Premio Ugo Betti,
vince Vincenzo Politano

CAMERINO - Il giovane autore di Benevento si aggiudica all’unanimità la ventesima edizione del riconoscimento per la drammaturgia. Il sindaco Roberto Lucarelli: «Fondamentale continuare a lavorare per valorizzarne l’eredità»

- caricamento letture
Vincenzo Politano vincitore premio

La premiazione di Vincenzo Politano

Il tema della solitudine attraversa la ventesima edizione del Premio Ugo Betti per la drammaturgia e trova nel testo di Vincenzo Politano la voce scelta all’unanimità dalla giuria. È il giovane autore di San Martino Sannita, in provincia di Benevento, il vincitore dell’edizione 2026 con l’opera “Il Consolo – liturgia per corpi affamati”.

Cerimonia premiazione XX Premio Ugo Betti per la Drammaturgia 3

La cerimonia di premiazione si è svolta ieri nell’Auditorium dell’Accademia della musica di Camerino. Presenti il sindaco Roberto Lucarelli, il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, il professor Simone Rodolfo Masera in rappresentanza del rettore Unicam e Francesco Rosati, direttore tecnico-scientifico del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, organo dell’Amministrazione comunale composto anche da Angela Amici, Carla Carotenuto e Sonia Cavirani, che ha predisposto il bando della ventesima edizione del Premio, approvato con deliberazione della Giunta comunale numero 135 del primo ottobre 2025.

Cerimonia premiazione XX Premio Ugo Betti per la Drammaturgia 2

A moderare la cerimonia è stata Donatella Pazzelli, segretaria del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti. «Con la premiazione di Vincenzo Politano, vincitore della ventesima edizione del Premio Ugo Betti, chiudiamo un’altra edizione che ha fatto registrare uno spirito diverso, una partecipazione importante e soprattutto un grande interesse verso il nostro drammaturgo – ha commentato il sindaco Roberto Lucarelli – Lo abbiamo visto sia da parte dei più giovani sia da parte di autori e drammaturghi già affermati. Desidero ringraziare tutti i componenti del Centro Studi Teatrali e Letterari Ugo Betti e l’intera giuria, che ha svolto un lavoro eccezionale scegliendo un’opera che affronta temi di grande attualità e che, allo stesso tempo, guarda con attenzione e sensibilità agli scritti del nostro concittadino Ugo Betti».

Cerimonia premiazione XX Premio Ugo Betti per la Drammaturgia

«L’edizione di quest’anno – ha aggiunto il primo cittadino – ha confermato ancora una volta l’importanza della figura di Ugo Betti a livello cittadino, nazionale e internazionale nel panorama culturale e artistico italiano. È fondamentale continuare a lavorare per valorizzarne l’eredità e l’Amministrazione comunale proseguirà con convinzione su questo percorso, sostenendo sempre di più l’attività del Centro Studi affinché possano nascere nuove iniziative dedicate alla conoscenza e alla diffusione dell’opera di Betti. L’appuntamento è ora alla ventunesima edizione del Premio. Nel frattempo continueremo a lavorare con impegno per perseguire questo obiettivo».

Roberto-Lucarelli

Roberto Lucarelli

Nel corso dell’incontro Carla Carotenuto, componente del Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti, ha approfondito il tema della solitudine nella produzione bettiana, tra drammi, novelle e poesia. Massimo Raiconi ha dato voce al testo Solitudine, tratto da Ugo Betti, Novelle inedite e altri scritti a cura proprio di Carla Carotenuto, e al monologo di Giacomo, atto terzo del dramma Acque turbate del 1948.

Gianluca-Pasqui-

Gianluca Pasqui

La giuria della ventesima edizione era composta da Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del Teatro presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Trieste, presidente della commissione; Maddalena Giovannelli, docente di Storia del Teatro e Comunicazione teatrale presso l’Università della Svizzera italiana; Graziano Graziani, scrittore, critico teatrale e conduttore di Fahrenheit su Rai Radio 3; Sergio Lo Gatto, docente di Teatro e Scrittura – Metodologie della critica del teatro e dello spettacolo alla Sapienza di Roma, critico teatrale, direttore responsabile della testata Teatro e Critica e drammaturgo; Gilberto Santini, direttore dell’Amat, e Anna Sica, docente ordinario in Discipline dello spettacolo al Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo.

Alla scadenza del bando sono pervenute 66 opere dedicate al tema prescelto, “La solitudine”. Una partecipazione diffusa su tutto il territorio nazionale, con anche presenze internazionali.

È stato proprio il presidente Quazzolo, al termine dell’illustrazione dei lavori della giuria, a proclamare il vincitore e a leggere la motivazione: “Il Premio “Ugo Betti per la drammaturgia” – XX Edizione (2026), è assegnato all’unanimità a Il Consolo – liturgia per corpi affamati di Vincenzo Politano, per l’originalità e la maturità di una scrittura che affronta il tema della solitudine attraverso la prospettiva contemporanea dei disturbi alimentari”.

La cerimonia si è chiusa con l’intervento di Fabio Pisano, autore de Il numero esatto, testo vincitore del Premio Ugo Betti per la drammaturgia nel 2024, andato poi in scena alle 21,15 nell’Auditorium Benedetto XIII con la regia di Martina Badiluzzi. Sul palco Alessandra Borgia, Francesca Borriero, Anna Carpaneto, Federica Carruba Toscano e Giulia Weber.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X