Lungo i 7 chilometri dell’intervalliva
che collegherà San Severino a Tolentino:
ecco il volto della strada che verrà
IL PROGETTO prevede viadotti, gallerie, rotatorie, svincoli, aree di cantiere e opere di mitigazione ambientale che percorrere un territorio non semplice da attraversare. Il costo dei lavori è di 98,3 milioni di euro. I rendering dell'opera

L’intervalliva Tolentino-San Severino
di Monia Orazi
Intervalliva Tolentino-San Severino, viaggio nella strada svelata dalle carte: dal Potenza alla strada statale 77 tra viadotti, gallerie e cantieri. Sette chilometri e ottocento metri di nuova viabilità per collegare la valle del Potenza con quella del Chienti. Un’infrastruttura complessa, fatta di viadotti, gallerie, rotatorie, svincoli, aree di cantiere e opere di mitigazione ambientale: è il volto dell’intervalliva Tolentino-San Severino che emerge dalle carte depositate per la procedura di valutazione di impatto ambientale: fino al 4 luglio è possibile presentare osservazioni.

Il progetto rientra nel sistema Quadrilatero. L’obiettivo è rendere più diretto il collegamento tra San Severino, Tolentino e la superstrada, superando le criticità degli attuali percorsi. Oggi il tragitto più veloce tra la zona industriale di San Severino, in contrada Taccoli, e la strada statale 77 passa dalla strada provinciale 127: circa 9 chilometri, percorribili in 12 minuti, ma con allungamenti stimati tra i 3 e i 5 minuti nelle ore di punta per il passaggio nell’abitato di Tolentino. L’alternativa di via Parolito sale a circa 11 chilometri e 15 minuti.
Le carte consentono di percorrere idealmente la futura strada. Il tracciato prende avvio dalla rotatoria della Circonvallazione, sul versante di San Severino, e subito affronta il primo ostacolo: il fiume Potenza. Lo supera con il viadotto omonimo, in un primo tratto di collegamento lungo circa 460 metri, fino alla rotatoria di progetto sulla strada provinciale 127.
Da quel punto comincia l’Intervalliva vera e propria: una strada a carreggiata singola di categoria C1, lunga circa 7,2 chilometri, che scende progressivamente verso Tolentino e la strada statale 77. Nei primi chilometri il tracciato procede verso sud con curve ampie e un tratto in rilevato basso, prima di entrare nella galleria naturale Parolito, lunga 274 metri. La galleria risolve uno dei passaggi più delicati: l’interferenza con la linea ferroviaria Albacina-Civitanova-Montegranaro, dove la presenza del metanodotto e gli spazi ridotti sotto il ponte ferroviario San Bartolomeo rendono impraticabili soluzioni in superficie.
Uscita dalla galleria Parolito, la strada torna all’aperto e incontra la sequenza dei primi grandi viadotti. Dopo un breve tratto in rilevato arriva il viadotto Maestà, necessario al superamento dell’omonimo corso d’acqua. Seguono un tratto in trincea, un secondo viadotto Maestà e poi il viadotto Ticconi, lungo 620 metri: uno dei passaggi più imponenti dell’intero tracciato, dove l’opera smette di appoggiarsi al territorio e lo attraversa in quota.

Viene poi la galleria San Vincenzo, 680 metri scavati per superare la costa di San Severino. Da qui il paesaggio cambia: terreni prevalentemente agricoli, una successione di curve e rettilinei, rilevati e trincee. Dove la morfologia incide compaiono altri viadotti, Pucci 1 e Pucci 2, poi una galleria artificiale, poi i viadotti Bordoni 1 e Bordoni 2, in una sequenza che riflette la complessità di un territorio che non si lascia attraversare facilmente.
L’ultimo tratto è quello della valle del Rio Gesolone. Qui si concentrano tre viadotti omonimi, Gesolone 1, Gesolone 2 e Gesolone 3, rispettivamente di 500, 432 e 140 metri, e nei pressi di contrada Rosciano è prevista anche una galleria artificiale di 45 metri. È il punto in cui il tracciato deve abbassarsi per scivolare sotto l’impalcato del viadotto esistente della SS77: nell’ultimo chilometro la quota scende da 235 a 216 metri sul livello del mare. La corsa dell’Intervalliva termina alla rotatoria di progetto dello svincolo Tolentino Ovest, dove la nuova strada si innesta sulla superstrada.
Accanto all’asse principale sono previsti altri due interventi. A San Severino il progetto include una nuova circonvallazione per collegare la strada provinciale 127 alla strada provinciale 361 aggirando il centro abitato e l’area archeologica di Septempeda. Sul versante di Tolentino compare invece un nuovo ponte sul Chienti, presentato come variante al ponte del Diavolo, storico attraversamento del 1268 e oggi tra gli accessi principali alla città, per creare un collegamento più agile con lo svincolo Tolentino Sud della strada statale 77.
Nel complesso il progetto è articolato in sette interventi funzionali: l’asse principale con il collegamento sul Potenza, l’intersezione della Circonvallazione, l’intersezione con la strada provinciale 127, lo svincolo Tolentino Ovest sulla strada statale 77, l’intersezione Tolentino Sud, l’intersezione campo sportivo e quella in contrada Santa Lucia. La relazione progettuale definisce il territorio attraversato «morfologicamente complesso e difficile», anche per la presenza di aree in frana. Per questo lungo il tracciato sono previsti complessivamente 11 viadotti, 2 gallerie naturali, 2 gallerie artificiali e ulteriori opere di sostegno tra paratie, muri e sottoscarpe.
Prima che la strada esista, esisterà il cantiere. Sono previsti due campi base e sei campi operativi. Il campo base sul lato San Severino, occuperà 57.773 metri quadrati; quello sul lato Tolentino, 28.382 metri quadrati. I campi operativi variano dai 17.036 metri quadrati ai 28.341. A questi si aggiungono aree tecniche, piste di cantiere e spazi di servizio per le opere più impegnative, in particolare i viadotti.
Per i cantieri più vicini alle abitazioni le carte indicano misure specifiche: fasce verdi di mitigazione, alberature, essenze arbustive, sistemi antipolvere, vasche di trattamento delle acque con dissabbiatori e disoleatori per evitare sversamenti. Gli impatti temporanei della fase costruttiva riguarderanno polveri, rumore, vibrazioni, traffico pesante, occupazione di suolo e gestione di terre e acque. A fine lavori è previsto il ripristino delle aree temporaneamente occupate e il recupero, dove possibile, delle destinazioni d’uso originarie.
Il progetto non nasce in uno spazio neutro. A Tolentino il tracciato non segue fasce già previste dal Prg e si colloca in variante alla zonizzazione esistente, interessando aree agricole e ambientali, aree verdi, infrastrutture e fasce di rispetto stradale. A San Severino la situazione è analoga: anche qui il tracciato non risulta previsto dallo strumento urbanistico vigente e attraversa prevalentemente zone agricole.
Il progetto interessa tratti soggetti a vincoli del Codice dei beni culturali e del paesaggio e coinvolge beni paesaggistici, tra cui la zona dell’alta valle del Potenza. Nelle aree boscate più sensibili le carte prevedono attraversamenti prevalentemente in viadotto; le superfici forestali coinvolte dovranno essere compensate secondo la normativa regionale. Sono previste inoltre piantumazioni, opere a verde e interventi di ricucitura con le aree arboree e arbustive esistenti.
Il progetto non nasce oggi. È il risultato di una lunga storia di atti, ipotesi e correzioni: dalla delibera Cipe 13/2004 al protocollo del 2017, fino all’addendum del 2021. Le alternative progettuali raccontano un tracciato progressivamente spostato verso sud-ovest, segno di una ricerca non lineare del corridoio più praticabile.
La scelta di sottoporre l’opera alla valutazione di impatto ambientale è in sé significativa: l’Intervalliva ha una lunghezza inferiore ai dieci chilometri, soglia oltre la quale la via è obbligatoria per questa tipologia di strade, ma si è comunque deciso di procedere con la valutazione, per la presenza di numerose opere d’arte e per la sensibilità del contesto naturale attraversato.
Sul piano economico, l’intervento ha un costo di 98,3 milioni di euro, interamente finanziato con risorse Fsc 2014-2020: 10 milioni dalla delibera Cipe 98/2017 e 88,318 milioni dalla legge di bilancio 2018.
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Proprio come una strada, insomma.
– Allargate la strada esistente, raddrizzate (ad arte) le curve più pericolose e la collegate alla superstrada fuori dall’ abitato di Tolentino. Meno costi e meno tempo.!!!