La squadra civica di Silvia Luconi:
«Un viaggio partito 10 anni fa
Con Tolentino nel cuore»

ELEZIONI - La candidata del centrodestra ha presentato 15 componenti della lista. Con lei il sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi. Ripercorsi i progetti messi in piedi dall'attuale maggioranza
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Silvia Lucono con la squadra di “Tolentino nel cuore”

di Francesca Marsili 

«Ufficializziamo il gruppo di Tolentino nel Cuore che ha scelto di camminare insieme a me e a tutta la coalizione. Un’avventura fatta di tanta progettualità e concretezza, abbiamo un tesoro che il sindaco ci ha messo in mano, guardiamo al futuro a 360 gradi e alle nuove generazioni, ma aspettatevi attacchi frontali ».

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Silvia Luconi durante la conferenza di oggi

Con queste parole la candidata sindaco per il centrodestra Silvia Luconi ha inaugurato la sua sede elettorale in piazza Martiri di Montalto e presentato i 15 candidati della lista civica a suo supporto; nove uomini e sei donne, ai quali, nei prossimi giorni, ne verrà aggiunto un’ulteriore per arrivare a 16. La stessa civica, Tolentino nel Cuore, guidata 10 anni fa da Giuseppe Pezzanesi. Ed oggi, da vicesindaca, raccoglie quella che definisce «la dote lasciata dal sindaco Pezzanesi» e ne fa la sua campagna elettorale per la corsa alla guida della città nel segno della continuità. Scuole, ospedale, centro storico fino ad arrivare a tutte le zone della città, questi temi centrali del centrodestra la cui gran parte prevede la messa a terra dei progetti imbastiti dall’attuale maggioranza. Ad introdurre lista dei candidati, un breve video nel quale ognuno di loro ha motivato la scelta di scendere in politica e sostenere la candidata del centrodestra, altri, già in Consiglio, hanno perché hanno confermato il loro sostegno.

pezzanesi-luconiSono: Fausto Pezzanesi, 60 anni, impiegato, attualmente assessore all’Urbanistica, Silvia Tatò, 53 anni, avvocato, assessore uscente alla Cultura, Andrea Crocenzi, 36 anni, tecnico antincendio, consigliere comunale con delega al Commercio, Monia Prioretti, 48 anni, agente immobiliare, consigliera comunale e Presidente Pari Opportunità uscente, Mirco Mancini, 47 anni, operaio, consigliere comunale delegato alle mense scolastiche in forza ai Servizi Sociali uscente, Sonia Gattari, 50 anni, insegnate e consigliera comunale uscente, Mauro Miconi, 51 anni, autista, consigliere comunale uscente. A questi si aggiungono altri alla loro prima esperienza politica, e sono: Amedeo Gravina, 62 anni, generale della Guardia di Finanza in congedo, Chiara Marchetti, 43 anni, organizzatrice di eventi, Riccardo Ferranti, 46 anni, avvocato, Simona Tiberi, 42 anni, Senior Sales account Gi Group, Andrea Belloni, 44 anni, vigile del fuoco, Jlenia Brinciotti, 50 anni, coordinatrice infermieristica, Sandro Pieroni, 51 anni, operaio manutentore e Gabriele Salvatori, 53 anni, marmista.

luconi-silvia1-325x217Documenti alla mano, in primis quello che certifica la ricostruzione del nuovo ospedale cittadino e tutti i servizi che al suo interno saranno presenti, Silvia Luconi si è rivolta a tutti i candidati e sostenitori presenti. «Questa è la nostra campagna elettorale e questi sono i nostri attestati – ha affermato riferendosi ai progetti approvati e finanziati – vi fornirò tutto quello di cui ci sarà bisogno per smentire chi dice che non abbiamo fatto nulla perché la politica è quella che porta un ospedale, quella che fa costruire un campus nuovo e non ha paura di dire che c’è bisogno di una struttura nuova per le scuole e, soprattutto, non ha paura di dire che gli insegnanti non devono fare politica e se proprio la volessero fare la facciano a casa perché anche nel mio Liceo Classico si faceva politica, ma sono uscita con un mio pensiero critico, non erano gli insegnanti che mi dicevano chi dovevo votare. E’ quanto di più scorretto possa accadere oggi – ha aggiunto riferendosi alle manifestazioni promosse dal Collegio dei docenti del Filelfo che lamenta ritardi nella costruzione del campus e una sede alternativa a quella in cui si trovano da sei anni, gli ex uffici della Quadrilatero – Se essere empatici significa dire le bugie come la favoletta di Collodi e non dire la verità, Silvia la verità la dice – ha proseguito riferendosi alle parole del candidato del terzo polo Mauro Scalvi che aveva attaccato la candidata accusandola di non aver trovato una sistemazione dignitosa di tipo transitorio – Quando dicono 1milione e mezzo per ristrutturare la vecchia sede dei Licei non sanno nemmeno che danni ha e a quanto ammontano e non sanno nemmeno quando dicono della possibilità di trasferire i ragazzi dei Licei alla scuola Don Bosco, dove trovano soldi. Lo so che i locali della Quadrilatero sono uffici e non scuola, ma sicuramente sono sicuri. Ora che il campus si trova alla verifica documentale propedeutica alla gara di appalto mi chiedo: vale la pena dare delle false aspettative irraggiungibili quando i lavori per il campus, l’anno prossimo, iniziano veramente? La campagna elettorale la faccio con la verità, questo paga». Esposto brevemente anche come sarà strutturato il nuovo Ospedale di Comunità di Tolentino la cui ricostruzione partirà entro la fine dell’anno. «8500 metri quadrati distribuiti su tre piani. 1500 metri nel seminterrato dove ci saranno parcheggi per le ambulanze e i dipendenti, una camera mortuaria con due sale di esposizione, servizi e stanze per il cambio dei dipendenti. Al piano terra ci saranno 20 posti dialisi, le diagnostiche, 40 posti letti per le cure intermedie e il Punto di primo intervento».

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Giuseppe Pezzanesi e Silvia Luconi

Al fianco della candidata, il sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi. «Ho voluto orgogliosamente qui con me, questa mattina e sempre, il nostro sindaco perché candidarsi è una delle esperienze più difficili e affascinanti che si possano fare. E candidarsi con tutti gli argomenti che ci vengono lasciati in dote non è scontato. Sei stato un importante punto di riferimento soprattutto nei momenti difficili » ha detto Luconi guardando con occhi commossi il primo cittadino.

pezzanesi-1-325x217«Non uscirò mai dall’amore maturato in tutti questi anni per la città – ha commentato Pezzanesi ripercorrendo i suoi due mandati partendo dalla scelta di iniziare dieci anni fa con una lista civica, Tolentino nel Cuore appunto, abbandonando la sua militanza nei partiti politici Dc prima e Forza Italia poi- siamo riusciti a far capire che era importante investire sul capitale umano e non soltanto sulla simbologia politica comunque importante perché poi ci rappresenta a livello nazionale. Oggi, invece, cerchiamo di far capire quanto fatto in questi anni. I nostri detrattori hanno le idee un pò confuse, in questi giorni ho letto di tutto con contestazioni campate in aria dicendo che non abbiamo fatto nulla – ha detto riferendosi agli altri due candidati a sindaco Massimo D’este e Mauro Sclavi. E accusa proprio quest’ultimo, ex infermiere del 118 oggi tutor emergenza al Politecnico di Ancona, di disinformazione proprio in relazione all’ospedale di Tolentino: «E’ ancor più grave se fatta da chi lavora all’interno dell’Asur perché manca di rispetto all’azienda dove lavora che da più di un anno ha mandato documenti proprio sull’ospedale, asserendo che un ospedale di mattoni senza servizi non vale nulla. Per fare un ospedale servono anche i mattoni, poi chiamante servono i servizi, ma basterebbe leggere e documentarsi senza inventare nulla perché dentro c’è già tutto quello che lui desidera. Se dovesse continuare questa querelle, anche l’Asur, probabilmente, direbbe la sua. Va bene che ha aspirazione politiche, ma queste non possono oscurarti il cervello. Se i cittadini devono scegliere a chi dare il loro voto, in questo modo si fanno un’idea».

luconi-tolentinoRincara la dose sull’altro tema caldo al centro del botta e risposta degli ultimi giorni, i container che possono essere presi in affitto da chi deve uscire di casa per i lavori post sisma e non trova alloggi alternativi. «Quando si parla dei container come luogo di pena come Alcatraz si dice una fesseria, se fosse cosi la Protezione Civile nazionale non avrebbe previsto oltre le Sae, non li avrebbe previsti come soluzione alternativa. Ci hanno autorizzato. si può essere seri o un incantatore di serpenti – va giù dritto Pezzanesi contro i due competitor Sclavi e D’Este – si offende anche chi nei container ci ha lavorato come la Guardia di Finanza che ha fatto un blitz sequestrando sostanze stupefacenti. Questi vivono in un altro mondo, si sono calati nella campagna elettorale denigrando l’avversario su temi di cui non sanno nulla. Abbiamo sorvegliato, speso, ma abbiamo fatto un lavoro straordinario per aiutare a differenza di chi si riempie la bocca con l’accoglienza. Non riesco a immaginare questi improvvisatori alla guida della città, non sanno neanche che siamo proprietari di quei container perché altrimenti lo Stato avrebbe continuato a pagare l’affitto mensile su beni già ammortizzati». Il sindaco uscente ha sottolineato che la scelta di affittare i container è stata maturata a seguito di alcuni cittadini che lamentavano la mancanza di appartamenti da affittare per permettere i lavori post sisma alle proprie abitazioni. «Per la città si è diffuso il messaggio che rastrelliamo la gente a casa e li portiamo nei container e li facciamo pure pagare. Occorre sottolineare che stiamo affrontando l’emergenza della ricostruzione che vivaio è arrivata, e molti non riescono a trovare una soluzione».

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