Donne e diritto al lavoro nell’area mediterranea:
giornata di studio all’Università di Macerata
L'APPUNTAMENTO è per giovedì 7 maggio alle 9: si parlerà di emancipazione femminile in un contesto giuridico e sociale profondamente eterogeneo

Lucia Sorbera
Per il quarto anno consecutivo, il Ciram, Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo dell’Università di Macerata, partecipa al Festival dello Sviluppo Sostenibile con una propria iniziativa dedicata ai diritti delle donne, confermando il proprio impegno nella promozione di una riflessione scientifica orientata alla costruzione di una società più equa, inclusiva e sostenibile.
La giornata di studio dal titolo “Donne e diritto al lavoro nell’area mediterranea” è aperta al pubblico e si terrà giovedì 7 maggio alle 9 all’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci 2, con la possibilità di seguire i lavori anche online.
Il programma prenderà avvio con un approfondimento dedicato all’attivismo femminile e ai diritti umani in Egitto, incentrato sulla discussione del volume “Biography of a Revolution. The Feminist Roots of Human Rights in Egypt”, alla presenza dell’autrice Lucia Sorbera.
I lavori proseguiranno con un confronto scientifico volto a mettere in relazione la dimensione storica dei processi di emancipazione femminile con le persistenti criticità che incidono sull’accesso al lavoro, sulla qualità dell’occupazione e sul raggiungimento di una piena parità retributiva. In questa prospettiva, la giornata di studio intende anche offrire una riflessione sulle specificità del contesto mediterraneo come spazio giuridico e sociale attraversato da profonde eterogeneità normative, culturali ed economiche, in cui le traiettorie dell’emancipazione femminile si sviluppano in modo non lineare.
L’analisi del lavoro delle donne si configura così come una lente privilegiata per osservare le trasformazioni dei sistemi di welfare, le tensioni tra universalismo dei diritti e pratiche locali, nonché l’impatto dei processi di globalizzazione e innovazione tecnologica sulle condizioni di accesso e permanenza nel mercato del lavoro. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, contribuendo in particolare alla promozione della parità di genere (Goal 5), del lavoro dignitoso e della crescita economica (Goal 8) e della riduzione delle disuguaglianze (Goal 10), e intende offrire un contributo qualificato al dibattito scientifico internazionale sulle persistenti asimmetrie di genere nei contesti lavorativi.