantissime strutture finanziate col Pnrr: sono partite con un quadro economico prima dell’inflazione dovuta dalla guerra Russia – Ucraina e sono andate in appalto con un ritocco a ribasso del lavoro».

A seguito della sua visita all’ospedale cittadino avvenuta a marzo, «Ho pensato che inaugurare una struttura in modo parziale e senza un orizzonte certo, non era giusto – ha spiegato Calcinaro – per questo abbiamo voluto dare un segnale importante alla comunità di San Severino, e non solo, che sarà in grado di rappresentare un punto di primo accesso ai servizi sanitari per i cittadini».

Per il direttore dell’Ast Macerata, Alessandro Marini, è «il coronamento di un lavoro molto impegnativo, che fa da cornice agli altri 10 cantieri che stiamo portando avanti assieme alla Regione in tutta la Provincia, perché abbiamo l’obiettivo e l’obbligo di consegnare entro giugno tutte le strutture funzionanti. Il finanziamento  – ha aggiunto – permetterà di completare la realizzazione della Casa della Comunità di San Severino, quale secondo stralcio funzionale del progetto, che rappresenta il modello organizzativo territoriale capace di rispondere in prima istanza alle necessità di cura della popolazione di riferimento».

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Marini si è anche soffermato sulle assunzioni del comparto sanitario: «Grazie alla Regione abbiamo avuto la possibilità non solo di realizzare le opere, ma anche quella, attraverso un piano occupazionale straordinario, di assumere le persone che andranno a popolare queste strutture. L’Ast Macerata ha avuto una deroga al tetto per 116 operatori. Pochi giorni fa è stato approvato il piano A del 2026, dove ci sono anche assunzioni, il cui saldo netto tra coloro che escono e quelli che entrano è di 177 operatori in più. Quindi – ha concluso – c’è grande attenzione alle realizzazioni ma anche alla concretezza delle stesse. Non stiamo preparando scatole, ma dei contenitori con un contenuto importante. L’obiettivo è quello di dare risposte sempre più concrete ai bisogni dei cittadini».

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Rosa Piermattei

Per il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Silvia Luconi: «Un risultato importante che lo è ancor più per il momento storico che stiamo attraversando oramai da dieci anni, in un contesto sanitario che sta cambiando». Entusiasta la sindaca di Rosa Piermattei: «E’ una giornata importante per la nostra comunità. L’apertura di questa realtà è molto apprezzata da tutti noi: come sappiamo la popolazione invecchia e ha bisogno di attenzioni».

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